lunedì, Giugno 22, 2026

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Il padre accusa: “È stata la mia ex moglie a nasconderle e io l’ho sempre saputo”

ROMA – Al telefono è agitato, più arrabbiato che sollevato. Stefano Di Giacintoil padre delle due ragazze di 16 e 12 anni è un fascio di emozioni, dopo la notizia che gli ha portato dentro casa l’avvocato: «Le hanno trovate, stanno bene». A tarda sera l’uomo ha un malore e viene ricoverato in ospedale per lo stress ma le sue condizioni non sono preoccupanti. Lui, che vive a Minturno, il Lazio che confina con la Campania, si è messo in auto e ha raggiunto in pochi minuti Rio Fresco, località a sud di Formia.

«Maledetta, maledetta», urla al telefono. «Io lo sapevo che le aveva nascoste lei. Maledetta Valentina,». Nel momento delle emozioni più acute, l’uomo non può sopportare che l’ex moglie abbia detto che per lei le figlie erano morte, ne era convinta. «Le bambine che tanto dice di amare, morte? Quando erano nascosti dai suoi parenti?».

Stefano Di Giacinto strilla che la controparte – “tutta” – ha sputato veleno sui magistrati, le assistenti sociali, le psichiatre e le educatrici in un processo lungo e tumultuoso che, alla fine, ha tolto proprio alla madre la responsabilità genitoriale.

La storia del conflitto tra i due ex coniugi è lunga almeno quanto l’età della figlia maggiore. Stefano Di Giacinto e Valentina D’Acunto hanno fatto crescere le due figlie in un clima perennemente teso, con punte di aggressività. Diversi tribunali – anche quello per i minorenni di Roma – si sono occupati del caso, hanno stabilito Ctu e perizie, hanno preteso test psichiatrici, a cui la madre si è sottoposta e il padre no.

Due anni fa per le bambine era stato disposto il trasferimento in una struttura di accoglienza di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, e alla fine, il 28 maggio scorso, il Tribunale di Cassino ha sentenziato in primo grado la revoca della responsabilità genitoriale solo per la madre. L’avvocato della madre ha già iniziato a preparare l’appello per quello che definisce «un obbrobrio giudiziario». In queste due stagioni entrambi i genitori hanno potuto, separatamente, vedere le figlie.

Per il padre Stefano, era tutto chiaro fin dall’inizio: «Valentina non ha mai accettato quella sentenza, si è sempre sentita indispensabile per le nostre figlie, mi ha sempre allontanato da loro, eludendo ogni disposizione di legge. Ma loro, oggi, stanno recuperando un rapporto con me».

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