mercoledì, Giugno 10, 2026

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Il film sui viaggi nel tempo più assurdo dell’anno merita molta più attenzione

Raccontare una storia sui viaggi nel tempo non è mai semplice: bisogna stabilire regole credibili, evitare paradossi troppo confusi e trovare il modo di sorprendere senza perdere il controllo della narrazione. Eppure, uno dei film di fantascienza più strani e divertenti dell’anno riesce a fare proprio questo, scegliendo però una strada tutt’altro che convenzionale. Mike, Nick, Nick e Alice non è il classico thriller temporale costruito su spiegazioni complicatissime, ma una folle miscela di gangster movie, action comedy e fantascienza sopra le righe.

Disponibile su Hulu, il film diretto da Ben David Grabinski parte da una premessa che, da sola, potrebbe sostenere un thriller poliziesco pieno di tradimenti e tensione. Il protagonista è Microfonointerpretato da James Marsdenun criminale ormai stanco della propria vita violenta e deciso a lasciarsi tutto alle spalle. Il suo piano, però, è tutt’altro che semplice: Mike vuole fuggire con Aliceinterpretata da Eiza Gonzalezla moglie del suo migliore amico Nicka cui presta il volto Vince Vaughn.

La situazione precipita quando Nick scopre la relazione e decide di vendicarsi, incastrando Mike e facendolo passare per una spia. Fin qui, Mike, Nick, Nick e Alice sembra muoversi dentro coordinate abbastanza riconoscibili: un’amicizia tradita, una fuga impossibile, criminali pronti a regolare i conti e una notte destinata a finire nel sangue. Poi, però, arriva la svolta che ribalta tutto.

Il Nick che entra in scena non è semplicemente il marito tradito intenzionato a rovinare Mike. È una versione di Nick proveniente dal futuro, decisa a impedire che gli eventi della serata prendano una piega irreversibile. Da quel momento, il film abbandona ogni pretesa di realismo e si trasforma in una corsa caotica tra sparatorie, equivoci temporali, doppi personaggi e gag sempre più assurde.

Il viaggio nel tempo, qui, non viene usato per costruire un racconto cupo o eccessivamente cerebrale. Al contrario, diventa il motore di una commedia d’azione volutamente esagerata, in cui ogni nuova complicazione serve ad aumentare il caos. È proprio questa libertà di tono a rendere il film così sorprendente: Mike, Nick, Nick e Alice sa perfettamente quanto sia ridicola la propria premessa e decidere di abbracciarla fino in fondo.

Uno degli aspetti più riusciti del film è il modo in cui riesce a mescolare generi diversi senza appesantirsi. La componente crime fornisce alla storia una base solida, fatta di tradimenti, fughe e minacce concrete. L’elemento fantascientifico introduce invece l’imprevedibilità dei paradossi temporali, mentre la commedia impedisce al racconto di prendersi troppo sul serio. Il risultato è un film irregolare, rumoroso, a tratti completamente folle, ma anche molto più divertente di quanto la sua uscita quasi silenziosa lasciasse immaginare.

A contribuire al funzionamento del meccanismo è anche il cast. James Marsden dà a Mike il giusto equilibrio tra fascino e disperazione, mentre Vince Vaughn può giocare con due versioni dello stesso personaggio, sfruttando il contrasto tra il Nick del presente e quello del futuro. Eiza Gonzalezinvece, completa il triangolo sentimentale e criminale con un personaggio che diventa parte essenziale del caos. A rafforzare il tutto ci sono anche presenze come Keith David e Stefano Radiceperfette per un film che punta tutto su energia, ritmo e imprevedibilità.

Sotto la superficie della commedia d’azione strampalata, il film trova anche spazio per un elemento più emotivo. Il confronto tra il Nick del presente e quello del futuro diventa infatti un modo per costringere il personaggio a guardarsi dall’esterno, mettendo in discussione ciò che è diventato e ciò che potrebbe ancora cambiare. Non è un approfondimento drammatico invasivo, ma un dettaglio che aggiunge spessore senza spezzare la leggerezza generale.

Il vero peccato è che Mike, Nick, Nick e Alice rischiando di passare inosservato. Arrivato direttamente in streaming, senza troppo clamore, ha tutte le caratteristiche del piccolo cult destinato a essere scoperto poco alla volta: è assurdo, veloce, imperfetto, ma anche estremamente consapevole della propria identità. In un’annata piena di titoli sci-fi più ambiziosi e più pubblicizzati, questo folle film sui viaggi nel tempo merita decisamente più attenzione.

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