mercoledì, Giugno 10, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

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Guerra Ucraina – Russia, le news del 20 maggio. Putin a Pechino da Xi

Tre i giorni di esercitazioni nucleari in collaborazione con la Bielorussia mentre il presidente russo è in Cina. Pechino smentisce articolo Ft secondo cui Putin “potrebbe pentirsi” della guerra a Kiev. I ministri delle Finanze del G7 a Parigi: impegno a mantenere pressione sulla Russia. Le forze armate lituane hanno revocato l’allarme emesso stamane dopo l’avvistamento di un drone in arrivo dalla Bielorussia. In seguito all’allerta, le principali autorità del Paese erano scese nei rifugi antiaerei di Vilnius.

Lituania: “I rifugi antiaerei del Paese rimangano aperti 24 ore su 24”

La prima ministra lituana, Inga Ruginiene, ha annunciato oggi, al termine della seduta del Consiglio supremo della Difesa, che l’esecutivo intende chiedere alle amministrazioni provinciali del Paese di provvedere all’apertura 24 ore su 24 dei rifugi antiaerei del Paese. Secondo Ruginiene, il provvedimento è reso necessario dalla possibile intensificazione degli sconfinamenti di droni ucraini nel territorio lituano, proprio come accaduto oggi. La premier ha inoltre annunciato che i radar presenti in Lituania saranno integrati in un sistema comune in grado di controllare unitariamente lo spazio aereo del Paese entro la fine dell’estate di quest’anno.
Al momento sono ancora in corso le ricerche del drone sconfinato stamane nella regione sudorientale della Lituania e in conseguenza del quale la popolazione della contea di Vilnius era stata invitata a raggiungere i rifugi antiaerei

La Russia ha intercettato un aereo spia britannico nel mar Nero

Il Ministero della Difesa britannico ha dichiarato che il mese scorso due aerei da guerra russi hanno intercettato “ripetutamente e pericolosamente” un aereo spia disarmato della RAF sul Mar Nero. Un caccia russo Su-35 si è avvicinato all’aereo da ricognizione Rivet Joint, arrivando a una distanza tale da attivare i suoi sistemi di emergenza e disattivare il pilota automatico. Inoltre, un jet Su-27 ha effettuato sei passaggi davanti all’aereo della RAF, arrivando a una distanza minima di sei metri dal suo muso. Il Ministro della Difesa John Healey ha elogiato la “straordinaria professionalità” dell’equipaggio della RAF durante gli “inaccettabili” sorvoli russi, che secondo il Ministero della Difesa rappresentano l’azione russa più pericolosa dal 2022, quando un pilota “fuorilegge” lanciò un missile contro un Rivet Joint sul Mar Nero. Il Ministero della Difesa ha dichiarato che il Rivet Joint stava conducendo un volo internazionale di routine per contribuire alla sicurezza del fianco orientale della NATO. Condannando le intercettazioni aeree, Healey ha dichiarato: “Questo incidente è un altro esempio di comportamento pericoloso e inaccettabile da parte dei piloti russi nei confronti di un aereo disarmato che opera nello spazio aereo internazionale. Queste azioni creano un serio rischio di incidenti e una potenziale escalation”

Kallas: “Le minacce della Russia ai Baltici sono un segno di debolezza”

“Le affermazioni secondo cui gli Stati baltici consentirebbero all’Ucraina di utilizzare il loro spazio aereo sono una totale assurdità, e la Russia lo sa bene. Le minacce di Mosca nei confronti degli Stati baltici non sono un segno di forza, ma di debolezza”. Lo scrive in un post l’alta rappresentante Ue Kaja Kallas. “La Russia – aggiunge – sta fallendo sul campo di battaglia in Ucraina e sta cercando di intimidirci per indurci a ridurre il nostro sostegno all’Ucraina. La risposta giusta è fare l’opposto: aumentare il nostro sostegno all’Ucraina e rafforzare ulteriormente le difese dell’Europa”

Kiev: “Stiamo chiarendo con il Regno Unitile sanzioni al petrolio russo”

Un alto funzionario ucraino ha dichiarato che il governo di Kiev sta “chiarendo i dettagli” con i funzionari britannici una licenza commerciale entrata in vigore oggi nel Regno Unito e che consente l’importazione di petrolio russo che è stato raffinato in carburante per aerei e diesel in paesi terzi, come l’India e la Turchia. “Al momento è in corso un intenso scambio di comunicazioni tra i nostri diplomatici, l’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky e la parte britannica”, ha affermato il funzionario

Cina-Russia, conclusa la visita a Pechino: Putin riparte

Si è conclusa la visita a Pechino del presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta Tass. Il capo del Cremlino è stato accolto da una breve cerimonia di saluto al suo arrivo in aeroporto, con la guardia d’onore schierata e scolari che sventolavano bandiere russe e cinesi. La delegazione russa è quindi salita sull’aereo per il volo di ritorno

Eurodeputati baltici alla Commissione: “Risposta alle incursioni russe”

Un gruppo trasversale di eurodeputati di Estonia, Lettonia e Lituania ha scritto alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen per chiedere una risposta “pubblica e ferma” alle “continue e pericolose provocazioni” della Russia contro i Paesi baltici. Nella lettera, inviata in copia all’Alto rappresentante Kaja Kallas, gli eurodeputati denunciano “incursioni quotidiane di droni non identificati” nello spazio aereo dei tre Stati e respingono come “infondate” le accuse di Mosca secondo cui i Baltici starebbero preparando attacchi o consentendo a Kyiv di colpire il territorio russo. I firmatari sollecitano Bruxelles a ribadire che “nessuno Stato membro può essere minacciato” e chiedono di rafforzare il sostegno Ue al controllo e alla sorveglianza dello spazio aereo baltico per prevenire ulteriori incursioni

Von der Leyen: “Inaccettabili le minacce russe ai Baltici”

“Le minacce pubbliche della Russia contro i nostri Stati baltici sono assolutamente inaccettabili”. Lo dice via social la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. “Che non ci siano dubbi – aggiunge – una minaccia contro uno Stato membro è una minaccia contro l’intera Unione”. La Russia e la Bielorussia, continua, “sono direttamente responsabili dell’utilizzo di droni che mettono in pericolo la vita e la sicurezza delle persone sul nostro fianco orientale. L’Europa risponderà con unità e fermezza. Continueremo a rafforzare la sicurezza del nostro fianco orientale con una solida difesa collettiva e una preparazione a tutti i livelli”

Magyar: “Kiev deve potersi difendere, spero di incontrare Zelensky a giugno”

“L’Ucraina è la vittima e ha il diritto di difendere la propria integrità territoriale con tutti i mezzi necessari. Sosteniamo un cessate il fuoco duraturo il prima possibile e poi una pace stabile in Ucraina, garantita a livello internazionale”. Lo ha detto il primo ministro ungherese Peter Magyar in conferenza stampa a Varsavia con il premier polacco Donald Tusk. Magyar ha aggiunto di sperare che i colloqui in corso con Kiev sui diritti della minoranza ungherese in Ucraina si concludano positivamente e di poter incontrare il presidente Volodymyr Zelenskyy a giugno a Berehove, città ucraina a maggioranza ungherese, per “aprire un nuovo capitolo” nelle relazioni bilaterali.

Zelensky: “Mosca pronta a mobilitare altri 100.000 soldati in Ucraina”

“Abbiamo preso nota delle informazioni sulla preparazione di nuove misure di mobilitazioni russe, con un aumento di 100.000 soldati”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riguardo il possibile schieramento di nuovo militari russi nel conflitto contro Kiev. “Tuttavia – precisa Zelensky – riteniamo che al momento Mosca non abbia il potenziale necessario per un dispiegamento di tale portata”, ritenendo più verosimili “iniziative come quella riguardante la Transnistria”. Kiev starebbe inoltre studiando “l’ampliamento della portata dei nostri droni a lungo raggio, che hanno già dimostrato grande efficacia, nonché misure più incisive per costringere la Russia a ridurre la propria aggressione”. In fase di valutazione anche “ulteriori misure diplomatiche” nei confronti della Bielorussia, “che potrebbe essere usata da Mosca per espandere ulteriormente il conflitto”, conclude Zelensky.

Cremlino: “Dichiarazione bellicose di Zelensky non aiutano”

Le “dichiarazioni bellicose” del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, non aiutano la risoluzione pacifica del conflitto con la Russia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a proposito dei piani annunciati ieri dal leader di Kiev per nuovi attacchi alle infrastrutture russe. “Continuiamo a sentire dichiarazioni bellicose. Queste non sono il tipo di dichiarazioni che aiutano a creare lo spirito per l’inizio dei colloqui di pace”, ha dichiarato Peskov ai cronisti a Pechino. “Di fatto, ciò sottolinea e dimostra ancora una volta quale sia il principale ostacolo all’intraprendere la via della pace: Zelensky e il suo regime”, ha concluso Peskov.

Lituania, non sappiamo da dove è stato lanciato drone

“Sulla base dei parametri che abbiamo rilevato, molto probabilmente si tratta di un drone da combattimento o di un drone progettato per ingannare i sistemi e attirare gli obiettivi”. Lo ha dichiarato Vilmantas Vitkauskas, capo del Centro nazionale lituano per la gestione delle crisi, durante una conferenza stampa sull’allerta drone scattata questa mattina nell’est del Paese. “Le contromisure elettroniche in questo caso non ci permettono di stabilire se un ordigno esplosivo sia esploso o meno. È molto, molto difficile”, ha aggiunto. In base all’altitudine e alla velocità, si trattava probabilmente di un drone, ha affermato, “anche se in questa fase non possiamo dire con esattezza di che tipo di drone si trattasse o da dove fosse stato lanciato”

Ue: “Draghi negoziatore? più importante cosa chiedere a Russia”

L’Europa è in cerca di un negoziatore per la pace tra Russia e Ucraina. Tra i nomi gira quello dell’ex governatore della Bce, ed ex premier italiano, Mario Draghi. “Più importante di chi è cosa, e cosa vogliamo chiedere alla Russia ora” così un portavoce della Commissione ha risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano quanto fosse concreta la candidatura di Mario Draghi per il ruolo di negoziatore.

Attacchi Kiev a raffineria, oleodotto e impianto chimico russi

L’Ucraina continua la sua campagna aerea contro l’industria petrolifera russa. Lo Stato Maggiore ha riferito che i suoi droni hanno colpito durante la notte un’importante raffineria di petrolio russa e una stazione di pompaggio di un oleodotto. Secondo quanto riportato dai media russi, un impianto chimico nella regione meridionale di Stavropol sarebbe stato colpito e avrebbe preso fuoco, sebbene le autorità locali non abbiano confermato alcun impatto diretto.

Rutte: “Draghi possibile negoziatore con Russia? non mi esprimo, Ue deve prima decidere quale ruolo svolgere”

“Mario Draghi è un mio amico personale, ma non intendo esprimermi su chi dovrebbe assumere quel ruolo”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, commentando in conferenza stampa a Bruxelles la notizia, riportata dal Financial Times, secondo cui Mario Draghi sarebbe in una ‘short list’ di persone a cui l’Europa sta pensando per il ruolo di negoziatore con la Russia. “Ritengo che l’Unione europea debba anzitutto decidere quale debba essere il ruolo da svolgere e se intenda effettivamente ricoprirlo. In caso di risposta affermativa si potrà aprire una discussione su chi debba assumere quell’incarico. In ogni caso, credo che si tratti di una decisione che spetta all’Unione europea e non a me commentare”, ha affermato.

Kiev, possibile un attacco proveniente da Bielorussia

“La Russia ha il doppio delle brigate e dei reggimenti rispetto all’Ucraina, mentre la linea del fronte si estende già per oltre 1.200 chilometri, il che rappresenta una minaccia di espansione”. Lo ha affermato il Comandante in capo delle Forze armate ucraine. Lo riporta Ukrinform. “Le operazioni nel nord sono possibili. È una realtà, conosciamo questi dati e lo Stato Maggiore russo li sta attivamente calcolando e pianificando”, ha osservato Syrskyi. Secondo il comandante, i dati dell’intelligence relativi alla minaccia di un attacco nemico proveniente dalla Bielorussia sono “assolutamente reali”.

Usa-Russia: Cremlino, Witkoff e Kusher presto a Mosca

L’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, e il genero di Donal Trump, Jared Kushner, potrebbero visitare la Russia nelle prossime settimane, secondo quanto riferito da Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. “Ci aspettiamo una visita da parte di Whitkoff e Kushner nelle prossime settimane “, ha dichiarato Ushakov a Channel One.

Kiev, due morti in attacco notturno su Dnipro

Due persone sono rimaste uccise e sei ferite a seguito di un attacco notturno russo su Dnipro. La notizia è riportata da Ukrinform, che cita il capo dell’amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, su Telegram. “Due persone sono morte, sei sono rimaste ferite. Queste sono le conseguenze dell’attacco notturno russo”, ha scritto Ganzha.

Lituania, revocato l’allarme per un drone vicino al confine bielorusso

Le forze armate lituane hanno revocato l’allarme emesso stamane dopo l’avvistamento di un drone in arrivo dalla Bielorussia. In seguito all’allerta, le principali autorità del Paese erano scese nei rifugi antiaerei di Vilnius.

Allerta droni in Lituania: “Andate nei rifugi”

In Lituania è stata diramata un’allerta droni e la popolazione è stata esortata a rifugiarsi in un luogo sicuro a causa del rischio di attacco aereo. In precedenza era stato avvistato un drone nella vicina Bielorussia che si dirigeva verso la Lituania.

Cina e Russia sostengono la risoluzione “del problema” attraverso “Il dialogo”

Cina e Russia sostengono la risoluzione del “problema” dell’Ucraina “attraverso il dialogo” e “valutano positivamente la posizione imparziale” di Pechino.
Lo affermano Vladimir Putin e Xi Jinping in una dichiarazione congiunta a conclusione dei colloqui nella capitale cinese.

Lituania, avvistato drone nei pressi del confine con la Bielorussia

Le forze armate lituane hanno diramato stamane un allarme a tutti gli abitanti del Paese in seguito all’avvistamento di un drone in volo nei pressi del confine tra la Lituania e la Bielorussia. In conseguenza all’avvistamento, è stata attivata un’attività di pattugliamento del confine aereo da parte delle forze della Nato di stanza nel Paese.

Bbc, Londra allenta le sanzioni sul petrolio russo per l’aumento dei prezzi

Il governo britannico ha allentato le rigide sanzioni sul petrolio russo raffinato in gasolio e carburante per aerei in paesi terzi, a causa dell’aumento dei prezzi. La deroga entrerà in vigore mercoledì e riflette le crescenti preoccupazioni relative all’approvvigionamento di alcuni carburanti a causa del blocco effettivo dello Stretto di Hormuz, una via navigabile fondamentale, dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele con l’Iran. Lo riporta la Bbc. Sono state inoltre revocate alcune sanzioni sul trasporto di gas naturale liquefatto (GNL) russo. Il governo ha affermato che le sanzioni complessive si sono inasprite, ma che sono necessarie ulteriori flessibilità. Una mossa simile da parte degli Stati Uniti è stata ampiamente criticata. I prezzi del carburante per aerei in Europa sono più che raddoppiati dopo l’inizio della guerra, ma ora sono circa la metà più alti, mentre i prezzi alla pompa nel Regno Unito continuano a salire. Diverse compagnie aeree che operano nel Regno Unito e in tutto il mondo hanno cancellato voli e aumentato i prezzi in risposta alle altissime tariffe del carburante per aerei.
Per anni il Regno Unito ha guidato gli sforzi internazionali per esercitare pressioni economiche sulla Russia per la sua guerra in Ucraina.

Zakharova attacca Kallas, è la Greta Thunberg della politica europea

“Nessuno, nemmeno all’interno dell’Unione Europea, è in grado di formulare una risposta alla domanda su chi sia Kaja Kallas. In altre parole, è la ‘Greta Thunberg’ della politica europea”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, parlando dell’Alta rappresentante della politica estera europea.

Ft: “L’Ue valuta Draghi o Merkel come intermediari con Putin”

L’Ue valuta la possibilità di Angela Merkel o Mario Draghi come intermediari con il presidente russo Vladimir Putin. Lo scrive il Financial Times. Cresce il consenso, scrive ancora il quotidiano economico, affinché l’Europa nomini un proprio rappresentante, mentre i colloqui sull’Ucraina guidati dagli Stati Uniti si bloccano.

Xi: “La ripresa delle ostilità in Medio Oriente inopportuna. Urge una tregua globale”

Durante il colloquio con il suo omologo russo Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping ha affermato che ulteriori ostilità in Medio Oriente sono “inopportune” e “sconsigliabili”, chiedendo un cessate il fuoco “globale”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa cinese Xinhua. “Un cessate il fuoco globale è di estrema urgenza, la ripresa delle ostilità è ancora più sconsigliabile e il mantenimento dei negoziati è particolarmente importante”, ha detto Xi a Putin, in visita a Pechino.

Pechino, collaboriamo con Usa per ridurre dazi per 30 miliardi di dollari

Pechino ha annunciato la collaborazione con Washington per ridurre i dazi per decine di miliardi di dollari. Lo riporta una dichiarazione online del ministero del Commercio. “Entrambe le parti hanno concordato in linea di principio di discutere un accordo quadro per riduzioni tariffarie reciproche su prodotti di entità equivalente”, che copriranno “30 miliardi di dollari o più per ciascuna parte”.

Xi a Putin: “La Cina e la Russia mantengono livello alto di relazioni grazie alla fedeltà”

“È grazie alla fedeltà incrollabile e al coraggio dimostrato in tempi difficili che la Cina e la Russia sono riuscite a raggiungere un livello così elevato nelle loro relazioni”. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping, citato dalla Tass, durante il discorso di apertura del dialogo bilaterale tra Russia e Cina a Pechino.

(reuters)

Putin cita proverbio cinese: “Non ci vediamo da un giorno ma sembrano passati tre autunni”

Il presidente russo Vladimir Putin, durante il suo discorso di apertura dell’incontro con la delegazione cinese e con il presidente Xi Jinping, ha definito di nuovo il leader comunista un caro amico e ha citato un proverbio cinese: “Non ci vediamo da un giorno, eppure sembra siano passati tre autunni”. Lo riporta la Tass.

Putin: “Manteniamo il nostro ruolo di fornitore affidabile di energia”

La Russia mantiene il proprio ruolo di fornitore affidabile di risorse energetiche. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, durante i colloqui bilaterali tra Russia e Cina a Pechino. Sullo sfondo della crisi in Medio Oriente, la Russia rimane un fornitore affidabile di risorse, mentre la Cina è un consumatore responsabile. Lo ha affermato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin durante . “Sullo sfondo della crisi in Medio Oriente, la Russia continua a mantenere il ruolo di fornitore affidabile di risorse, mentre la Cina quello di consumatore responsabile di tali risorse”, ha affermato Putin.

Tappeto rosso, fiori e inni nazionali per l’arrivo di Putin

Il presidente russo Vladimir Putin è stato accolto con il tappeto rosso davanti alla Grande sala del popolo di Pechino. La banda militare ha suonato gli inni di entrambi i Paesi e uno schieramento di diversi bambini lo hanno celebrato con bandiere e russe e cinesi e fiori.

(reuters)

Putin accolto da Xi davanti alla Grande sala del popolo di Pechino

Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato davanti alla Grande sala del popolo di Pechino, accolto dal presidente cinese Xi Jinping. Lo mostra la diretta delle tv di Stato.

Naftogaz: “I nostri impianti a Chernihiv sotto il fuoco russo”

Le truppe russe hanno lanciato un attacco missilistico contro le infrastrutture petrolifere e del gas di Naftogaz nella regione di Chernihiv. Lo rende noto l’ufficio stampa di Naftogaz, citato dalla Ukrainska Pravda. Gli attacchi mirati contro le infrastrutture del gruppo sono in corso da quattro giorni. Le attrezzature sono state distrutte, nessuno è rimasto ferito.

Attacco russo su Dnipro, cinque feriti e incendio in città

“A seguito dell’attacco nemico su Dnipro, cinque persone sono rimaste ferite e in città è scoppiato un incendio”. La notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell’amministrazione militare di Dnipropetrovsk Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Già 5 feriti a causa dell’attacco russo. Tutti ricoverati in ospedale. Un uomo e una donna sono in gravi condizioni. I medici stanno fornendo l’assistenza necessaria”, ha scritto su Telegram.

Mosca: “Kiev prepara attacchi dai Paesi baltici, uomini e materiale bellico già in Lettonia”

L’ambasciatore della Federazione russa presso le Nazioni Unite, Vasilij Nebenzja, ha accusato gli Stati baltici di aver pianificato di lanciare dal loro territorio attacchi nei confronti della Russia con droni militari secondo accordi precedentemente stipulati con le forze armate ucraine. Nebezja, secondo cui Kiev avrebbe già inviato personale e materiale bellico in Lettonia, ha annunciato che, in caso di attacco, la Russia reagirà in modo tale da rendere vano ogni tentativo di difesa da parte della Nato. Le accuse di Nebezja sono state subito respinte dall’ambasciatrice lettone presso le Nazioni unite, Sanita Pavluta-Deslanedes, e dal presidente della Repubblica di Lettonia, Edgars Rinkevics, che le hanno definite “pura fantasia”.

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