La Biblioteca di mezzanotte è stato uno dei titoli più contesi al Festival di Cannes 2026. Fondamentale si è aggiudicata i diritti di distribuzione nordamericana dopo una gara che vedeva in corsa anche Funzionalità di messa a fuoco e Sonyvincendo quello che nel settore viene definito un bidding war: una battaglia a rilancio per assicurarsi un progetto considerato già in partenza ad alto potenziale commerciale. La regia è affidata a Garth Davise la protagonista sarà Firenze Pugh nel ruolo di Nora Seme. Non è la prima volta che i due lavorano insieme: prima di questo progetto avevano già concluso le riprese dell’adattamento di Ad est dell’Eden per Netflix. La distribuzione internazionale, dall’Europa all’Australia, è nelle mani di StudioCanalmentre Fondamentale gestirà il resto del mondo.

Di cosa parla La Biblioteca di Mezzanotte
La storia è quella di Nora Semeuna donna che si trova nel momento più buio della sua vita e finisce in una biblioteca incantata sospesa tra la vita e la morte. Sugli scaffali di questa biblioteca ci sono libri che non raccontano storie immaginarie, ma le vite che Nora avrebbe potuto vivere: ogni volume corrisponde a una scelta diversa, a un bivio preso in un’altra direzione. Guidata da una bibliotecaria, Nora può letteralmente “indossare” queste vite alternative, viverle dall’interno, verificare se sarebbero stati più felici o più significativi della sua. È un meccanismo narrativo che permette al romanzo di esplorare i temi del rimpianto, della depressione e della ricerca di senso senza mai perdere il ritmo di una storia che si legge con urgenza. La domanda centrale che il libro pone è semplice quanto impossibile: se potessi ricominciare, sceglieresti davvero diversamente?
Il romanzo di Matt Haig: un fenomeno globale
La Biblioteca di mezzanotte è stato pubblicato da Matt Haig nel 2020 e ha rapidamente scalato le classifiche in tutto il mondo, diventando uno dei romanzi più venduti degli ultimi anni, tradotto in decine di lingue. Haig è uno degli autori britannici più seguiti della sua generazione, noto per la sua capacità di affrontare temi legati alla salute mentale con un linguaggio accessibile e senza cedere al sentimentalismo. Il libro ha trovato un pubblico enormemente vasto, in parte per il momento storico in cui è uscito, in piena pandemia, quando molti lettori si ritrovavano a fare i conti con rimpianti, vite messe in pausa e domande sulla direzione che avevano scelto. La combinazione di leggerezza narrativa e profondità emotiva lo rende un candidato naturale al grande schermo, con una struttura già cinematografica nella sua essenza.
Florence Pugh e Garth Davis: una coppia già collaudata
La scelta di affidare il film a Garth Davis e Firenze Pugh non è casuale. Il regista australiano si è fatto conoscere nel 2016 con Leoneil dramma con Dev Patel, Nicole Kidmann e Rooney Mara nominato all’Oscar come miglior film: una storia che mescola radici personali, identità e destini alternativi in un modo che risuona fortemente con i temi di La Biblioteca di mezzanotte. Ha anche diretto episodi di Cima del lagola serie di Jane Campione. Firenze Pughdal canto suo, è in un momento di carriera in cui ogni scelta pesa: quest’anno la rivedremo in Vendicatori: il giorno del giudizio nei panni di Elena Belova e dentro Dune: terza parte di Denis Villeneuve Venire Principessa Irulanoltre a Ad est dell’Eden contro Davis. Un’agenda che rende ancora più significativa la scelta di dedicare tempo a un progetto come questo.
La corsa ai diritti a Cannes
Il fatto che La Biblioteca di mezzanotte sia stato uno dei titoli più caldi di Cannes 2026 dice qualcosa sul peso del progetto agli occhi del mercato internazionale. Quando verranno i tre distributori Fondamentale, Funzionalità di messa a fuoco e Sony si battono per aggiudicarsi i diritti di un film, significa che le previsioni commerciali sono già solide prima che la macchina da presa abbia girato un singolo fotogramma. La notizia dell’accordo è stata anticipata da Disco.


