Riprendono le ricerche dei corpi dei cinque italiani morti alle Maldiveinterrotte ieri per le cattive condizioni meteo. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’invio di altro personale alle Maldive per affiancare l’ambasciata e assistere alle famiglie delle vittime
Due italiani dovrebbero unirsi a una missione
Il portavoce presidenziale delle Maldive, Mohammed Hussain Shareef, ha dichiarato che i soccorritori hanno elaborato un piano basato sui progressi compiuti ieri nell’esplorazione della grotta. Secondo quanto riferito da Shareef, ripreso da Ap sul sito, due italiani, un esperto di soccorso in acque profonde e un esperto di immersioni in grotta, dovrebbero partecipare alle operazioni di recupero.
Sommozzatore morto in ospedale
Un soldato sommozzatore che si è immerso nelle operazioni di ricerca e soccorso per ritrovare quattro subacquei italiani dispersi nella provincia è stato trasportato all’ospedale Adk dove poi è deceduto. Lo scrivo il sito dhuvas.mv.
L’assistenza psicologica ai connazionali a bordo della Duke of York
È stata disposta l’assistenza alle famiglie degli scomparsi e ai connazionali che adesso dovranno rientrare in Italia. Su richiesta dell’Italia, la polizia maldiviana metterà a disposizione un team predisposto per il supporto psicologico per i connazionali coinvolti. Il ‘Duke of York’, lo yacht su cui erano ospitati i 25 turisti italiani fra i quali i 5 sub scomparsi, ha raggiunto la capitale Malé.
In mare otto sommozzatori
In mare al momento otto sommozzatori maldiviani si alternano nelle operazioni. I due primi operatori si sono già immersi per individuare e segnalare con precisione il punto di ingresso della serie di caverne in cui sono scomparsi i sub italiani. Altri 6 sommozzatori si immergeranno successivamente, in vari turni, per provare ad individuare i corpi e riportarli in superficie.
Il Duca di York
Secondo il portale del ministero, la Duke of York è di proprietà di Abdul Muhsin Musa ed è gestita da Island Cruises Pvt Ltd, società di proprietà di Muhsin e Ibrahim Rashid. Il Ministero del Turismo ha affermato che è responsabilità di tutti coloro che lavorano nel settore turistico per mantenere alle Maldive una destinazione sicura. Pertanto, il Ministero ha esortato il pubblico a rispettare le norme. L’agenzia ha inoltre assicurato che adotterà tutte le misure necessarie per mantenere tali standard. Lo scrive il quotidiano delle Maldive Mihaaru.
Ambasciatore e console con la guardia costiera. Il Duca di York a Malé
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in contatto con l’ambasciatore d’Italia a Colombo Damiano Francovigh, competente per le Maldive, e la console onoraria a Malè Giorgia Marazzi che sono imbarcati sull’unità di appoggio ‘Ghazee’ della guardia costiera per seguire le operazioni di recupero. Tajani ha dato disposizioni alla Farnesina di seguire il recupero dei corpi ma anche di offrire assistenza alle famiglie degli scomparsi e ai connazionali che adesso dovranno rientrare in Italia. Su sua richiesta, la polizia maldiviana metterà a disposizione un team predisposto per il supporto psicologico per i connazionali coinvolti. Il Duca di Yorklo yacht su cui erano ospitati i 25 turisti italiani fra i quali i 5 sub scomparsi, ha appena raggiunto la capitale Malé.
“Immersione a una profondità superiore a quella consentita”
“Le normative maldiviane consentono le immersioni ricreative fino a una profondità di 30 metri” ed è per questo che verrà condotta un’indagine sulla morte dei cinque sub italiani per accertare come mai si siano immersi in una grotta a una profondità di circa 60 metri, ovvero “superiore a quella consentita”. Lo scrive il quotidiano delle Maldive Mihaaru.
Ricominciare le immersioni per il recupero dei corpi
I sommozzatori della guardia costiera delle Maldive hanno iniziato le immersioni per il recupero dei corpi degli ultimi 4 sub italiani scomparsi nell’incidente di giovedì. Lo confermano fonti italiane a Male dove sta rientrando la barca Durk of York su cui erano imbarcati i 25 turisti italiani che partecipavano all’escursione
La testimonianza di Stefano Vanin: “Il mare era calmo, non sono risaliti”
Parla l’entomologo forense dei casi Yara e Cecchettin, Stefano Vanini, che si trova sulla Duca di York: “Quando i sub hanno iniziato a non risalire si è diffusa una certa tensione a bordo e abbiamo dato l’allarme”.
Governo Maldive: “Sospesa la licenza alla nave degli italiani morti”
Il ministero del Turismo delle Maldive ha dichiarato oggi che la licenza di esercizio della ‘MV Duke of York’, la safari boat dei cinque sub italiani morti durante una immersione, è stata sospesa in seguito all’incidente avvenuto nella provincia. Lo rende noto la stampa locale. Il Ministero ha affermato che la licenza è stata revocata a tempo indeterminato e sospesa a causa della gravità dell’incidente. Il ministero ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie dei turisti e ha ringraziato coloro che si sono impegnati nelle ricerche. Ha affermato inoltre che le autorità sono impegnate nelle continue ricerche degli altri quattro corpi non ancora recuperati.
Recuperato finora solo un corpo
Per ora è uno solo il corpo recuperato: si tratta dell’istruttore ritrovato da soloall’ingresso della camera sommersa, con le bombole completamente scariche


