giovedì, Aprile 9, 2026

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 Guerra Ucraina – Russia, le news di oggi

Ancora incerto sugli annunci del presidente americano Donald Trump, Vladimir Putin ha avvertito che la Russia adotterà “misure adeguate di risposta” se gli Usa riprenderanno gli esperimenti nucleari, e ha dato mandato agli apparati del governo e dei servizi di sicurezza di elaborare proposte “sull’eventuale avvio dei lavori per la preparazione dei test di armi nucleari” se gli Usa procederanno in questa direzione. Nel frattempo il Belgio – dopo i droni avvistati nelle ultime ore – ha deciso di convocare il Consiglio di sicurezza nazionale.


La guerra in Ucraina, cosa c’è da sapere?

Dossier Sentieri di guerra


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Media: “7 Paesi Ue chiedono dazi su prodotti russi”

Sette Paesi membri dell’Unione Europea – Finlandia, Svezia, Germania, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania – hanno proposto alla Commissione Europea di imporre dazi doganali sui prodotti russi. Lo ha riferito l’edizione per l’Europa di Politico, precisando che la proposta prevede che la Commissione introduca dazi sulle esportazioni russe, che hanno generato entrate per 5,4 miliardi di euro nel 2024. In precedenza, la Commissione aveva annunciato l’intenzione di proporre un aumento dei dazi doganali sulle importazioni di petrolio russo.

Mosca insiste: “Le truppe di Kiev ancora circondate a Kupyansk”

Le truppe russe hanno sventato tre tentativi delle Forze ucraine di liberarsi dalle unità accerchiate nell’area di Kupyansk, ha riferito il ministero della Difesa russo sul suo canale Telegram. “Nell’area della città di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, le unità d’assalto continuano ad annientare il gruppo nemico accerchiato”, si legge nel rapporto militare. Secondo il ministero della Difesa, le truppe russe hanno respinto tre attacchi nemici con l’obiettivo di “sfondare” l’accerchiamento.
Oggi, una fonte militare russa ha dichiarato che si prevede di completare la cattura di Kupyansk entro una settimana. “Sono fiducioso che la città sarà completamente liberata la prossima settimana”, ha dichiarato un comandante russo in un video diffuso dal ministero della Difesa di Mosca.
Il comandante ha osservato che solo nelle ultime 24 ore, le Forze russe hanno esteso il loro controllo su decine di edifici in città, lasciando circa 130 edifici ancora in mano agli ucraini.
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il 26 ottobre l’accerchiamento delle truppe ucraine a Kupyansk e in alcuni quartieri di Pokrovsk, un importante snodo dei trasporti e centro industriale di Donetsk.

Cremlino: “Se la Nato vuole capire la Russia la ascolti”

Il Cremlino invita la Nato ad “ascoltare” la Russia se vuole capirla, ha detto il portavoce Dmitry Peskov. “Questo è esattamente il problema dell’Alleanza Atlantica e dei suoi leader – ha commentato il portavoce del presidente Vladimir Putin, citato dall’agenzia Interfax -. Da un lato dicono che non ascoltano la Russia, dall’altro dicono che non la capiscono. Provate ad ascoltare, capirete”.
Peskov rispondeva alla domanda di un giornalista che riferiva un commento del segretario generale della Nato Mark Rutte sulla riunione del Consiglio di Sicurezza nazionale russo durante la quale Putin ha dato ordine di studiare l’opportunità di avviare i preparativi per la ripresa dei test nucleari se li avvieranno gli Usa. Rutte, secondo il giornalista citato da Interfax, avrebbe detto di non ascoltare le dichiarazioni di Putin “da molto tempo” e di essere “scettico su questo tipo di eventi”.

Cremlino: “Sui test nucleari in Occidente “isteria anti-russa”

L’interpretazione occidentale della dichiarazione del presidente russo Vladimir Putin sui test nucleari, nonostante tutti i chiarimenti del Cremlino, è “coerente con l’isteria militarista anti-russa”, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
Commentando le reazioni internazionali alle parole del presidente Vladimir Putin – che ieri ha ordinato di valutare se prepararsi alla ripresa di test nucleari – Peskov ha denunciato che in Occidente ci è allarmati in modo strumentale. “Questa è la continuazione della reazione piuttosto emotiva, eccessivamente emotiva, dei media occidentali; molti non esitano a distorcere semplicemente il significato di ciò che è stato detto, e tutto ciò è coerente con questa isteria militarista anti-russa che sta attualmente imperversando nei paesi dell’Europa occidentale”, ha detto Peskov. (AGI)All

Fondazione Navalny: “Cancellare concerto del baritono russo a Verona”

“Un altro alleato e propagandista di Putin sta progettando di esibirsi in Italia”. Con queste parole l’Anti-Corruption Foundation, organizzazione fondata dal defunto oppositore russo Alexey Navalny, lancia un appello contro l’esibizione a Verona di Ildar Abdrazakov il prossimo mese di gennaio al teatro Filarmonico della città nell’opera Don Giovanni di Mozart.
“Ildar Abdrazakov è un basso-baritono russo e un sostenitore pubblico di Vladimir Putin. Nel 2024 è stato un rappresentante di fiducia per la campagna presidenziale di Putin e ora dirige il Teatro dell’Opera e del Balletto di Sebastopoli, nella Crimea occupata, in Ucraina. Prevede di esibirsi al Teatro Filarmonico di Verona, in Italia, il 18, 21, 23 e 25 gennaio 2026. È anche ansioso di raggiungere l’Europa, soprattutto perché possiede una lussuosa villa qui”, accusa la fondazione dell’oppositore russo morto in carcere. “Se non interveniamo, avrà successo. Chiediamo al teatro di sostituire l’artista e di stabilire uno standard chiaro: i palcoscenici europei non devono fornire una piattaforma ai sostenitori pubblici attivi della guerra del Cremlino”.
L’esibizione di Abdrazakov a Verona aveva già scatenato le polemiche nei giorni scorsi, con l’Associazione Liberi Oltre le Illusioni che ha chiesto a Fondazione Arena di Verona e ai suoi soci fondatori (ministero
della Cultura, Regione Veneto, Comune di Verona, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona e Cattolica Assicurazioni) e al Teatro Filarmonico “di agire con responsabilità e di bandire Ildar Abdrazakov”. La vicenda richiama poi alla memoria la vicenda di Valery Gergiev, direttore d’orchestra russo criticato per le sue posizioni ritenute vicine a Putin, il cui concerto in programma lo scorso 27 luglio alla Reggia di Caserta è stato annullato a seguito delle polemiche, scatenando anche uno scontro con l’ambasciata russa a Roma. (ANSA).

Cremlino: “Contro Mosca l’Ue usa metodi da Guerra Fredda”

L’Europa prosegue il suo scontro con la Russia, usando tutte le pratiche che ricordano la Guerra Fredda e aggiungendo nuovi elementi, ha denunciato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
“Purtroppo gli europei stanno ricordando con diligenza tutto ciò che è collegato allo scontro avvenuto durante la Guerra Fredda e stanno con altrettanta diligenza aggiungendo nuovi e sofisticati elementi a questo scontro”, ha affermato il portavoce commentando un articolo di Politico in cui si parla dell’impegno dell’Unione europea a introdurre restrizioni più severe sui visti per i russi.

Filorussi, ‘donna uccisa da raid di droni ucraino in Kherson’

Il leader dei separatisti filorussi della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, accusa le forze ucraine di aver provocato la morte di una donna di 76 anni in un attacco di droni a Hola Prystan. Lo riporta l’agenzia Interfax.

Ministro Difesa russo: “Combattimenti a Pokrovsk, Myrnohrad e Kupiansk”

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato giovedì che le sue forze stavano combattendo contro le truppe ucraine nelle città di Pokrovsk, Myrnohrad e Kupiansk, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe. Hanno citato il ministero affermando che i combattimenti erano in corso nel centro di Pokrovsk e nella sua zona industriale occidentale.

Mosca, colpite infrastrutture energetiche di Kiev

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che nei raid effettuati nella notte sono stati danneggiati gli impianti infrastrutturali di trasporto ed energia a supporto delle forze armate ucraine, nonché i siti di stoccaggio dei droni. Lo riportano le agenzie russe.

Militari russi, conquisteremo Kupyansk entro una settimana

Le forze russe prevedono di prendere il pieno controllo di Kupyansk entro una settimana: lo ha dichiarato il comandante di un’unità d’assalto militare russa impegnata nella battaglia per la città ucraina del Kharkiv. “Sono certo che la città sarà completamente liberata entro la prossima settimana”, ha dichiarato l’ufficiale del 121° reggimento della 68a divisione di fanteria motorizzata del gruppo di forze occidentali russe, riferisce Interfax. Le forze russe hanno preso il controllo di diverse decine di edifici a Kupyansk nelle ultime 24 ore, sostiene il militare. “Stiamo continuando ad avanzare sulla riva destra. Circa 130 edifici devono ancora essere presi sotto controllo. Il nemico non cessa i tentativi di sbloccare Kupyansk”, ha affermato l’ufficiale, aggiungendo che i droni russi avrebbero distrutto cinque veicoli che trasportavano truppe ucraine alla periferia di Kupyansk nelle ultime 24 ore.

Media, “droni colpiscono centrale termoelettrica in Russia”

Nella notte si sono verificate delle esplosioni nella città russa di Volgorechensk, nella regione di Kostroma: dei droni hanno colpito la centrale termoelettrica di Kostroma, la terza più grande della Russia. Lo scrive la Ukrainska Pravda. “Secondo una pubblicazione russa indipendente – si legge – i droni hanno attaccato la stazione Dres di Kostroma la notte scorsa. Gli abitanti di Volgorechensk hanno segnalato diverse forti esplosioni e un bagliore infuocato sopra la stazione. Foto e video apparsi sui social media confermano l’attacco nei pressi della stazione Dres”.
Il governatore della regione di Kostroma, Sergei Sytnikov, ha dichiarato che le forze di difesa aerea russe “hanno respinto l’attacco dei droni”. Ha affermato che le esplosioni hanno causato “conseguenze sulle infrastrutture energetiche”, ma ha aggiunto che la fornitura di energia elettrica della regione “non è stata interrotta”. La centrale nucleare di Kostroma si trova sulla riva destra del fiume Volga, nella città di Volgorechensk, a 350 chilometri da Mosca. La capacità totale installata della centrale è di circa 3.600 MW, il che la rende una delle centrali più importanti del sistema energetico russo. È costituito da diverse unità di potenza con una capacità di 300-1200 megawatt e la ciminiera, alta oltre 320 metri, è una delle più alte d’Europa.

Zelensky, su beni russi congelati è tempo di decidere

“Il fatto che i russi continuino a prendere di mira gli impianti energetici e i civili dimostra ancora una volta che la pressione è ancora insufficiente. È fondamentale che Stati Uniti, Europa e G7 continuino a imporre sanzioni e dazi sul commercio e le finanze energetiche russe. E Mosca deve finalmente capire quanto l’Europa prenda sul serio la propria autodifesa”. Lo ha scritto su X il presidente russo, Volodymyr Zelensky. “È tempo di prendere una decisione sui beni russi congelati. La volontà politica c’è già e ci aspettiamo che l’attuazione tecnica segua rapidamente. È giusto che il denaro dell’aggressore venga utilizzato per proteggersi dalla sua guerra. Ringrazio tutti coloro che lavorano per la pace”, ha aggiunto.

Zelensky, russi hanno lanciato attacchi con 135 droni

“È stata un’altra notte turbolenta per l’Ucraina. I russi hanno attaccato le nostre città con un totale di 135 droni d’attacco. Hanno colpito la regione di Dnipro dove 8 persone sono rimaste ferite in un attacco alla città di Kamianske, un normale edificio residenziale è stato danneggiato, insieme all’infrastruttura ferroviaria. I nostri soccorritori sono intervenuti rapidamente e 5 persone sono state salvate da sotto le macerie”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Gli attacchi hanno colpito anche le regioni di Sumy, Kharkiv e Cernihiv. Gli obiettivi sono le nostre infrastrutture critiche e tutto ciò che supporta la vita civile ordinaria. Tutti i servizi necessari stanno lavorando per ripristinare ciò che è stato danneggiato e aiutare le persone ovunque sia necessario”, ha aggiunto.

Mosca: “Decine di soldati ucraini si sono arresti a Pokrovsk”

Decine di soldati ucraini impegnati a combattere contro le truppe russe nella città di Pokrovsk, nell’Ucraina orientale, si sarebbero arresi dopo essersi trovati completamente circondati e isolati nel mezzo dei combattimenti: ad affermarlo, in un comunicato, è il ministero della Difesa di Mosca. “I soldati ucraini si sono arresi volontariamente alle forze russe perché abbandonati dai loro comandanti e perché non potevano più resistere agli attacchi dei droni e al fuoco dell’artiglieria”, sostiene la stessa fonte, secondo la quale i soldati, ora prigionieri di guerra dell’esercito russo, “hanno affermato che il numero di feriti aumenta di giorno in giorno e che non sono in grado di ricevere cure mediche”. Secondo quanto riporta il comunicato, uno dei soldati avrebbe parlato di circa 300 militari intrappolati.

Mosca, catturati soldati Kiev a Krasnoarmeysk nel Donbass

Soldati ucraini si sarebbero arresi volontariamente a Krasnoarmeysk, nel Donbass dopo essere stati circondati e abbandonati dal loro comando. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. “I militari ucraini si sono arresi volontariamente alle forze russe perché abbandonati dal loro comando e non potevano più sopportare il fuoco dell’artiglieria e dei droni”, ha reso noto Mosca.

Rutte: “Russia, Cina e Corea si preparano a lungo confronto”

“La guerra immotivata della Russia contro l’Ucraina è l’esempio più evidente di questa minaccia, ma il pericolo rappresentato dalla Russia non cesserà con questa guerra. Nel prossimo futuro, la Russia continuerà a essere una forza destabilizzante in Europa e nel mondo, e non è sola nei suoi sforzi per minare le regole globali. Come sapete, sta collaborando con la Cina, con la Corea del Nord, con l’Iran e altri. Stanno aumentando la loro collaborazione industriale nel settore della difesa a livelli senza precedenti. Si stanno preparando a un confronto a lungo termine. Non possiamo essere ingenui. Dobbiamo essere preparati”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel suo intervento al Forum per l’industria della Nato a Bucarest.

Kiev, neutralizzati 108 droni russi, nuovi attacchi

Le difese aeree ucraine hanno neutralizzato 108 dei 135 droni a lungo raggio lanciati dalla Russia contro il suo territorio durante la notte, mentre Kiev ha annunciato nuovi attacchi riusciti contro una centrale elettrica e una raffineria in territorio nemico. Secondo l’Aeronautica Militare ucraina, 27 dei droni a lungo raggio lanciati dalla Russia non sono stati intercettati e si sono schiantati in tredici località diverse, che l’esercito ucraino non ha specificato. Allo stesso tempo, Andriy Kovalenko, capo del Centro di Contro-Disinformazione del Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Ucraina, ha lasciato intendere che due importanti strutture del sistema energetico nemico siano state colpite durante la notte. “Nella regione di Kostroma, nella Federazione Russa, la centrale elettrica ha avuto una notte difficile. C’è stato anche un incendio nella raffineria Lukoil a Volgograd”, ha scritto Kovalenko sul suo canale Telegram.

Rutte, ‘Mosca produceva più munizioni di noi, ora non più’

“Stiamo invertendo la tendenza per quanto riguarda le munizioni. Fino a poco tempo fa, la Russia produceva più munizioni di tutti gli alleati della Nato messi insieme. Ma ora non più. In tutta l’Alleanza stiamo aprendo decine di nuove linee di produzione e ampliando quelle esistenti: stiamo producendo più di quanto abbiamo fatto negli ultimi decenni”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al forum per l’industria della difesa a Bucarest. “Dobbiamo sfruttare questi progressi in altri settori, dalla difesa aerea di alto livello agli intercettori di droni a basso costo. La quantità è fondamentale”.

Media: attacco russo su Kamianske, 8 feriti e incendi

Otto persone sono rimaste ferite e sono scoppiati diversi incendi nella città di Kamianske, nella regione di Dnipropetrovsk, a seguito di un attacco con un drone russo. Lo scrive il sito online Ukrainska Pravda

Avvistamento droni in Belgio: si riunisce il Consiglio per la sicurezza nazionale

Il Consiglio per la sicurezza nazionale del Belgio terrà oggi una riunione di emergenza dopo che gli avvistamenti di droni negli aeroporti hanno causato caos tra i viaggiatori e sollevato preoccupazioni per la sicurezza. Martedì sera, infatti, arrivi e partenze sono stati bloccati per diverse ore all’aeroporto di Bruxelles, con conseguente cancellazione di decine di voli. Anche l’aeroporto di Liegi, importante snodo per il trasporto merci, è rimasto chiuso, causando ulteriori cancellazioni, ritardi e deviazioni.

Forze russe stringono assedio su Pokrovsk

Le forze russe stringono l’assedio sulla strategica città di Ucraina orientale di Pokrovsk, dove proseguono i combattimenti in strada. Lo Stato Maggiore ha smentito le affermazioni russe secondo cui le truppe di Kiev sarebbero state circondate. Negli ultimi giorni, secondo gli analisti militari ucraini, si è registrato un forte deterioramento della situazione e le mappe del campo di battaglia indicano che le forze russe sono a pochi chilometri dall’accerchiamento dello schieramento nemico.

Attacco droni in regione russa Volgograd, un morto

Un massiccio attacco con droni nella regione di Volgograd, nel Sud della Russia, ha causato la morte di una persona e ha scatenato un incendio in una zona industriale nel distretto di Krasnoarmeysky. Lo h riferito su Telegram il governatore regionale Andrey Bocharov, spiegando che è stato colpito edificio residenziale di 24 piani e “un civile di 48 anni è stato ucciso dalle schegge”.

Kiev, raid russi con droni su diverse regioni, scatta allerta aerea

“Le forze russe hanno lanciato droni d’attacco Shahed sull’Ucraina. In diverse regioni è stato dichiarato lo stato di allerta aerea e sussiste il rischio di attacchi”. Lo riporta Rbc-Ucraina, che cita quanto comunicato dall’Aeronautica militare. “Alle 22.57 – si legge – è stata dichiarata l’allerta aerea nelle regioni di Chernihiv, Sumy, Poltava, Kharkiv, Donetsk, Dnipropetrovsk, Kiev e Zaporizhia”.

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