mercoledì, Giugno 10, 2026

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Edge of Tomorrow, Emily Blunt vuota il sacco su Tom Cruise: “Cosa mi ha costretto a fare sul set”

C’è un momento preciso in cui la resistenza psicofisica cede, anche accanto all’uomo forse più determinato di Hollywood. Emily Blunt lo ha raccontato in dettaglio durante una recente apparizione al programma Quelli caldila trasmissione statunitense celebre per le sue interviste tra salse sempre più piccanti. L’attrice, attualmente impegnata nella promozione di Il Diavolo veste Prada 2ha ripescato un ricordo dal set di Bordo del domaniil film di fantascienza del 2014 con Tom Crocierae lo ha trasformato nella storia più “Cruise” che si potesse raccontare su Tom Crociera: quella di un uomo che, appeso a dei cavi in ​​una tuta corazzata sotto un caldo insostenibile, risponde a una lamentela con la frase più olimpica che esista.

Emily Blunt e Tom Cruise in una scena di Edge of Tomorrow mentre preme un interruttore in un capannone industriale
Emily Blunt in una scena di Edge of Tomorrow. ©Warner B. (MoviestillDB)

Una sequenza da incubo in armatura

La scena in questione è quella della nave da sbarco, uno dei set più impegnativi dell’intera produzione. I due attori indossavano le tute corazzate giganti del film, che nel caso di Smussare pesavano circa 80 libbreequivalenti a oltre 36 peperoncino. Non abbastanza così com’è: erano anche appesi a imbracature sollevate da terra, il che significa che il peso dell’intera tuta gravava direttamente sul corpo, in punti decisamente non progettati per sopportare quel carico. Il caldo all’interno delle tute era soffocante. Le riprese andavano avanti. “Stavo iniziando a chiedermi se sarei mai riuscito ad avere dei figli un giorno”, ha detto Blunt, con l’ironia asciutta che la contraddistingue.

L’entusiasmo di Cruise e il momento in cui comincia a cedere

Quello che rende il racconto particolarmente riuscito è la descrizione dell’effetto che l’atteggiamento di Tom Crociera produrre sulle persone che lavorano con lui. “Quando sei circondato dall’entusiasmo di Tom Cruise, ti entra dentro, e hai la sensazione di non poter deluderlo lamentandoti di niente”, ha spiegato Smussare. “È una forza molto potente.” Non è un complimento generico: è una resa dei conti onesta con una dinamica di set che chiunque abbia mai lavorato con un professionista di quella statura ha probabilmente sperimentato. Il problema è che anche l’entusiasmo di Cruise ha i suoi limiti: sospeso sul cavo, con le riprese che si trascinano, anche lui ha iniziato a mostrare i primi segni di cedimento. “Vedevo che l’entusiasmo cominciava ad allentarsi un po’. E ho capito che avevo un’apertura.”

“È una sfida”: la risposta più Cruise che esista

Smussare ha colto il momento. Mentre Cruise gridava alla troupe di iniziare a girare, frustrato dai ritardi, lei lo ha guardato e gli ha detto quello che pensava: che la situazione faceva schifo. Non con giri di parole. La risposta di Crociera è passata immediatamente alla storia del cinema, o almeno alla storia del gossip di settore: “È una sfida.” Tre parole. Nessuna concessione alla sofferenza condivisa, nessuna solidarietà nel lamento. Solo una riincorniciatura del problema in chiave positiva, con la totale serietà di chi quella frase la pensa davvero. Blunt non ci ha creduto neanche per un secondo: “Tom! Fa schifo!” e lui, alla fine: “Va bene”.

Una storia che viene da lontano

L’aneddoto non è del tutto nuovo: Smussare lo aveva già raccontato nel 2014 in un’apparizione al Spettacolo di Graham Nortoncontro Crociera presente in studio. In quell’occasione l’attore aveva anche spiegato la sua logica: se lui iniziava a lamentarsi, sarebbe stato tutto finito. Una sorta di patto personale con la realtà scomoda, che funziona finché regge. Quella frase, “è una sfida”, è ormai uno dei momenti più citati quando si parla del metodo Cruise sul set. E ogni volta che Smussare la racconta di nuovo, con la stessa precisione e la stessa ironia, continua ad essere esattamente così divertente come la prima volta.

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