ROMA – Nel Primo Maggio del “lavoro dignitoso” la premier Giorgia Meloni rivendica il decreto Lavoro e il principio del “stipendio giusto”: risorse pubbliche solo a chi rispetta i lavoratori, non a chi «sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata».
Intanto Cgil, Cisl e Uil tornano insieme sul palco nazionale di Margheracon Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri, per rilanciare salari, contrattazione, nuove tutele e diritti nell’era dell’intelligenza artificiale.
Al centro della piazza sindacale anche la lotta al lavoro precario e insicuroai contratti pirata e allo sfruttamento, insieme alla richiesta di nuove politiche industriali e investimenti per la buona occupazione. Una giornata che proseguirà poi a Roma con il tradizionale concertone in piazza San Giovanni.
Salvini: grazie a chi lavora ea chi crea lavoro
Matteo Salvini affida ai social il suo messaggio per il Primo maggio. Il vicepremier ringrazia «chi lavora e rende grande la nostra Italia», ma anche «chi crea lavorosuperando la burocrazia e regole europee assurde». Un pensiero, aggiunge, va anche «a chi il lavoro lo cerca e non si arrende, mai». Poi l’augurio finale: «Buon Primo maggio a tutti».
Mattarella omaggia i caduti sul lavoro
Nel giorno del Primo maggio, all’Inail si è svolta la tradizionale cerimonia in memoria delle vittime del lavoro. Davanti alla sede della Direzione generale, a Roma, due corazzieri hanno deposto una corona di fiori del presidente Sergio Mattarella davanti al monumento dedicato ai minatori morti nella costruzione della Galleria del San Gottardo.
Per i vertici dell’Istituto, Fabrizio D’Ascenzo e Marcello Fiori, il Primo maggio è prima di tutto «il giorno della riflessione collettiva». «Dietro ogni infortunio mortale – ricordano – c’è una vita spezzatauna famiglia colpita, una comunità ferita». L’Inail richiama le parole di Mattarella: «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società». E rinnova l’impegno per una prevenzione condivisa tra istituzioni, lavoratori, imprese e sindacati.
Marghera, simbolo della crisi industriale
Marghera non è una scelta casuale, tra petrolchimico e impatto dell’Ia. Per Bombardieri (Uil) è «uno di quei luoghi dove la trasformazione globale ha messo in crisi una scelta industriale di tanto tempo fa». Fumarola (Cisl) la indica come il luogo delle «contraddizioni» del Paese: realtà produttive importanti, crisi industriali e persino il caso dei 37 lavoratori licenziati via WhatsApp perché sostituiti dall’intelligenza artificiale. Per questo, dice la leader Cisl, «il lavoro dignitoso lo si conquista e lo si realizza attraverso la contrattazione». Landini (Cgil) chiude il cerchio: Porto Marghera è «un simbolo» del passato industriale italiano, ma anche del cambiamento necessario «sul piano della produzione e dello sviluppo economico».
Cisl e Uil promuovono il decreto
Da Marghera, Cisl e Uil promuovono il decreto Lavoro sul salario giusto. Per Daniela Fumarola è «un passo in avanti» e «il primo tassello» del Patto della responsabilità. La segretaria Cisl si dice «abbastanza soddisfatta» perché il provvedimento fissa tre principi: centralità della contrattazione firmata dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, riferimento al Tec – il trattamento economico complessivo – e incentivi pubblici solo alle imprese che applicano quei contratti.
Sulla stessa linea Pierpaolo Bombardieri, che parla di «risultato importante» e «non scontato». Per il segretario Uil, il decreto introduce per la prima volta un atto politico sul salario dignitosolegandolo ai contratti maggiormente rappresentativi. E soprattutto afferma la condizionalità degli incentivi alle aziendedopo mesi di battaglia contro i contratti che riducono diritti e salari.
Landini: “I salari non aumentano, il governo fa propaganda”
Maurizio Landini accusa il governo di fare «propaganda» sul decreto Lavoro. Il provvedimento, dice, «non dà un euro in più ai lavoratori» e «non aumenta i salari»: i 960 milioni «già c’erano» e «vanno alle imprese». Il leader Cgil denuncia «salari bassi», persone che «non arrivano al fine mese» e contratti pubblici rinnovati con un aumento del 6% a fronte di un’inflazione al 18%. La priorità, insistere, è «aumentare lo stipendio» e rivalutarli ogni anno «in base all’inflazione reale». Quanto ai contratti piratiLandini avverte: «Questo decreto non li cancella». E aggiunge: «Non è il governo che sceglie con chi discutere, sono i lavoratori che decidono da chi farsi rappresentare».
Cgil, Cisl e Uil insieme per il lavoro dignitoso
Cgil, Cisl e Uil tornano insieme sul palco del Primo maggio a Marghera, sotto lo slogan “lavoro dignitosoCon Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri, i sindacati rimettono al centro salari, contrattazione, nuove tutele e diritti nell’era dell’intelligenza artificiale. Una piazza unitaria, anche se restano le differenze di giudizio sul decreto Lavoro varato dal governo: positivo per Cisl e Uil, critico dalla Cgil.
Il messaggio comune è contro lavoro precario, sottopagato e insicurocontratti pirata, sfruttamento e nuove forme di schiavismo. Da Marghera parte anche la richiesta di nuove politiche industriali e investimenti per creare sviluppo sostenibile e buona occupazione. La giornata proseguirà poi a Roma con il tradizionale concertone in piazza San Giovanni.
Meloni: “Risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori”
«Le risorse devono essere pubbliche andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata». Nel giorno del Primo maggio Giorgia Meloni rivendica il decreto Lavoro approvato dal Consiglio dei ministri e lo definisce «un altro tassello importante» per affermare «il principio del salario giusto».
Per la premier, scrive in un post su X, il salario giusto «non si difende con slogan o scorciatoie», ma «valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone». Il cuore politico del messaggio è il nuovo criterio sugli incentivi pubblici: niente bonus a chi applica contratti pirata o sottopaga i dipendenti.


