IL PUNTO
In Bahrein sono risuonate le sirene antiaeree, per la seconda notte consecutiva. Lo ha dichiarato il ministero dell’Interno, dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno promesso di rispondere agli attacchi statunitensi contro l’Iran. “La sirena è suonata”, ha affermato il ministero dell’Interno in un post su X. “Si invitano i cittadini ei residenti a mantenere la calma ea dirigersi verso il luogo sicuro piĂą vicino”. Voci di esplosioni sono stati segnalati in tarda serata a Bandar Abbas ea Sirik, localitĂ del sud dell’Iran situata nei pressi dello Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale ha annunciato che sono stati lanciati nuovi attacchi contro l’Iran. “Questa è una rappresaglia per il bombardamento di navi da parte dell’Iran avvenuto ieri. Se dovesse succedere di nuovo, la situazione peggiorerĂ notevolmente!” ha detto Donald Trump riferendosi a nuovi attacchi.
14:53
I Pasdaran mettono in guardia gli Usa su Hormuz, ‘risposta schiacciante ai raid’
La Marina delle guardie della rivoluzione islamica iraniana ha avvertito gli Stati Uniti, promettendo “una risposta schiacciante” in caso di attacchi da parte degli Stati Uniti o di “interferenze nella definizione delle rotte” per la navigazione nello Stretto di Hormuz.
“L’avventurismo dell’esercito americano, considerato un terrorista, e l’interferenza nella definizione delle rotte di navigazione, oltre a provocare una risposta schiacciante da parte nostra, ostacoleranno seriamente il processo di graduale riapertura e metteranno seriamente a pentimento gli interessi dei Paesi che beneficiano dello Stretto di Hormuz”, si legge in un comunicato della Marina dei pasdaran pubblicato dall’agenzia Isna. “Ribadiamo ancora una volta che gli stranieri non hanno alcun interesse in questa terra e nello Stretto di Hormuz”, aggiunge la nota.
13:57
Iniziate a Mashhad le cerimonie funebri per Ali Khamenei
Il corteo funebre per l’ex leader Ali Khameneiucciso negli attacchi statunitensi-israeliani il 28 febbraio, è iniziato ufficiale nella cittĂ santa di Mashhad, nell’Iran nord-orientale, con la partecipazione di centinaia di migliaia di persone in lutto. L’agenzia Irna ha riferito che alla cerimonia di Mashhad prendono parte funzionari politici di 45 paesi, oltre a leader religiosi e studiosi provenienti da oltre 90 nazioni. Il corteo è partito in ritardo rispetto all’orario precedentemente annunciato, le 14:00 locali (le 11,30 in Italia).
I partecipanti sventolavano la bandiera dell’Iran, quella libanese di Hezbollah e la bandiera rossa — simbolo dell’appello alla vendetta — oltre a cartelli recanti la scritta “Dobbiamo insorgere”. Hanno scandito slogan come “Morte agli Usa”, “Morte a Israele” e “Morte a Trump”, invocando la resistenza contro l'”arroganza globale” e chiedendo “vendetta” per la morte di Khamenei.
L’agenzia Fars ha riferito che questa mattina la linea ferroviaria Teheran-Mashhad è stata colpita dagli Stati Uniti in un punto a 55 km da Mashhad; l’episodio ha causato disagi agli spostamenti delle persone dirette in cittĂ per partecipare ai funerali.
Le cerimonie di commiato ei funerali, della durata di sei giorni, sono iniziati sabato presso la grande moschea di Mosalla a Teheran, per poi proseguire martedì a Qom e il giorno successivo in Iraq. Oggi Khamenei sarĂ sepolto nella sua cittĂ natale, Mashhad, presso il santuario dell’ottavo Imam sciita, Reza.
13:46
Giordania: ‘Intercettati missili iraniani, violato il nostro spazio aereo’
Le forze armate giordane hanno intercettato missili iraniani penetrati nello spazio aereo del Regno: lo ha annunciato il ministro delle Comunicazioni e portavoce del governo. “Sono scattate le sirene d’allarme dopo che lo spazio aereo del Regno è stato violato da missili lanciati dall’Iran, i quali sono stati intercettati”, ha dichiarato Mohammad Momani all’emittente pubblica Al Mamlaka.
13:21
L’Iran e gli Usa hanno attaccato un’area vicina alla centrale nucleare di Bushehr
Il vice governatore generale di Bushehr ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno attaccato un’area vicina alla centrale nucleare di Bushehr.
11:53
Media, la bara di Khamenei è arrivata a Mashhad per la sepoltura
Scortata da un aereo da caccia, la bara dell’ayatollah Alì Khamenei è arrivata oggi in aereo a Mashhad, cittĂ nel nord-est dell’Iran dove l’ex Guida Suprema, uccisa in un raid Usa-Israele, verrĂ sepolta nel corso della giornata, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. Dopo sei giorni di cerimonie in Iran e Iraq, le spoglie di Khamenei saranno tumulate nel Santuario dell’Imam Reza, il luogo di culto sciita piĂą sacro del Paese, nella cittĂ natale dell’ex Guida Suprema, dove si prevede la partecipazione di milioni di persone.
10:30
Bloomberg, ‘dopo i raid Usa traffico navale in Stretto Hormuz è quasi fermo’
Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si è quasi completamente fermato dopo due giorni di raid degli Stati Uniti contro l’Iran: lo scrive l’agenzia Bloomberg. Il transito in questa cruciale via d’acqua è ora in gran parte limitato a una rotta settentrionale approvata dall’Iran, mentre un corridoio piĂą a sud, protetto da Oman e Stati Uniti, ha registrato scarsa attivitĂ .
09:06
Teheran: ‘Almeno 14 morti e 78 feriti in 2 giorni di raid Usa’
Gli attacchi statunitensi hanno causato la morte di 14 persone e il trasferimento di altre 78 in due giorni: lo afferma il ministero della Salute iraniano, citato da Al Jazeera. Teheran, scrive l’emittente qatarina, segnala esplosioni in diverse cittĂ iraniane lungo lo Stretto di Hormuz, tra cui Bushehr, Chabahar, Bandar Abbas e Sirik.
“Mentre il cessate il fuoco era in vigore, gli Stati Uniti hanno preso di mira cinque province iraniane” mercoledì e giovedì, ha dichiarato a X Hossein Kermanpour, capo del dipartimento di pubbliche relazioni del ministero. Questi attacchi, ha aggiunto, “hanno provocato finora 14 morti e 78 feriti”, 47 dei quali sono ancora ricoverati in ospedale.
08:27
Iran: ‘Colpiti siti in Qatar e Bahrein e sistemi difesa Patriot in Kuwait’
L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira giovedì siti in Kuwait, Qatar e Bahrein con droni d’attacco kamikaze, secondo quanto riportato dai media statali, in risposta agli attacchi statunitensi avvenuti in precedenza nella stessa giornata. L’esercito ha affermato che, “in continuitĂ con gli attacchi dell’esercito della Repubblica islamica dell’Iran contro le basi statunitensi nella regione”, ha preso di mira un sistema di intercettazione missilistica Patriot in Kuwait, un sistema di allarme rapido in Qatar e serbatoi di carburante in Bahrein con droni kamikaze di vario tipo”.
07:47
In Iran sospesi i treni su ferrovia Teheran-Mashad dopo raid Usa
In Iran il servizio ferroviario tra Teheran e Mashhad è stato sospeso a seguito degli attacchi statunitensi, secondo quanto riportato dalla televisione di stato, poche ore prima della prevista sepoltura della Guida Suprema Ali Khamenei nella cittĂ santa dell’Iran orientale. Le Ferrovie della Repubblica Islamica dell’Iran hanno attribuito la sospensione a “un attacco criminale da parte del nemico statunitense-israeliano” e hanno affermato di aver inviato squadre per riparare i danni, ha riferito l’emittente statale, aggiungendo che si stanno organizzando trasporti su strada per i passeggeri bloccati.
04:31
I Pasdaran: ‘Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein’
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein e minacciano di estendere gli attacchi, secondo la televisione di stato.
03:54
Il capo negoziatore iraniano agli Usa: ‘Hormuz apre solo con gli accordi iraniani’
“L’America non ha ancora imparato che l’arroganza e la mancanza di lealtĂ non sono piĂą gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze”. Lo ha scritto in un post sul suo account X Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l’Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. “Non sprecate energie, che affonderete ancora di piĂą – aggiunge – lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane”. Le parole di Ghalibaf sono state riprese anche dall’agenzia iraniana Fars.
03:29
Diverse esplosioni udite in Bahrein
Diverse esplosioni sono state udire in Bahrein dopo l’attivazione delle sirene antiaeree nel Paese da parte delle autoritĂ , come testimonia un giornalista di Afp presente sul posto. Le esplosioni si sono verificate dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano promesso di vendicarsi dei raid aerei statunitensi contro l’Iran.
03:10
Il Kuwait sta intercettando ‘attacchi missilistici e di droni nemici’
Le difese aeree del Kuwait stanno intercettando “attacchi missilistici e di droni nemici”. Lo ha comunicato l’esercito kuwaitiano, in un post su X. “Lo Stato Maggiore dell’Esercito avvisa che tutte le esplosioni udite sono l’effetto dell’intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea”, ha scritto, senza precisare l’origine di tali attacchi.
02:54
Sirene antiaeree suonano in Bahrein
In Bahrein, sono risuonate le sirene antiaeree, per la seconda notte consecutiva. Lo ha dichiarato il ministero dell’Interno, dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno promesso di rispondere agli attacchi statunitensi contro l’Iran. “La sirena è suonata”, ha affermato il ministero dell’Interno in un post su X. “Si invitano i cittadini ei residenti a mantenere la calma ea dirigersi verso il luogo sicuro piĂą vicino”.
02:42
Axios: ‘Gli Usa hanno colpito due ponti ferroviari in Iran’
Gli Stati Uniti hanno attaccato due ponti ferroviari nel nord est dell’Iran. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. E’ la prima volta che gli Stati Uniti colpiscono infrastrutture iraniane dal cessate il fuoco di aprile.
00:53
Iran, danneggiata torre di controllo del traffico marittimo a Chabahar
La torre di controllo del traffico marittimo nella zona franca di Chabahar è stata danneggiata nell’attacco statunitense alla cittĂ portuale di Chabahar nel sud dell’Iran, secondo quanto afferma il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica sul suo canale Telegram, scrive Iran International. I pasdaran hanno inoltre sottolineato che uno dei magazzini della zona franca è stato preso di mira, mentre i servizi e le operazioni di scarico dei veicoli presso le strutture continuano.


