Questo sarà il fine settimana di Lezioni vere su Netflix. Dopo molta attesa, debutta infatti in streaming una serie coreana di genere action che ha già fatto scandalo in madrepatriaal punto da suscitare accese controversie e addirittura censure.
La trama, che si articola in 10 episodi, ruota attorno a un organismo immaginario del ministero della Corea del Sud, chiamato Agenzia per la Tutela dei Diritti Educativi. Fanno parte di quattro agenti: Na Hwa-jin (Kim Moo-yul), Choi Gang-seok (Lee Sung-min), Im Han-rim (Jin Ki-joo) e Bong Geun-dae (Pyo Ji-hoon). Il loro compito? Recarsi nelle scuole dove sono presenti degli studenti violenti e indisciplinati e date loro una bella lezionecontenendo il dilagante fenomeno del bullismo giovanile. Per raggiungere il loro obiettivo, questi ispettori altamente qualificati sono autorizzati a utilizzare tattiche e mezzi “poco convenzionali”arrivando anche a rispondere con la forza o con metodi estremi.
Una fantasia di vendetta che nasce da un problema realeconsiderato che la Corea del Sud è un Paese in cui il bullismo è uno dei più rilevanti ostacoli sociali, che potrebbe riguardare addirittura 1 ragazzo su 4. Un sistema scolastico particolarmente rigido e severoalti livelli di stress e competitività per gli esami, cultura della performance e una società ancora gerarchicamente frammentata sono tra i fattori principali a determinare questa piaga sociale, che negli ultimi decenni si è spostata inevitabilmente anche sulle piattaforme sociali.
La nuova serie Netflix immagina insomma un mondo alternativo in cui sia possibile rispondere con un bel “chi la fa l’aspetti”e lo fa strizzando l’occhio alla spettacolarità del cinema action americano. Echi di John Wick si trovano negli scontri corpo a corpo, nelle coreografie d’azione e nelle scene ad alto tasso di adrenalina, ma anche nel carattere del protagonista, una sorta di “supereroe” che affronta ogni caso senza troppi compromessi, in un’atmosfera di vendetta e di giustizia fai-da-te. Lezioni vereinsomma, è un curioso mix di divertimento e azione che dovrebbe – almeno nelle intenzioni – avere una sorta di ruolo catartico: in un mondo in cui il sistema tende troppo spesso a proteggere il più forte, almeno su Netflix, questa volta, vincono le “vittime” (sempre ammesso che sia giusto ed etico guarire la violenza con altra violenza…).
Lungi dal suscitare ilarità, però, in Corea del Sud il titolo è già al centro di uno scandalo che dura da diversi anni. La serie è infatti ispirata al webtoon Istruiscitiche fin dai primi episodi ha suscitato intensi dibattiti nell’opinione pubblica coreana ed è stato accusato di glorificare la violenza, l’umiliazione pubblica e le punizioni corporali. Nel 2023, dopo le polemiche, la piattaforma ha deciso di rimuovere il webtoon dalla pubblicazione in Nord America (curiosamente, invece, è ancora online in Corea).
In conclusione, mentre ci godiamo il binge-watch del weekend sarà impossibile non fare un sorriso amaro. Dietro l’azione adrenalinica e il senso di rivalsa, non dobbiamo dimenticare infatti che questo problema riguarda anche il tessuto sociale italianocome testimoniano le sempre più numerose notizie di aggressioni ai danni di insegnanti, personale scolastico o compagni di classe.
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