venerdì, Maggio 15, 2026

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Confermato il nuovo fischio d’inizio Roma-Lazio

Il Derby della Capitale è stato spostato. Roma-Lazio, originariamente prevista Domenica 17 maggio alle 12:30 CETora inizierà Lunedì 18 maggio alle 20:45 CET (19:45 BST) a seguito di un intervento del Prefetto di Roma.

Il Derby della Capitale è una delle occasioni più cariche del calcio: un incontro che divide una città, consuma una settimana di conversazione nazionale e produce regolarmente un calcio dalla più alta tensione emotiva.

Spostarlo a un lunedì sera sotto i riflettori non diminuisce la posta in gioco.

La riprogrammazione porta conseguenze che vanno ben oltre lo Stadio Olimpico.

Con cinque club ancora in corsa per la qualificazione alla Champions League, l’integrità delle fasi finali della stagione di Serie A potrebbe ora dipendere dalla capacità di un ricorso legale di annullare in tempo la decisione della prefettura.

I problemi di sicurezza impongono il cambiamento

Il Prefetto di Roma ha disposto la riprogrammazione per motivi di sicurezza, citando la vicinanza dello Stadio Olimpico al Foro Italico, dove domenica è in programma la Finale dell’Open d’Italia di tennis.

Con oltre 20.000 tifosi attesi per la finale di tennis, le autorità italiane hanno ritenuto impossibile gestire in sicurezza due grandi eventi in sedi adiacenti nello stesso pomeriggio.

È una frustrazione familiare. La posizione dell’Olimpico ha creato grattacapi logistici alle autorità romane in più occasioni, e questa riprogrammazione segue un modello ormai logoro secondo cui il calcio cede a considerazioni più ampie di ordine pubblico.

Gli organizzatori del tennis, sostenuti da importanti obblighi di trasmissione commerciale, evidentemente non erano in grado di muoversi.

Secondo diverse fonti, la Lega Serie A starebbe preparando un ricorso urgente al TAR per ribaltare la decisione della prefettura.

Una sentenza è attesa a breve, possibilmente entro il 15 maggio. Se l’appello avrà successo, l’originaria fascia oraria domenicale potrebbe essere ripristinata; se fallisce, la cascata di conseguenze diventa ufficiale.

Un problema a cascata per la corsa al titolo

Il regolamento della Serie A prevede che le squadre che competono per lo stesso obiettivo debbano giocare contemporaneamente nelle fasi finali della stagione.

Con Roma, Milan, Juventus, Napoli e Como ancora in lizza per un posto in Champions League, spostare il derby a lunedì crea un immediato conflitto di programmazione.

Le quattro partite direttamente interessate sono Juventus-Fiorentina, Milan-Genoa, Napoli-Pisa e Como-Parma.

Tecnicamente, la Lega Serie A sposterà tutte e quattro le partite a lunedì 18 maggio alle 20:45 per mantenere la simultaneità, anche se una decisione ufficiale deve ancora essere confermata in attesa dell’esito del ricorso al TAR.

Cosa significa per Roma e Lazio

Per la Roma, il passaggio al lunedì sera avvicina il derby alla fine della settimana lavorativa ed elimina la finestra di recupero domenicale che sarebbe seguita al fischio d’inizio mattutino.

IL Giallorossi sono impegnati in una dura battaglia per la qualificazione europea, e ogni dettaglio marginale della preparazione conta in questa fase della stagione.

Il rinnovato senso di scopo intorno al club sotto Claudio Ranieri rende questa partita particolarmente carica: il risultato del derby, positivo o negativo che sia, determinerà l’umore della spinta finale del club.

Per la Lazio la riprogrammazione arriva in un momento delicato. IL Biancocelesti hanno attraversato un periodo complesso sia dentro che fuori dal campo, con le tensioni in corso tra ultras e proprietà dei club aggiungendo una corrente sotterranea di turbolenza a ogni apparecchio.

Un derby del lunedì sera, giocato in condizioni atmosferiche diverse rispetto a quello della domenica a pranzo, può favorire o ostacolare entrambe le squadre a seconda della freschezza e della preparazione della squadra.

Quel che è certo è che giocatori e staff della Lazio avranno un giorno in meno per assorbire il cambiamento.

Il Derby della Capitale – La posta in gioco non è riprogrammabile

Qualunque sia la decisione dei tribunali e qualunque sia l’orario d’inizio della partita, il Derby della Capitale arriva in un momento davvero importante per entrambi i club.

La Champions League della prossima stagione rappresenta non solo prestigio, ma anche un’ancora di salvezza finanziaria: la differenza tra competere ai vertici europei e ricostruire da una base significativamente ridotta.

Una vittoria della Roma o della Lazio in questa partita manderebbe un’affermazione che risuonerebbe tra le prime cinque, con ogni punto che ora porta con sé il peso dell’intera stagione.

I diritti di vanteria della capitale sono secondari, in fredda aritmetica, rispetto ai posti europei in gioco – ma a Roma non sono mai veramente secondari.

Sarà la sentenza del Tar a stabilire se si svolgerà domenica pomeriggio o lunedì sera.

In ogni caso, il Derby della Capitale è alle porte e, con esso, uno dei novanta minuti più importanti della Serie A.

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