A distanza di anni dai primi tentativi, l’universo de I Mercenari sembra pronto a riaprire una delle sue strade più discusse. Lo spin-off al femminile della saga azione guidata da Sylvester Stallone è infatti tornato ufficiale in sviluppo con il titolo provvisorio Le Spendabellepresentato al Festival di Cannes da Eclectic Pictures e Hollywood Ventures Group come parte di una nuova serie di film pensati per un pubblico internazionale.
Il progetto viene descritto come una “espansione guidata da donne” del franchising The Expendablesnato nel 2010 con il primo film interpretato da Stallone insieme a Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Randy Couture, Steve Austin, Terry Crews e Mickey Rourke. La saga si è poi allargata con i capitoli successivi, coinvolgendo tra gli altri Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Jean-Claude Van Damme, Harrison Ford, Wesley Snipes, Mel Gibson, Antonio Banderas e Glen Powell.
L’idea di uno spin-off al femminile non è nuova. Già nel 2014 era stata annunciata una versione affidata alla regia di Robert Luketiccon una sceneggiatura firmata da Kirsten Smith e Karen McCullah, già autrici di La rivincita delle bionde. Quel film, mai realizzato, avrebbe dovuto seguire un gruppo di costrette operative a fingeri escort per salvare uno scienziato nucleare tenuto in ostaggio. Il progetto non è arrivato mai alla produzione e, anni dopo, Jeffrey Greenstein di Millennium Films aveva spiegato a Il giornalista di Hollywood che una delle difficoltà era stata «cercare di trovare un modo per giustificare perché avremmo avuto una squadra di donne».
La nuova versione di Le Spendabelle punta invece a ripartire da un’impostazione diversa. Il film sarà una storia d’origine ambientata alla fine degli anni ’90, durante il periodo segnato dalle tensioni geopolitiche e dalle paure legate al Millennium Bug. Secondo quanto riferito, l’obiettivo è introdurre una nuova generazione di operativi d’élite in un racconto azione stilizzato, pensato per espandere la mitologia del franchising ma anche per funzionare come progetto autonomo.
La nuova incarnazione di Le Spendabelle nasce da un’idea concepita oltre dieci anni fa insieme a Millennium da Heidi Jo Markel, Patrick Muldoon e Julie Kroll, e ora procede “con il supporto di Lionsgate”, che ha acquisito i diritti della saga The Expendables alla fine dello scorso anno. Il film sarà prodotto da Markel per Eclectic Pictures insieme a Glenn Gainor, co-fondatore di Hollywood Ventures Group. Tra i produttori esecutivi figurano Sandy Climan, Joe Smith, Nelly Kim, Julie Kroll, Stephen R. Foreht e John Yarincik.
«Siamo entusiasti di portare finalmente in vita Expendabelles insieme ai nostri incredibili partner di Hollywood Ventures Group, che condividono la nostra passione per reimmaginare questa proprietà su una scala cinematografica molto più ampia»ha dichiarato Markel. «C’è sempre stato un forte appetito globale per l’azione in franchising guidata dalle donnee crediamo che questo sia il momento di introdurre in questo universo una nuova audace generazione di operatori d’élite. Ciò che ci entusiasma di più è l’opportunità di elevare il materiale affiancandolo a talenti creativi di primo livello e offrendo al pubblico mondiale un’esperienza fresca, elegante e carica di adrenalina».
Gainor ha aggiunto: «La vediamo come un’opportunità per onorare il DNA di ciò che ha fatto risuonare The Expendables a livello globaleevolvendolo al tempo stesso in un modo che sembri sia attuale sia commercialmente convincente. Questo è un mondo che il pubblico conosce, ma lo stiamo introducendo in un modo in cui non l’ha mai visto prima».
Eclectic Pictures e Hollywood Ventures Group sono attualmente nella fase di packaging del film e stanno lavorando per assemblare il team creativo. Il rilancio arriva in un momento in cui Hollywood ha già tentato più volte di costruire franchise action al femminile con risultati alterni, come dimostrare i casi recenti di Il 355 e del riavvio di Gli angeli di Charlie. Ora toccherà a Le Spendabelle provare a trovare la propria strada dentro un marchio già riconoscibile dal pubblico internazionale.
Fonte: THR
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