La settimana che apre l’81esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite “si svolge in un contesto di crescenti divisioni tra i Paesi e di pressioni”, si legge sul portale dell’Onu. Ha aperto la sessione il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, poi è stata la volta del presidente dell’Assemblea generale Khalilur Rahman. Quindi l’intervento del brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, poi quello di Donald Trump.
Previsti oggi anche gli interventi del re di Giordania Abdullah II, del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dell’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, il presidente lituano Gitanas Nauseda
Domani interverrà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian. Giovedì, invece, sarà il turno del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del presidente palestinese Mahmoud Abbas. Quest’ultimo, però, parlerà in videoconferenza visto che per il secondo anno consecutivo gli Usa gli hanno negato il visto
Trump: “Sono convinto che l’Iran farà l’accordo dopo le midterm”
“Sono convinto che l’Iran farà l’accordo dopo le elezioni” di medio termine. Lo ha detto Donald Trump all’Onu suscitando l’applauso dell’Assemblea Generale quando ha ribadito che Teheran “non avrà mai l’arma nucleare”
Trump: “Con l’Iran o un accordo o li anniento; credo un accordo”
Trump: “Con l’Iran o un accordo o li anniento; credo un accordo”
Trump: “Con l’operazione contro l’Iran ho evitato un’altra catastrofe come il 7 ottobre”
“Dopo aver concesso all’Iran ogni possibilità di raggiungere un accordo, ho agito per garantire che nè gli Stati Uniti nè alcuna nazione dovessero mai trovarsi ad affrontare un simile incubo, un problema così catastrofico”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso all’Assemblea generale dell’Onu a New York, facendo riferimento al 7 ottobre
Lula: “Non consentiremo interferenze straniere nel voto”
Il Brasile non consentirà a interessi stranieri di interferire nelle elezioni presidenziali del prossimo 4 ottobre. Lo ha dichiarato il presidente brasiliano, Inacio Lula da Silva, nel suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Non consentiremo ai nemici della democrazia, interni o stranieri, di minare la volontà popolare”, ha avvertito Lula, “la democrazia brasiliana appartiene ai brasiliani. Il Brasile continua a essere uno Stato sovrano. Nessuno ci devierà da questo cammino”
Trump: “L’America è tornata; la nostra economia è invidiata da tutti”
“Posso riferirvi con orgoglio che l’America è tornata e che oggi il nostro Paese è più forte che mai”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso all’Assemblea generale dell’Onu a New York. “La nostra economia è l’invidia del mondo. Le nostre forze armate sono le più potenti della Terra. La nostra tecnologia non è seconda a nessuno e siamo leader praticamente in ogni campo. La nostra energia alimenta il pianeta. L’America sta risorgendo. La nostra nazione sta crescendo. La nostra potenza si sta espandendo. Il nostro Paese sta meglio che mai e il nostro futuro è davvero radioso”, ha aggiunto
Lula all’Onu: “Il Brasile non è il cortiletto di nessuno”
“Il Brasile non è il cortiletto di nessuno: abbiamo bisogno di alleati per promuovere lo sviluppo comune. Dividere il mondo in zone di influenze neo coloniali è una mossa ormai anacronistico”. Lo ha detto il presidente brasiliano Luiz Inßcio Lula da Silva intervenendo all’Assemblea Generale dell’Onu. “Non sottovalutiamo la minaccia della criminalità ma non esternalizziamo la responsabilità di controllare le frontiere. Non abbiamo bisogno di portaerei fuori dalle nostre acque”, ha aggiunto Lula
Trump: “Forza militare in America Latina se minacciati”
Gli Stati Uniti sono pronti a usare la loro “potenza militare” per proteggere i propri interessi in America Latina. E’ la minaccia contenuta nel discorso che il presidente Donald Trump terrà tra poco all’Assemblea generale dell’Onu, secondo le anticipazioni diffuse dalla Casa Bianca. “Gli Stati Uniti non permetteranno più che minacce all’America mettano piede in nessun luogo dell’emisfero occidentale. E, se necessario, useremo la nostra ineguagliata potenza militare per tutelare i vitali interessi nazionali degli Stati Uniti”, si legge
Trump: “Cuba si coordina da decenni con gli antifa e i socialisti dem in America”
Con un messaggio tutto rivolto alle elezioni di midterm, Donald Trump dal podio delle Nazioni Unite accuserà la sinistra americana, ed in particolare i socialisti dem, di coordinarsi con il regime comunista a Cuba. “Il regime cubano da decenni si coordina con gli estremisti di sinistra e le reti comuniste qui negli Stati Uniti – si legge nelle anticipazioni del discorso di Trump diffuse dalla Casa Bianca – come ha mostrato in dettaglio il nostro dipartimento di Stato, hanno coltivato rapporti con sovversivi, gruppi estremisti e partiti comunisti Usa e i democratici socialisti di America”
Trump: “Finché sarò presidente non ci saranno tasse globali”
“Non esiste un governo globale e, finché sarò presidente, non ci saranno tasse globali”. E’ un passaggio del discorso di Donald Trump all’Onu secondo le anticipazioni diffuse dalla Casa Bianca
Lula all’Onu: “La legge del più forte ha superato ogni limite”
“Oggi sono indignato. L’Onu sta fallendo nella sua missione più importante: evitare le guerre. Non è mai stata così debole, ostaggio di una concezione della sicurezza che non assolve ai suoi compiti. Il 2025 è stato l’anno con più guerre dalla fine della seconda guerra mondiale. Le concessioni alla legge del più forte hanno superato ogni limite. Il Consiglio di sicurezza non fa il suo lavoro”. Lo ha detto il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva intervenendo all’Assemblea Generale dell’Onu, la decima volta nella sua lunghissima carriera politica. “Ora dobbiamo scegliere tra multilateralismo o unilateralismo. Servono statisti per questo compito”, ha aggiunto
Trump alla giornalista Cnn: “Non dovresti essere qui”
Rimane alta la tensione tra Donald Trump e una parte dei media Usa, dopo l’esclusione dalla Casa Bianca dei reporter di Cnn, Ms Now e Politico. “Sono sorpreso che la Cnn sia qui”, ha detto il presidente Usa alla giornalista della Cnn Kaitlan Collins, che lo ha approcciato al suo arrivo al Palazzo di Vetro. “L’Onu ci ha fatto entrare”, ha replicato la giornalista, che ha provato a ripetere la sua domanda sullo scarso gradimento degli americani per la guerra contro l’Iran. “Non dovreste essere qui”, ha replicato ancora Trump, sostenendo poi che sul fronte della guerra “stiamo facendo molti progressi”
Trump: “Ho realizzato la pace, la forza usata per rendere gli Usa i più potenti al mondo”
“Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io l’ho realizzata. Mentre altri ignoravano le minacce, io le ho affrontate. Mentre altri parlavano di coraggio, l’America lo ha dimostrato. Mentre altri promettevano forza, io l’ho usata per rendere l’America il Paese più potente del mondo”. Lo afferma Donald Trump all’Onu, in base agli estratti del suo discorso diffusi dalla Casa Bianca
Trump: “Gli altri parlavano di pace, io l’ho realizzata”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump celebrerà all’Onu il proprio impegno nel portare la pace nel mondo. E’ quanto dirà all’Assemblea generale dell’Onu, secondo le anticipazioni del suo discorso. “Mentre altri hanno parlato, io ho agito. Mentre altri hanno parlato di pace, io l’ho realizzata. Mentre altri hanno ignorato le minacce, io le ho affrontate”, si legge. “Mentre altri hanno parlato di coraggio, l’America lo ha dimostrato. Mentre altri hanno promesso forza, io l’ho usata per fare dell’America il Paese più potente del mondo”
Il messaggio di Trump a Putin: “Metta fine alla guerra”
“Metta fine alla guerra”: è il messaggio inviato dal presidente americano, Donald Trump, al suo omologo russo, Vladimir Putin, al suo arrivo all’Assemblea generale dell’Onu a New York
Trump è arrivato all’assemblea generale a New York
Il presidente americano, Donald Trump, è arrivato al Palazzo di Vetro a New York dove si tiene l’81esima Assemblea generale delle Nazioni unite. Il suo intervento è atteso dopo quello del presidente dell’Assemblea generale, Khalilur Rahman, e il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula Da Silva
Guterres: “Il pericolo non è l’Ia ma la mancanza di responsabilità”
“Per secoli, il potere è derivato dal territorio, poi dall’industria, poi dalla finanza. Oggi, il potere deriva sempre più dai dati, dalla capacità di calcolo e dagli algoritmi. Questo nuovo potere è fortemente concentrato, avanza a una velocità straordinaria e corre più velocemente della nostra capacità di comprenderne appieno le conseguenze”. Lo ha dichiarato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, intervenendo davanti all’Assemblea generale al Palazzo di Vetro. “Il pericolo non è la tecnologia in sè. Il pericolo è una tecnologia priva di responsabilità, capacità senza supervisione, processi decisionali privi di trasparenza”, ha aggiunto Guterres, sottolineando che “questo pericolo non può essere sottovalutato”
Guterres apre l’Assemblea Onu: “Sfruttare la settimana per la de-escalation in Medio Oriente”
“In tutto il Medio Oriente, i conflitti si stanno moltiplicando a catena. Faccio appello ai leader presenti in quest’aula affinché sfruttino al meglio questa settimana di alto livello per favorire la de-escalation e il dialogo. Lanciamo insieme un messaggio chiaro: i combattimenti devono cessare, gli aiuti umanitari devono poter fluire, e i diritti e le libertà di navigazione devono essere pienamente ripristinati, in conformità con il diritto internazionale”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo i lavori dell’81esima Assemblea Generale al Palazzo di Vetro nell’ultimo discorso del suo mandato
Guterres: “In Cisgiordania spettro di pulizia etnica”
“La violenza, gli sfollamenti forzati e l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania stanno spianando la strada alla distruzione della pace e facendo emergere lo spettro di una pulizia etnica. Non possiamo permettere che la soluzione a due Stati svanisca sotto i nostri occhi”. Lo ha dichiarato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, intervenendo davanti all’Assemblea generale al Palazzo di Vetro
Guterres “Mondo interconnesso per evitare frattura in due blocchi”
“Ci stiamo chiaramente muovendo verso un mondo multipolare, un processo irreversibile. Tuttavia, la multipolarità può assumere forme diverse”. Lo ha dichiarato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, davanti all’Assemblea generale al Palazzo di Vetro, guardando a “un mondo fondato sull’interdipendenza e sostenuto da una fitta trama di connessioni economiche, politiche, sociali e tecnologiche. Un mondo in cui molteplici centri di influenza coesistono all’interno di un quadro comune di diritto internazionale e regole condivise”. “Un mondo siffatto può aiutarci a evitare tendenze egemoniche e quella che ho definito la Grande Frattura: la divisione del mondo in due blocchi rivali, dotati di sistemi economici, tecnologici e di sicurezza separati”, ha proseguito Guterres, mettendo l’accento su “un mondo interconnesso riconosce che nessuna potenza è in grado di risolvere da sola le sfide odierne”
Tajani incontra Araghchi a New York
È iniziata la bilaterale tra Antonio Tajani e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Il ministro degli Esteri italiano ha in agenda anche incontri con il collega indiano e con il presidente della Repubblica Dominicana.
La giornata di Tajani proseguirà alle 9 locali (le 15 in Italia) con la partecipazione all’apertura del dibattito generale della 81esima assemblea generale delle Nazioni Unite (Palazzo di Vetro). Seguirà una serie di incontri più strettamente legati all’Italia: alle 12,45 quello con la delegazione parlamentare italiana nella rappresentanza Permanente, alle 16,15 con la rete consolare in Usa e poi la visita alla mostra “Enrico Caruso, da Napoli a New York” all’Istituto italiano di cultura. L’incontro con la collettività italiana a New York sarà alle 18,30 (mezzanotte e mezzo di Roma) seguito dalla riunione informale sul Sahel co-presiduto da Italia, Germania e Svizzera e ospitato dalla rappresentanza tedesca a New York.
Burnham: “Non escludo che nel programma Labour per 2029 ci sia fine Brexit”
In volo verso l’Assemblea Generale dell’Onu a New York, il premier britannico Andy Burnham non ha escluso che il programma laburista per le elezioni 2029 possa contenere iniziative per cancellare la Brexit.
Cremlino: “Il diritto di veto è un elemento importante della struttura delle Nazioni Unite”
L’istituzione dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e il loro diritto di veto rappresentano un elemento importante per l’intera struttura delle Nazioni Unite, e la Russia mantiene il proprio impegno a favore di questo sistema. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitriy Peskov, citato da Interfax. “Riteniamo che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu debba certamente essere riformato. Il numero dei membri permanenti deve necessariamente essere ampliato”, ha spiegato. “Sono emersi molti Stati o entità interstatali che, senza dubbio, dovrebbero avere una propria voce nel Consiglio di Sicurezza. Allo stesso tempo, riteniamo che anche l’istituto dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, così come il diritto di veto, costituisca un elemento molto importante per l’intera struttura delle Nazioni Unite”, ha dichiarato Peskov. “E continuiamo a mantenere il nostro impegno a favore di questo elemento così importante”, ha aggiunto.
Axios: “Aragchi a New York con una scorta americana”
Il ministro degli esteri iraniano Abbas Aragchi ha chiesto al Dipartimento di Stato una scorta del governo americano durante la sua permanenza a New York per l’assemblea dell’Onu. Lo riporta Axios, sottolineando che in seguito una valutazione delle minacce nei suoi confronti, gli è stata assegnata una scorta del Diplomatic Security Service.
Sanchez non sarà alla ricezione di Trump per i leader all’Onu
Il premier spagnolo Pedro Sanchez non parteciperà oggi a New York alla ricezione offerta dal presidente Usa Donald Trump ai capi delle delegazioni dei Paesi membri dell’Onu, in occasione dell’apertura dell’81ma sessione dell’Assemblea generale. Lo riferiscono fonti del governo spagnolo citate da Efe.
Sanchez aveva ricevuto l’invito, ma ha deciso di non partecipare per “motivi di agenda”. Il programma ufficiale non prevede, peraltro, altri appuntamenti del premier nel pomeriggio, in concomitanza con la ricezione.
Il leader socialista era stato assente anche l’anno scorso, quando la delegazione spagnola era guidata dal re Felipe VI, e nel 2024, quando la ricezione fu organizzata dall’allora presidente Usa Joe Biden, perché impegnato nel suo intervento all’Assemblea generale.
Il premier spagnolo sarà comunque oggi all’apertura del dibattito generale dell’Assemblea Onu, insieme alla vicepremier Sara Aagesen e al ministro degli Esteri, José Manuel Albares, nella sessione in cui interverrà anche Donald Trump. Prima Sanchez ha previsto un incontro con il primo ministro britannico Andy Burnham.
Teheran ha trasmesso a Washington nuova proposta per riaprire Hormuz
L’Iran avrebbe offerto di riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni se gli Stati Uniti compiranno passi verso un allentamento della pressione militare. Lo riporta l’agenzia di stampa giapponese Kyodo, citando un alto funzionario del governo iraniano. La proposta, già trasmessa a Washington attraverso mediatori, prevede “la ripresa dei colloqui con l’obiettivo di raggiungere una cessazione permanente delle ostilità tra i due Paesi”, ha riferito il funzionario. Il funzionario iraniano ha inoltre escluso un incontro tra il presidente, Masoud Pezeshkian, e il presidente statunitense, Donald Trump, a margine dei lavori dell’Assemblea Generale Onu, pur affermando che “progressi verso un accordo restano possibili”.
L’Iran, ha sottolineato il funzionario, cerca dunque segnali da Washington sulla sua disponibilità a tornare ai negoziati e ad adottare misure per mettere fine al blocco militare statunitense dei porti iraniani e sospendere le operazioni militari legate allo Stretto di Hormuz. La nuova iniziativa sarebbe stata approvata dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, e dal Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, il massimo organismo di sicurezza del Paese.
Netanyahu a Mamdani: “Vengo all’Onu per svelare la verità su di te”
In un video postato su X, il premier israeliano Benjamin Netanyahu si rivolge al sindaco di New York Zoharan Mamdani alla vigilia della partenza per gli Usa affermando: “Vengo all’Onu per combattere per la verità sui nostri eroici soldati e svelare la verità su di te”. “Vergognati, Mamdani, per il sostegno al mostro terroristico di Hamas, che ha massacrato il nostro popolo. Vergognati per l’incitamento alle rivolte contro gli ebrei di New York”, ha aggiunto. Mamdani nei mesi scorsi aveva dichiarato che avrebbe fatto arrestare Netanyahu se si fosse recato a New York, citando il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale dell’Aia. Successivamente aveva detto in un’intervista che New York non ha l’autorità di eseguire il mandato di arresto.
Netanyahu dovrebbe arrivare a New York e intervenire all’Assemblea generale delle Nazioni Unite giovedì sera.
Rubio: “Aperti a colloqui con l’Iran a Ny ma finora nessun incontro previsto”
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha dichiarato oggi in una intervista alla Nbc che gli Stati Uniti sono aperti a colloqui con gli iraniani a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, ma che al momento non è previsto alcun incontro.


