Quentin Tarantino ha scelto di prendersi del tempo per sè. Lavora a quello che dovrebbero lavorare la maggior parte dei registi, ovvero a soggetti e sceneggiature da proporre, ma lui – a differenza della concorrenza – lo fa con una consapevolezza diversa. Una sicurezza che deriva non solo dal successo che, abilmente, ha costruito in questi anni ma anche dalla voglia di non scendere più a compromessi. Tarantino, anche l’ultima volta che è passato per Roma allo scopo di ritirarsi il premio alla carriera che gli aveva tributato il RomaFilmFestha detto chiaramente che tornerà a girare un film nel momento in cui sentirà davvero l’esigenza di farlo.
Tradotto vuol dire che Tarantino chiede ed esige carta bianca. La produzione deve adeguarsi a quel che il regista tira fuori: il problema più grande non sono le idee che arrivano con buona cadenza, ma la fattibilità delle stesse. Il noto regista si è sempre divertito ad agire sul filo del rasoio. Quasi come se, ogni volta, ci fosse un limite da superare. Un’asticella da alzare. Il rapporto con la concorrenza è sempre stato relativo, malgrado le parole spese per i film che vengono pubblicati e prodotti al giorno d’oggi.
Quentin Tarantino da Kill Bill alla collaborazione con David Fincher
Tutti troppo prevedibili e scontati, ma le parole di Tarantino non sono quelle di un veterano deluso dalla settima arte. Somigliano, semmai, più a un grido d’allarme: servono idee nuove e qualcuno che sappia osare per realizzarle. Qualche progetto, in cantiere, il regista di Knoxville ce l’ha. Ora bisogna capire chi può e vuole assecondarlo. Nel frattempo Tarantino si è tolto qualche soddisfazione con la versione restaurata di Kill Bill: i due capitoli della saga cinematografica saranno uniti in un unico prodotto con materiale inedito.

La visione è prevista a Roma il prossimo 25 maggio 2026. In anteprima. A giugno sarà disponibile per il pubblico italiano. Chi pensa, però, che per Tarantino questa sia l’ultima fermata professionale si sbaglia: il regista non prende la macchina da presa, ma sceglie volutamente di concentrarsi sulla scrittura. Anche per altri. Il primo della lista è David Fincher: il suo ultimo film infatti è tratto da una sceneggiatura dello stesso Tarantino. L’opera arriverà su Netflix il prossimo 23 dicembre 2026.
Il “regalo di Natale” su Netflix
Un regalo di Natale che Tarantino e Fincher scegli di fare agli appassionati. Quasi come un avvertimento: “Stiamo tornando”. Sicuramente queste sono avvisaglie della volontà del regista USA di tornare a cimentarsi in primo piano con la settima arte. Si è preso del tempo per riflettere e creare. Ora sembra tutto pronto affinché i frutti messi in circolo nei mesi scorsi possano trovare contesto e qualità per essere gustati dal grande pubblico.

Questo vuol dire, anche se non c’è ancora una conferma ufficiale, che la sceneggiatura del suo ultimo film (quello dove dovrebbe figurare anche da regista) non solo è in cantiere, ma avrebbe già un buon soggetto di partenza. Tutto il contrario rispetto al destino riservato a The Movie Critic. Una sorta di incompiuta che rimarrà nella carriera del regista tra rimpianto e occasione sprecata, ma il mancato sviluppo di quell’opera non è dipeso solo da lui. Ora, comunque, è tempo di guardare avanti.
Il futuro alla regia
Tarantino lo fa ripartendo dai grandi classici come Kill Bill, a cui ha dato nuova linfa, e aiuta i colleghi meritevoli come David Fincher. Al punto che persino un interprete viene Brad Pitt non ha potuto e voluto tirarsi indietro per il ruolo da protagonista. Il regista americano, dunque, riprende a giocare sul velluto. Se questa sarà una premessa che agevolerà un ritorno in sala con un’opera a sua firma (anche sul piano della regia), solo il tempo potrà dirlo.


