Ardon Jashari è arrivato a Milano con grandi aspettative, ma alla sua prima stagione nel Rossoneri La maglia si è rivelata deludente per il trequartista del centrocampo svizzero. Riuscirà Jashari a trovare il suo posto nel Milan durante la prossima stagione e ad assumere un ruolo chiave?
Secondo quanto riferito, una battaglia per la firma di Ardon Jashari si è svolta dietro le quinte nell’estate del 2025. Il centrocampista difensivo si era fatto un nome al Club Brugge in una sola stagione, attirando l’attenzione dei pesi massimi europei. Borussia Dortmund e Milan, in particolare, hanno mostrato il maggiore interesse per lo svizzero.
Tuttavia, è diventato presto chiaro che le richieste del club belga erano elevate e probabilmente al di là delle possibilità del Borussia Dortmund. Di conseguenza, il Milan ha perseverato nella sua ricerca, riuscendo a negoziare una cifra di trasferimento leggermente inferiore e alla fine assicurandosi la firma del trequartista.
Una prima stagione di Serie A difficile
I problemi però sono sorti presto a Milano. Subito dopo la partita d’esordio – sconfitta interna contro la Cremonese – Jashari si è fratturato il peronemettendolo da parte per settimane. Anche dopo il recupero, il mancino è stato inizialmente trascurato; non ha fatto il suo ritorno in Serie A fino al 28 dicembre.
Ciò è dovuto in gran parte al fatto che il centrocampo – composto da Youssouf Fofana, Samuele Ricci, Adrien Rabiot e Luka Modric – si era consolidato durante l’assenza di Jashari e Massimiliano Allegri non vedeva motivo di modificare la formazione. Inoltre, Ruben Loftus-Cheek si è aggiunto alla competizione per un posto nell’undici titolare di Allegri.
Di conseguenza, Jashari ha visto solo un tempo di gioco sporadico. Ha giocato tutti i 90 minuti in sole due partite durante la sua stagione d’esordio in Serie A: decisamente troppo poco per un giocatore della sua qualità.
Coppa del Mondo 2026: tempo di gioco limitato
Alla fine, queste qualità gli sono valse la convocazione per la Coppa del Mondo 2026 negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, nonostante la sua mancanza di allenamento di alto livello. La nomina non è stata una completa sorpresa; dopo tutto, le sue capacità sono ben note e Jashari ha visto un po’ più di azione durante le ultime settimane della stagione di Serie A.
Tuttavia, Jashari non è stato in grado di svolgere un ruolo importante nella squadra nazionale. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la squadra vanta già un leader indiscusso e stratega del centrocampo nella sua posizione – Granit Xhaka – che Jashari, per comprensibili ragioni, deve ancora sostituire. Tuttavia, dal punto di vista del mancino, il suo tempo di gioco rispecchiava quello della stagione precedente.
Riuscirà Jashari a tenere testa alla squadra di Amorim?
Il Milan – e per estensione, Jashari – avrà un nuovo allenatore per la prossima stagione. Rúben Amorim prende il timone allo storico club italiano con il compito di ottenere il Rossoneri di nuovo in pista. A tal fine, due giocatori entusiasmanti – Gonçalo Ramos e Mario Gila – sono già stati ingaggiati per cifre significative, segnalando le ambizioni del Milan.
Amorim preferisce il 3-4-3, ma è possibile anche il 3-4-2-1. In entrambi i casi, il suo sistema prevederà probabilmente solo due centrocampisti centrali che avanzano. Attualmente, tuttavia, la rosa del Milan conta non meno di nove giocatori per le posizioni di centrocampo centrale. Sono quindi probabili all’orizzonte decisioni difficili in materia di personale.
Jashari avrà probabilmente una nuova opportunità con Amorim, ma dovrà anche lavorare incredibilmente duramente durante la pre-stagione. Se riuscirà a riscoprire la forma che ha mostrato in passato, però, sarà difficile per Amorim trascurarlo. Il suo acume strategico, la qualità dei passaggi e lo stile di gioco progressivo – che comprende sia passaggi che corse progressive – erano eccezionali durante la sua permanenza al Bruges.
Uno scenario del genere, ovviamente, aumenterebbe anche le prospettive del Milan nella corsa al titolo. Attualmente, Bookmaker svizzeri visualizzare il Rossoneri come la terza squadra più forte. Con un vero stratega a centrocampo a tirare le fila di una squadra ben funzionante, le loro possibilità di vincere lo scudetto aumenterebbero naturalmente ancora di più.
Tuttavia, se Jashari non dovesse impressionare, il 23enne non dovrà preoccuparsi troppo; altri club prenderebbero volentieri un giocatore con le sue capacità. Atalanta e Roma, tra le altre, avrebbero già effettuato accertamenti. Anche i club stranieri terranno sicuramente d’occhio i progressi del centrocampista difensivo nelle prossime settimane.


