venerdì, Maggio 15, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

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Guerra in Iran, le news di oggi in diretta | Trump: “Cessate il fuoco debole, poco probabile che tenga”  

Il presidente americano Donald Trump è sempre più frustrato per come gli iraniani stanno gestendo i negoziati per porre fine alla guerra e, secondo alcuni suoi collaboratori citati dalla Cnn, ora sta prendendo in considerazione più seriamente, rispetto alle settimane precedenti, la ripresa di importanti operazioni militari. L’emittente riferisce di un incontro del presidente Usa con i generali. Il principale negoziatore di Teheran ha dichiarato che l’Iran è “pronto a ogni evenienza”.

Libano, 380 morti in raid Idf da inizio tregua

I raid israeliani sul Libano hanno ucciso 380 persone dall’inizio del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, il 17 aprile. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese. Un funzionario ha affermato che “380 persone, tra cui 22 bambini e 39 donne, sono state uccise nei raid sul Libano dall’entrata in vigore del cessate il fuoco”, su un totale di circa 2.900 persone uccise dall’inizio della guerra, il 2 marzo. Secondo i termini della tregua annunciata da Washington, Israele si riserva il diritto di agire contro “attacchi pianificati, imminenti o in corso”. Oltre ai continui raid aerei, le truppe israeliane operano dietro la cosiddetta “linea gialla”, che corre a circa 10 chilometri a nord del confine tra i due Paesi.

Pasdaran: “Nostro controllo su Hormuz si è ampliato”

“Il nostro controllo sull’area dello Stretto di Hormoz si è ampliato”. Lo ha dichiarato in una nota il vice comandante della Marina dei Pasdaran, secondo quanto riferiscono i media della Repubblica islamica. “In passato, lo Stretto di Hormuz era definito come un’area limitata intorno a isole come Hormuz e Hengam, ma ora, in base al nuovo piano, l’area si è notevolmente estesa ed è definita come una zona strategica che si estende dalle coste di Jask e Siri fino oltre le isole principali”, ha aggiunto l’ufficiale, precisando che l’Iran “monitora attentamente ogni movimento”.

Pezeshkian: “Negoziati con Usa ancora possibili”

Teheran ritiene che ci sia ancora spazio per la diplomazia con gli Stati Uniti, nonostante la sua sfiducia nei confronti di Washington. Lo ha sottolineato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in una nota diffusa dal suo ufficio. “Nonostante la sfiducia nei confronti del nemico, la Repubblica Islamica dell’Iran ritiene di poter negoziare da una posizione di dignità, saggezza e opportunità”, ha dichiarato Pezeshkian. “Teheran dovrà consolidare nell’arena diplomatica tutto ciò che le Forze armate iraniane hanno ottenuto sul campo di battaglia”, ha osservato il capo di Stato iraniano. Due giorni fa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto la risposta dell’Iran alla proposta statunitense per risolvere il conflitto, definendola “totalmente inaccettabile”.

Guterres: “Aprire lo stretto di Hormuz o senza fertilizzanti ci sarà un grave problema alimentare”

“L’emergenza in Medio Oriente non è una ‘crisi lontana’ dato che circa il 13% delle importazioni africane, costituite principalmente da petrolio e fertilizzanti, transita attraverso questa rotta marittima strategica che collega il Golfo Persico al resto del mondo”. E’ quanto ha sottolineato il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres a Nairobi per l’Africa Forward summit. “Il mio appello – ha aggiunto – è che i negoziati proseguano fino al raggiungimento di una soluzione diplomatica, che il cessate il fuoco venga mantenuto e che, nel frattempo, lo Stretto di Hormuz rimanga completamente aperto. Qualsiasi ripresa dei combattimenti avrebbe conseguenze terribili” . “È assolutamente essenziale, e abbiamo sollecitato entrambe le parti in tal senso, aprire completamente lo Stretto di Hormuz, senza alcuna restrizione. Si tratta – ha detto ancora Guterres – di una necessità imprescindibile dal punto di vista degli interessi dell’intera comunità internazionale”. Secondo il Segretario generale Onu “questo è l’unico modo per riportare i prezzi dell’energia e dei fertilizzanti ai livelli prebellici”. L’impennata dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti minaccia infatti i raccolti e le rese future. In particolare, ha sottolineato Guterres. Attualmente, il prezzo dell’urea, un fertilizzante ad alto contenuto di azoto tra i più utilizzati al mondo, rileva l’Onu, è aumentato di oltre il 35% in un solo mese, e questo nel pieno della stagione della semina. “Senza fertilizzanti, potete immaginare che rischiamo di affrontare un grave problema di sicurezza alimentare il prossimo anno”, ha spiegato Guterres.

Qassem: “Armi Hezbollah non oggetto negoziato con Israele”

Il leader di Hezbollah in Libano, Naim Qassem, ha affermato che la questione del disarmo del suo gruppo, richiesto da Israele, non rientra nei “negoziati con il nemico”, aggiungendo che il suo gruppo trasformerà la battaglia contro l’esercito israeliano “in un inferno”. “Le armi e la Resistenza non riguardano nessuno al di fuori del Libano… è una questione interna libanese che non rientra nei negoziati con il nemico”, ha dichiarato Naim Qassem in un messaggio ai combattenti del gruppo filo-iraniano. “Non ci arrenderemo e trasformeremo la battaglia in un inferno per Israele”, ha aggiunto, mentre Libano e Israele si preparano a tenere un altro round di negoziati a Washington giovedì.

Il Pakistan smentisce notizie di aerei militari iraniani nei suoi aeroporti

Il Pakistan ha definito “fuorvianti” le affermazioni secondo cui avrebbe permesso agli aerei militari iraniani di parcheggiare sui suoi aeroporti, pur proponendosi come mediatore nei colloqui di pace tra Teheran e gli Stati Uniti. Lo riporta Sky News. Cbs News , citando funzionari statunitensi, ha riferito che l’Iran ha inviato “diversi aerei” alla base aerea pakistana di Nur Khan pochi giorni dopo che Donald Trump aveva annunciato un cessate il fuoco con l’Iran all’inizio di aprile. I funzionari hanno anche affermato che Teheran ha inviato aerei civili a parcheggiare nel vicino Afghanistan. Il ministero degli Esteri pakistano ha dichiarato di “respingere categoricamente” il servizio della Cbs, definendolo “fuorviante e sensazionalistico”. Si afferma che, in seguito al cessate il fuoco e durante un primo ciclo di colloqui a Islamabad, “diversi aerei” provenienti dall’Iran e dagli Stati Uniti sono arrivati nel Paese “per agevolare gli spostamenti del personale diplomatico, delle squadre di sicurezza e del personale amministrativo”.

Ambasciatore Usa: Israele ha inviato negli Emirati sistema Iron Dome

L’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee ha dichiarato martedì che Israele ha inviato negli Emirati Arabi Uniti una batteria del sistema “Iron Dome” e il personale addetto al suo funzionamento. Huckabee ha parlato in occasione di un evento tenutosi a Tel Aviv.

Teheran: “Se Usa torna ad attaccare un’opzione è arricchire l’uranio al 90%”

Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, minaccia affermando che l’Iran potrebbe arricchire l’uranio fino al 90% di purezza se il paese subisse un altro attacco. “Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento”, ha scritto Ebrahim Rezaei su X. Mentre le centrali nucleari utilizzano uranio arricchito al 3-5%, le armi nucleari richiedono in genere un arricchimento del 90%.

Trump incontra i vertici delle forze armate per valutare l’opzione di una nuova offensiva militare contro l’Iran

Il presidente americano Donald Trump ha incontrato nelle ultime ore la sua squadra per la sicurezza nazionale e alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto con l’Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn, citando fonti informate.

Ghalibaf: “Non c’è alternativa al nostro piano in 14 punti”

“Non c’è altra scelta se non quella di accettare i diritti del popolo iraniano, come delineato nella proposta in 14 punti”. Così il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in un post su X. Il riferimento di Ghalibaf è alla risposta iraniana inviata agli Stati Uniti e che includeva 14 clausole.

Ghalibaf: “Non c’è alternativa al nostro piano in 14 punti”

“Non c’è altra scelta se non quella di accettare i diritti del popolo iraniano, come delineato nella proposta in 14 punti”. Così il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in un post su X. Il riferimento di Ghalibaf è alla risposta iraniana inviata agli Stati Uniti e che includeva 14 clausole.

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“Non c’è altra scelta se non quella di accettare i diritti del popolo iraniano, come delineato nella proposta in 14 punti”. Così il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in un post su X. Il riferimento di Ghalibaf è alla risposta iraniana inviata agli Stati Uniti e che includeva 14 clausole.

Rapporto Israele, da Hamas uso diffuso violenza sessuale

Hamas e i suoi alleati hanno commesso violenze sessuali “sistematiche e diffuse” durante l’attacco del 7 ottobre 2023 e, in seguito, nei confronti degli ostaggi portati a Gaza. È quanto emerge dal rapporto pubblicato dalla Commissione Civile israeliana dopo due anni di indagini. Il documento di 300 pagine, basato su centinaia di testimonianze e sui dati di Onu e altre agenzie, conclude che “la violenza sessuale e di genere è stata sistematica, diffusa e parte integrante degli attacchi del 7 ottobre e delle loro conseguenze”. “In diverse località e fasi dell’attacco, compresi i rapimenti, i trasferimenti e la prigionia, Hamas e i suoi collaboratori hanno impiegato ripetutamente tattiche di abuso sessuale e tortura contro le vittime”, si legge nel rapporto, “questi crimini sono stati caratterizzati da estrema crudeltà e profonda sofferenza umana, spesso inflitti in modi volti ad amplificare il terrore e l’umiliazione”. “Le torture a sfondo sessuale sono persistite durante la prigionia a Gaza per lunghi periodi. In alcuni casi, gli abusi sessuali e di genere sugli ostaggi sono continuati per mesi”, sottolinea ancora il documento, “la nostra conclusione è inequivocabile: la violenza sessuale e di genere ha costituito una componente centrale dell’attacco del 7 ottobre e della prigionia degli ostaggi”.

Raid israeliano nel sud del Libano, 6 morti

È di almeno sei morti e sette feriti il bilancio di un raid aereo israeliano contro un’abitazione a Kfar Dounin nel Libano meridionale, a cento chilometri da Beirut. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa libanese Nna, spiegando che l’attacco è avvenuto nella notte nella città di Kfardounine. I feriti sono stati trasportati negli ospedali della città di Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, il bilancio complessivo degli attacchi israeliani dal 2 marzo ammonta a 2.869 morti e 8.730 feriti.

Iran: bombardiere strategico Usa B-1B vola verso Medioriente

Un bombardiere strategico B-1B Lancer dell’aeronautica militare statunitense ha effettuato un volo operativo verso il Medio Oriente. Lo ha reso noto il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo quanto riferito oggi dall’agenzia russa Interfax. Il Centcom ha spiegato che la missione di addestramento si è svolta il 9 maggio, senza però indicare da quale base sia decollato il velivolo. Secondo la Military Air Tracking Alliance (Mata), i bombardieri strategici americani B-1B Lancer e B-52H Stratofortress schierati nella base aerea di Fairford, nel Regno Unito, stanno effettuando quasi ogni giorno missioni di addestramento dirette verso il Medio Oriente. Le operazioni avrebbero una durata media compresa tra le nove e le dieci ore. Attualmente nella base britannica sarebbero presenti 23 bombardieri pesanti statunitensi: 15 B-1B Lancer e otto B-52H Stratofortress.
Ciascun velivolo può essere equipaggiato con 24 bombe guidate JDAM da circa 900 chilogrammi, con raggio operativo fino a 20 chilometri, oppure con 12 missili da crociera JASSM, capaci di colpire bersagli a circa 300 chilometri di distanza. Secondo quanto riportato, tali armamenti sarebbero stati impiegati nelle operazioni militari statunitensi contro obiettivi considerati strategici in Iran, in particolare siti fortificati destinati al dispiegamento, allo stoccaggio e alla produzione di missili balistici.

Trump, ‘il nostro esercito è fantastico, stiamo facendo il c**o a tutti’

Durante una cena per la polizia alla Casa Bianca, il presidente americano Donald Trump ha elogiato l’esercito per le operazioni contro l’Iran. “Le nostre forze armate sono fantastiche, stiamo facendo il c**o a tutti”, ha detto .

Cnn, “Incontro Trump-generali, si valuta di riprendere gli attacchi contro l’Iran”

Il presidente americano Donald Trump sta incontrando in queste ore la sua squadra per la sicurezza nazionale e i alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto con l’Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn, citando fonti informate.

Wsj: “Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi segreti contro Teheran”

Secondo il The Wall Street Journal, gli Emirati Arabi Uniti avrebbero condotto segretamente attacchi militari contro l’Iran, inclusa un’operazione aerea ad aprile contro una raffineria sull’isola iraniana di Lavan. Il quotidiano, citando fonti a conoscenza dei fatti, sostiene che Abu Dhabi sarebbe entrata attivamente nel conflitto, utilizzando caccia e sistemi di sorveglianza occidentali per difendere i propri interessi strategici ed economici nella regione.

Trump: “La soluzione diplomatica con l’Iran è ancora possibile”

Donald Trump ritiene che la soluzione diplomatica con l’Iran è ancora possibile. “Molto possibile”, ha detto aggiungendo che la leadership di Teheran è “indegna”. “E’ un terzo livello di leader, gli altri li abbiamo uccisi tutti”, ha aggiunto.

Trump: “Il cessate il fuoco è in terapia intensiva, ha l’1% di chance di tenere”

Donald Trump ha definito il cessate il fuoco con l’Iran “debolissimo, in terapia intensiva per sopravvivere dopo quella proposta spazzatura che ci hanno mandato”. “Ha l’1% di chance di tenere”, ha detto il presidente alla Casa Bianca.

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