venerdì, Maggio 15, 2026

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Filmo in concorso al festival di Cannes 2026

CANNES – Tanta Spagna, tanta Francia, poca America, niente Italia. I ventidue film che quest’anno concorrono alla Palma d’oro a Cannes parlano anche giapponese e coreano. La giuria guidata dal regista sudcoreano Park Chan Wook includere Demi Moore, Chloé Zhao e Stellan Skarsgard. Oltre a loro a scegliere il Palmares l’attrice irlandese-etiope Ruth Neggala regista e sceneggiatrice belga Laura Wandelil regista e sceneggiatore cileno Diego Céspedesl’attore ivoriano-statunitense Isaach De Bankolé e lo sceneggiatore scozzese Paolo Lavertysodale di Ken Loach.


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Ecco una guida ai ventidue film. In rigoroso ordine alfabetico

Amarga natale (Natale amaro) è il nuovo film di Pedro Almodovar. Segue le lotte di una donna che viene abbandonata dal suo partner durante il periodo più gioioso, il Natale. Raúl è un regista di culto nel bel mezzo di una crisi creativa. Quando una tragedia colpisce uno dei suoi più stretti collaboratori, ne trae ispirazione per scrivere il suo prossimo film. Poco a poco, immagina Elsa, una regista impegnata nella stesura di una sceneggiatura, il cui percorso inizia a rispecchiare il suo. I due registi diventano due facce della stessa medaglia, in un gioco di specchi in cui la cruda onestà dell’autofiction rivela tanto quanto distrugge. Ma fino a che punto ci si può spingere per raccontare una storia?

Vigliacco del regista fiammingo Lucas Dhonthabitué del festival con storie di giovanissimi come Ragazza e Vicinoè ambientato durante la prima guerra mondiale quando Pierre, un giovane soldato belga, vuole mettersi alla prova sul campo di battaglia. Dietro la linea del fronte incontra Francis, a cui viene chiesto di trovare un modo per risolvere il morale della truppa.

L’avventura sognata (nell’originale Das getraumte Abenteur, l’avventura sognata) della regista tedesca Valeska Grisebach racconta di una donna che, a Svilengrad, una piccola città al confine con la Bulgaria, accetta un accordo per aiutare una sua vecchia conoscenza cui gli è stata rubata l’auto. Veska lo porta con sé al sito di scavo dove lavora come archeologa e mentre si ritrovano, viene attratta sempre più dal mondo oscuro da cui lui (Said) è emerso.

El ser querido (la persona amata) – dello spagnolo Rodrigo Sorogoyen (già regista di Come Bestas e dell’acclamata serie Dieci Capodanni) racconta come il celebre regista Esteban Martínez (Javier Bardem) – conosciuto anche per il suo passato di eccessi e violenza – e sua figlia Emilia, attrice in cerca di affermazione (Vittoria Luengo), si ritrovano a lavorare allo stesso film dopo anni di silenzio. Quella che sembra un’occasione professionale si trasforma in un confronto emotivo inevitabile dove ferite ancora aperte tornano a lontano maschio.

Contro Patria, il regista polacco Paweł Pawlikowski, riprende da dove aveva lasciato con i suoi film Ida e Guerra freddaesplorando il rapporto tra lo scrittore Thomas Mann (Hanns Zischler) e sua figlia Erika (Sandra Hüller), attrice, giornalista e pilota di rally. Nell’estate del 1949 a bordo di una Buick nera i due partono per un viaggio attraverso la Germania in macerie: da Francoforte, sotto l’influenza statunitense, fino a Weimar, controllata dai sovietici.

Fiordo è il film del regista romeno Cristian Mungiu, già Palma d’oro per 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni. Nel cast Sebastiano Stan (L’Apprendista) e Renate Reinsve (Migliore attrice a Cannes per Valore sentimentale). I Gheorghiu, una devota coppia romeno-norvegese, si trasferiscono in un villaggio situato in un fiordo remoto, dove legano molto con i loro vicini, gli Halberg. I figli stringono amicizia nonostante le diverse educative ricevute. Quando l’adolescente Elia Gheorghiu si presenta a scuola con alcuni lividi sul corpo, la comunità inizia a chiedersi se l’educazione tradizionale che i figli dei Gheorghiu ricevono dai genitori possano avere qualcosa a che fare con ciò.

Garanza del regista Giovanna Herry racconta la storia di una giovane attrice, interpretata da Adèle Exarchopoulos. Vivendo alla giornata in un piccolo appartamento parigino, si sente sempre più soffocata da relazioni fugaci, un’ansia crescente e la morsa silenziosa della dipendenza dall’alcol. Ma in mezzo al caos, la devozione per la sorella minore malata e una tenera storia d’amore nascente con Pauline offrono a Garance una fragile ancora di salvezza.

Mostro gentile della regista austriaca Marie Kreutzer (Il corsetto dell’imperatrice), contro Léa Seydoux, Jella Haase, Laurence Rupp e Caterina Deneuve. Lucy, un’importante pianista, si è appena trasferita con la famiglia dalla città in una casa di campagna nella speranza di alleviare il grave esaurimento nervoso del marito Philip. Prima ancora di avere il tempo di sistemarsi nella nuova casa, una visita della polizia all’alba sconvolge le loro vite. Isolata e disperata di proteggere il suo giovane figlio, Lucy deve affrontare la situazione da sola, intrappolata tra l’uomo che ama e la paura di ciò che lui potrebbe aver fatto.

Storia della notte del regista francese Lea Mysius è ambientato in una zona rurale della Francia. Bergogne, sua moglie Nora (Hafsia Herzi) e la figlia Ida vivono vicino all’artista Cristina (Monica Bellucci). Mentre si organizza la festa per il quarantesimo compleanno di Nora, misteriosi sconosciuti iniziano ad apparire nel villaggio.

Storie parallele del regista premio Oscar iraniano Asghar Farhadi è un racconto francese con Vincent Cassel, Isabelle Huppert, Catherine Deneuve. In cerca di ispirazione per il suo nuovo romanzo, Sylvie spia i vicini di casa dall’altra parte della strada. Quando assume il giovane Adam per aiutarla nelle sue faccende quotidiane, non immagina minimamente che lui sconvolgerà la sua vita e il suo lavoro, fino a quando la finzione che aveva immaginato non supererà la realtà di tutto.

Speranza del regista sudcoreano Na Hong-jin. Ai margini di una remota città portuale, una misteriosa scoperta scatena una disperata lotta per la sopravvivenza contro una minaccia sconosciuta. Il capo del posto di polizia di Hope, Bum-seok, e l’agente Sung-ae lottano per difendere un villaggio di anziani, mentre tra le montagne, Sung-ki e gli abitanti del luogo che si emettono sulle tracce della bestia si ritrovano a loro volta braccati. Ciò che inizia come ignoranza getta le basi per un disastro, che si trasforma, attraverso il conflitto umano, in una tragedia di proporzioni cosmiche. Anche nel cast Alicia Vikander e il marito Michael Fassbender.

L’Inconnue di Artù Harari è tratto dal fumetto realizzato con il fratello Lucas, sul fotografo David Zimmerman che esce raramente di casa finché gli amici non lo portano a una festa dove incontra una donna misteriosa e la segue. All’alba, la sua vita si trasforma: si risveglia nel suo corpo. Nel cast Léa Seydoux e Niels Schneider.

La bolla nera dei registi spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi è tratto da un racconto incompiuto di Federico Garcia Lorca con protagonista Penélope Cruz e Glenn Close. La storia di tre uomini, le cui vite sono intimamente intrecciate attraverso la sessualità e il desiderio, il dolore e l’eredità, in tre epoche diverse: 1932, 1937 e 2017. Un dramma audace e straziante, ambientato sullo sfondo della Guerra Civile Spagnola e della sua eredità ancora viva.

La vie d’une femme del regista francese Charline Bourgeois-Tacquet con Léa Drucker, Mélanie Thierry, Charles Berling. Gabrielle, 55 anni, si dedica anima e corpo al suo lavoro. Chirurgo e primario del reparto ospedaliero, è costantemente in movimento, schiacciata dal peso delle responsabilità. Le rimane poco tempo per la vita privata: un marito affettuoso e una madre che dipende dalle sue cure. Eppure questa è la vita che ha sempre desiderato, la vita che ha scelto. Quando una scrittrice viene ad osservarla al lavoro per un suo libro, il suo equilibrio comincia a vacillare. Fino a che punto è disposto a spingersi per scuotere ciò che ha costruito?

Minotauro del regista russo Andrej Zvjagintsev è un seguito a più di dieci anni di distanza del suo film Leviatano che fu premiato a Cannes e poi vinse il Golden Globe. Era un discorso sulle prepotenze della politica russa. Definita una favola politica ambientata nella Russia del 2022, Minotauro ha per protagonista Gleb, affermato dirigente d’azienda, che si ritrova sotto assedio a causa delle crescenti pressioni aziendali e di un mondo sempre più instabile, il crollo della sua vita, meticolosamente ordinata, precipita verso la violenza.

Mulino del regista ungherese László Nemes (premio per Il figlio di Saulo ambientato a Auschwitz) è un altro spaccato storico che racconta la figura storica del partigiano e scrittore francese Jean Moulin. Che unì i combattenti della resistenza francese sotto il comando di de Gaulle dopo essere riusciti paracadutato nella Francia occupata. Catturato e torturato dal capo della Gestapo Klaus Barbie, il suo silenzio incrollabile aiuta la liberazione della Francia. Lo interpreta Gilles Lellouches.

Nota Nagi del regista giapponese Koji Fukada. Ambientata nella campagna di Nagi, nella Prefettura di Okayama, è la storia d’un’architetta da poco separata, che da Tokyo va trovare la sua amica ed ex cognata. Entrambe le donne si ritrovano a un bivio, alla ricerca di un modo per lasciarersi il passato alle spalle e definire la propria identità.

Notre-salute (Un uomo del suo tempo) di Emanuele Mare è ambientato nel settembre del 1940. Il sedicente scrittore e «stratega politico» Henri Marre (Swann Arlaud) arriva da solo a Vichy mentre si instaura il regime autoritario. Senza soldi, allontanato dalla sua famiglia e con in mano copia del suo manifesto autopubblicato Notre Salut (La nostra salvezza), il 49enne è determinato ad assicurarsi quello che ritiene sia il posto che gli spetta nella nuova amministrazione. Nei suoi scritti, Henri espone le sue convinzioni patriottiche e la metodologia del suo ingegnere: l’efficienza prima di tutto. Affermando di voler contribuire a salvare la Francia dopo la sconfitta, fa tutto il necessario per rimanere utile, servendo la macchina del nuovo ordine con sempre maggiore abilità. Ma forse sta perseguendo qualcosa di più urgente: fuggire dalla propria rovina.

Tigre di carta di Giacomo Grigio (La piccola Odessa, Ad astra) con Scarlett Johansson, Adam Driver e Miles Teller. Due fratelli seguono il sogno americano, ma sono coinvolti in un pericoloso complotto mafioso russo che terrorizza la loro famiglia, mettendo alla prova il loro legame man mano che il tradimento diventa possibile.

Pecore nella scatola del regista giapponese Hirokazu Kore’eda. Palma d’Oro p Un affare di famigliaè ambientato in un futuro prossimo, dove Otone Komoto lavora come architetta. È sposata con Kensuke Komoto, che gestisce un’impresa di costruzioni. La coppia sposata decide di accogliere come figlio un robot umanoide nella loro casa.

All’improvvisoil nuovo film del premio Oscar Hamaguchi Ryusuke (Drive My Car, Il maschio non esiste), contro Virginie Efira (Il coraggio di Blanche, Vita privata) e Okamoto Tao (Wolverine – L’immortale, Westworld) è una coproduzione tra Giappone e Francia. Marie-Lou, direttrice di una casa di cura, si impegna per introdurre un’innovativa filosofia dell’assistenza, basata sull’ascolto e sul rispetto della dignità dei residenti. L’incontro con Mari, un regista teatrale giapponese, cambierà profondamente il suo modo di vedere il mondo e le due donne uniranno le forze per “rendere possibile l’impossibile”. Il film, scritto dal regista con Léa Le Dimna, è ispirato all’epistolario reale tra Makiko Miyano e Maho Isono e fa riferimento al metodo “Humanitude”, una filosofia di cura ideata in Francia che trasforma l’assistenza in un vero e proprio incontro tra persone.

L’uomo che amo di Ira Sachscon un cast che include Rami Malek, Tom Sturridge, Luther Ford, Rebecca Hall, Ebon Moss-Bachrachè ambientato nella New York di fine anni Ottanta. Jimmy George (Malek), un artista carismatico, si ribella alla propria mortalità gettandosi in un nuovo ruolo, in una relazione sconsiderata e nell’abbraccio della sua comunità creativa.

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