Il commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore locale dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Massimo Ferrarese, in un lungo intervento pubblicato sui social, respinge le accuse di presunta incompatibilità legate al suo incarico e denuncia una campagna di attacchi personali e professionali.
“Oggi, mentre stiamo dimostrando concretamente che opere rimaste ferme per anni stanno arrivando a conclusione in tempi rapidissimi – afferma – c’è ancora chi, pur di danneggiare i Giochi e la mia immagine, continua a costruire ricostruzioni false e fuorvianti”.
Ferrarese annuncia di aver dato obbligatorio ai legali per valutare iniziative giudiziarie a tutela della propria immagine e delle aziende di famiglia. “Negli anni ho subito tanti attacchi, ma sono sempre andato avanti con determinazione, continuando a lavorare esclusivamente per il bene dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e dei territori coinvolti”, scrive il commissario, sostenendo che non sarebbe mai emersa “alcuna illegittimità” nel suo operato pubblico.
“Nelle ultime ore – puntualizza – si è arrivato persino a inventare presunte incompatibilità personali, confondendo volutamente discipline normative completamente diverse” che riguardano i commissari straordinari di governo. Ferrarese si riferisce a un ipotetico “divieto richiamato strumentalmente da chi tenta di costruire inesistenti conflitti di interessi. Pur di infangare la mia immagine, si è arrivato persino a pubblicare il bilancio dell’azienda della mia famiglia in maniera parziale e fuorviante”.
Nel post il commissario rivendica anche la trasparenza della struttura commissariale, ricordando che “ogni atto” viene pubblicato nella sezione “Amminis Trasparentetrazione”, e assicura che continuerà a lavorare “con la stessa passione, trasparenza, onestà e determinazione”.
Mancano cento giorni all’accensione del tripode dei XX Giochi del Mediterraneo e Taranto entra nella fase decisiva del conto alla rovescia. Dal 21 agosto al 3 settembre il capoluogo ionico e altri venti Comuni pugliesi ospiteranno la più grande manifestazione sportiva multidisciplinare del bacino mediterraneo: oltre 4mila atleti provenienti da Europa, Africa e Asia si sfideranno in una trentina di disciplina con un programma che il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha definito “molto più ricco e intenso di quello olimpico invernale di Milano-Cortina”.
Ieri, nel corso della conferenza, si è fatto il punto sui preparativi, sullo stato dei lavori negli impianti sportivi, sul programma culturale e di intrattenimento collegato alla manifestazione, sul piano ticketing e sulle medaglie ufficiali dei Giochi. “Saranno 100 giorni da vivere tutto d’un fiato, in apnea”, ha detto Abodi, sottolineando il valore simbolico dei Giochi come “un ponte di pace che unisce le diverse sponde” del Mediterraneo. Il masterplan entra ora nel vivo. Sono 45 le opere previste: cinque impianti già completati, venticinque in fase di ultimazione e undici ancora in corso.
Tredici strutture saranno consegnate entro maggio, sedici a giugno, sei a luglio e una ad agosto. Il governo ha investito 275 milioni di euro, 168 milioni dei quali solo sulla città di Taranto, con un incremento di oltre 81 milioni rispetto al piano iniziale. Nove stadi, venti palazzetti, due piscine olimpiche e quattro piste di atletica ridisegnano il volto sportivo della città e dell’intera area ionica.
Tra gli interventi simbolo spiccano lo stadio Iacovone, la cui consegna è attesa entro il 20 luglio, il Parco urbano sportivo Salinella, il PalaMazzola, il campo scuola Salinella e il recupero del Peripato. Parallelamente si lavora all’organizzazione dell’accoglienza (è stata individuata anche la seconda nave da crociera), agli sponsor e alle modalità di accesso agli eventi: i biglietti saranno a prezzi popolari e consentiranno, con un contributo simbolico e al netto dei costi sostenuti, a supportare la futura gestione degli impianti sportivi.
“Non è soltanto un conto alla rovescia: è il traguardo di un lavoro immenso”, ha spiegato il commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore Massimo Ferrarese. “Abbiamo ostacoli, ritardi accumulati, difficoltà burocratiche e tante polemiche, ma non ci siamo mai fermati”. E ancora: “I Giochi del Mediterraneo non sono solo un evento sportivo, sono una straordinaria occasione di rinascita, di orgoglio e di rilancio”.
Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha rimarcato il cambio di paradigma per Taranto: “Tra 100 giorni si accenderanno i riflettori internazionali su questa città che spero non sia più la città delle crisi industriali”. Sulla stessa linea il sindaco Piero Bitetti, che chiede uno sforzo collettivo: “Di Taranto si dovrà parlare solo bene. I giochi arrivano qui perché Taranto è stata considerata terra di sacrificio, cosa che oggi non è più, cosa che non sarà più. Dovremo mostrare una bella vetrina, una bella cartolina al mondo intero”.
Intanto avanzano anche i cantieri dello Stadio del Nuoto e del PalaRicciardi. “Siamo entrati nella fase di completamento delle opere di finitura”, ha spiegato Angelo Ferraro, direttore generale di Ferraro spa. Entro metà luglio entrambe le strutture saranno pronte nel rispetto del cronoprogramma. Come ribadito da Abodi, in questo “ultimo miglio” la forza dei fatti supererà ogni incertezza, regalando all’Italia “un evento memorabile”.
Decaro: ‘Taranto il luogo migliore per i Giochi del Mediterraneo’
“È l’ultimo miglio di questo percorso che è iniziato diverso tempo fa e tra 100 giorni si accenderanno i riflettori internazionali su questa città che spero non sia più la città delle crisi industriali. Questa città ha tanto da dare e credo che, anche per storia, per identità, per cultura e per posizione geografica, sia anche il luogo migliore, più adatto, per i Giochi del Mediterraneo”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro intervenendo alla conferenza stampa dedicata ai -100 giorni dall’apertura dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
“Potrà rappresentare con i Giochi – ha aggiunto – anche un ponte di dialogo, un ponte di pace in questo momento dove la situazione geopolitica internazionale è molto complicata”. “L’idea – ha sottolineato il governatore – è quella di realizzare degli impianti, ma quegli impianti poi devono vivere dopo per dare un’opportunità di futuro a questa città. Quindi oggi abbiamo visto le opere materiali e anche le opere immateriali legate all’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, ma questo evento internazionale lascerà un’eredità a questa comunità nel futuro”.
Decaro ha spiegato che “la Regione ha messo a disposizione le risorse per la comunicazione, ha messo a disposizione le risorse che sono state chieste dal Comune e dal comitato per la pulizia delle strade. Ci occuperemo inoltre, con risorse regionali, di tutta la parte della sanità, dell’organizzazione delle strutture sanitarie a supporto dei Giochi ea tutta la parte della protezione civile. Se sarà necessario, interverremo con la delocalizzazione di altre risorse”.
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