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Nel 1992 Ed Boon e John Tobias crearono un videogioco di combattimento che sarebbe diventato uno dei franchise più longevi e controversi della storia del gaming.

Sangue, fatality, personaggi iconici e una mitologia che mescolava arti marziali, fantasy oscuro e cultura pop in proporzioni improbabili ma efficaci. Combattimento mortale ha attraversato intere generazioni di console, due film negli anni Novanta e un reboot nel 2021 che — pur non convincendo del tutto la critica — aveva funzionato al botteghino quanto bastava per giustificare un sequel. Quel seguito è Mortal Kombat II, in sala da ieri prodotto da Warner Bros. Pictures.

La trama di Mortal Kombat II

Rispetto al primo film, la posta in gioco in Combattimento mortale II è più alta. I campioni del torneo — ora affiancati da una new entry di peso come Johnny Cage — si trovano ad affrontare la minaccia di Shao Kahn, imperatore di Outworld e l’avversario più potente e pericoloso di quelli già incontrati nel primo film. L’obiettivo è uno solo: impedire che il dominio oscuro di Shao Kahn si estenda al Regno della Terra, mettendo fine all’esistenza stessa dei suoi difensori.

La sceneggiatura è di Jeremy Slater, già autore di Moon Knight per Marvel Studios — una scelta che suggerisce un approccio al materiale di partenza più strutturato narrativamente rispetto al primo film, che aveva privilegiato l’azione sulla costruzione del mondo.

Combattimento mortale II
Mortal Kombat II, torna nelle sale cinque anni dopo il primo film – Credits Warner Bros Pictures (CineBlog.it)

Il cast di Mortal Kombat II

La novità più attesa è indubbiamente quella di Carlo Urbano nei panni di Johnny Cage, il personaggio più irriverente e autoconsapevole del franchise — attore di Hollywood, combattente e narcisista cronico, l’unico del gruppo a sapere di essere dentro qualcosa di assurdo. Urban, noto per Butcher in The Boys e per il suo Bones in Star Trek, il medico che diventerà amico fraterno e partner inseparabile del comandante Jim T. Kirk, è una scelta convincente per un ruolo che richiede presenza fisica e timing comico insieme.

Il cast del primo film torna quasi al completo: Jessica McNamee è Sonya Blade, Josh Lawson è Kano, Ludi Lin è Liu Kang, Mehcad Brooks è Jax, Lewis Tan è Cole Young. Tati Gabrielle e Adeline Rudolph sono le new entry femminili. Damon Herriman completa il cast principale.

Hiroyuki Sanada riprende il ruolo di Hanzo Hasashi, alias Scorpion — uno dei personaggi più amati del franchise, già protagonista della sequenza di apertura più discussa del primo film. Joe Taslim è del nuovo Bi-Han, Tadanobu Asano è Lord Raiden e Chin Han torna nel ruolo di Shang Tsung.

La regia e il team creativo

Simon McQuoid riprende la regia dopo il film del 2021. Australiano, con un background nella pubblicità e nella regia di video musicali, McQuoid aveva portato al primo Mortal Kombat una cura visiva superiore alla media del genere — qualche problema di ritmo narrativo, ma sequenza d’azione ben costruita e un senso dello spazio fisico del combattimento convincente.

Al suo fianco, il direttore della fotografia Stephen F. Windon — già autore della fotografia di Fast & Furious dal quinto capitolo in poi — e lo scenografo Yohei Taneda. La colonna sonora è di Benjamin Wallfisch, compositore di It e Blade Runner 2049. Il montaggio è di Stuart Levy.

La produzione è firmata da Todd Garner, E. Bennett Walsh, James Wan — il creatore di Saw e The Conjuring, produttore esecutivo anche del primo film — e Simon McQuoid stesso. Tra i produttori esecutivi c’è Ed Boon, co-creatore del videogioco originale.

Combattimento mortale II
Nel cast del sequel di Mortal Kombat c’è anche Hiroyuki Sanada – Credits Warner Bros Pictures (CineBlog.it)

Cosa aspettarsi

Il primo Mortal Kombat del 2021 aveva incassato 84 milioni di dollari globali con un budget ridotto, risultato sufficiente a giustificare questo sequel ma non abbastanza da farne un blockbuster di prima fascia. Il secondo capitolo punta più in alto: budget più ampio, cast più ricco, villain più iconico.

La sfida principale rimane la stessa del primo film: Combattimento mortaleche all’inizio era uno dei pochi franchise a nascere da un videogioco – ora sono molti di più (basti pensare a Mario Bros) – è un franchise che funziona sulla violenza stilizzata e sui personaggi riconoscibili, due elementi che si prestano bene al cinema d’azione ma che richiedono una sceneggiatura sufficientemente solida da tenere insieme i pezzi tra una sequenza di combattimento e l’altra.

Jeremy Slater è la scommessa più interessante in questo senso anche se moltissime istituzioni di famiglie e genitori negli Stati Uniti critica hannoto la prima uscita del film, cinque anni fa, e hanno osteggiato con ancora maggiore durezza questo seguito.

Combattimento mortale II è distribuito da Warner Bros. Pictures ed è in sala da ieri, 6 maggio 2026.

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