sabato, Aprile 4, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

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 Venezuela, attacco a Caracas: le ultime news in diretta | Trump: “Maduro catturato”

Il presidente del Venezuela, Nicola Maduro, e sua moglie “sono stati catturati e portati via dal Paese”, ha scritto Donald Trump sui social nel confermare una “operazione su larga scala” in Venezuela. Almeno sette esplosioni e aerei a bassa quota sono stati uditi a Caracas intorno alle 2 del mattino, ora locale (le 7 in Italia). Maduro ha condannato la “gravissima aggressione degli Usa” e ha dichiarato l’emergenza nazionale.

Il Brasile condanna “l’aggressione militare senza precedenti in Venezuela”

Il ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil Pinto ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo brasiliano Mauro Vieira dopo gli attacchi militari statunitensi in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro. A darne notizia è stato lo stesso Gil, rende noto Cnn Brasil, precisando che il capo della diplomazia di Brasilia ha “espresso una ferma condanna per questo atto senza precedenti di aggressione militare criminale”. Gil ha inoltre ringraziato il Brasile per le manifestazioni di solidarietà e per la linea adottata dal governo del presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Il contatto tra i due ministri è avvenuto dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato l’operazione militare, annunciando su Truth Social che Maduro e la moglie Cilia Flores sono stati catturati e trasferiti fuori dal loro paese. Gli attacchi statunitensi hanno provocato reazioni contrastanti in America Latina e riacceso il dibattito internazionale sul futuro politico del Venezuela.

Lukashenko: “Per gli Usa il Venezuela sarà un secondo Vietnam”

Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, “condanna fermamente l’atto di aggressione degli Stati Uniti contro il Venezuela”. Lo ha dichiarato all’agenzia stampa bielorussa Belta la portavoce stampa del presidente, Natalya Eismont. “Il presidente della Bielorussia condanna con la massima forza l’atto di aggressione americano contro il Venezuela”, ha dichiarato il portavoce. “Aleksandr Lukashenko ha parlato delle conseguenze in una recente intervista con giornalisti americani. In particolare, ha affermato che ‘questo sara’ un secondo Vietnam’ e che gli americani non ne hanno bisogno”, ha aggiunto.

Costa: “L’Ue chiede la de-escalation e il rispetto del diritto”

“Seguo con grande preoccupazione la situazione in Venezuela. L’Unione europea chiede una de-escalation e una risoluzione nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite”. Lo afferma su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. “L’Unione europea continuerà a sostenere una soluzione pacifica, democratica e inclusiva in Venezuela. Sosteniamo gli sforzi dell’Alta rappresentante Kaja Kallas, in coordinamento con gli Stati membri, per garantire la sicurezza dei cittadini europei nel Paese”, aggiunge.

Cia: “La cattura di Maduro autorizzata da Trump diversi giorni fa”

Il presidente americano Donald Trump ha dato il suo via libera alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro ”diversi giorni fa” e la missione è stata portata a termine dalla Delta Force dell’esercito Usa. Lo afferma la Cnn citando fonti ben informate. La posizione di Maduro è stata individuata dalla Cia, autorizzata mesi fa da Trump a condurre operazioni all’interno del Venezuela. Non è chiaro dove Maduro si trovasse quando è stato catturato stamattina.

Tajani: “Monitoriamo la sicurezza dei cittadini italiani”

“Continuo a seguire da vicino e in raccordo con il Presidente del Consiglio gli sviluppi della situazione in Venezuela con particolare riguardo alla sicurezza della comunità italiana”. Lo scrive sui social il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sui social network. “Stiamo monitorando attraverso la nostra Ambasciata e il Consolato a Caracas ogni necessità per i nostri connazionali. La comunità italiana è da sempre parte essenziale del popolo venezuelano cui siamo legati da vincoli storici di amicizia”, aggiunge Tajani.

Il procuratore di Caracas: “Usa responsabili della sorte di Maduro”

Il governo degli Stati Uniti “sarà responsabile di qualsiasi cosa possa accadere a Nicolas Maduro”, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che il leader chavista e sua moglie, Cilia Flores, sono stati catturati e trasportati in aereo fuori dal Paese. “Esigo non solo la prova dell’esistenza in vita del nostro comandante in capo, Nicolas Maduro, e di sua moglie, Cilia Flores, ma ritengo anche il governo degli Stati Uniti direttamente responsabile di qualsiasi cosa possa accadere al nostro presidente”, ha dichiarato il procuratore generale venezuelano Tarek William Saab in un’intervista telefonica con l’emittente televisiva statale VTV.

La governatrice di Porto Rico: “E’ un giorno nuovo per il Venezuela”

La governatrice di Porto Rico, Jenniffer Gonzalez, ha espresso il suo sostegno all’operazione militare di Donald Trump contro il Venezuela e alla “cattura” di Nicolas Maduro. Secondo la governatrice l’azione “riafferma l’impegno a porre fine al narcoterrorismo nelle Americhe e a difendere lo stato di diritto, la democrazia e i diritti umani”. “E’ un nuovo giorno per il Venezuela. Le informazioni confermate oggi dal presidente Donald J. Trump rappresentano un evento di grande importanza”, ha dichiarato Gonzalez in un comunicato stampa diffuso da La Fortaleza, sede del potere esecutivo portoricano. Ha inoltre affermato che “l’azione decisa degli Stati Uniti, guidata dal presidente Trump, riafferma l’impegno a porre fine al narcoterrorismo nelle Americhe e a difendere lo stato di diritto, la democrazia e i diritti umani”. “Ribadisco la mia solidarieta’ al popolo venezuelano e la mia speranza che questo processo apra la strada a una transizione ordinata, pacifica e democratica che permetta al Venezuela di riscoprire libertà e prosperità”, ha aggiunto.

Rubio ribadisce: ”Maduro non è il presidente legittimo”

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha ricondiviso su X un post risalente allo scorso luglio nel quale affermava che Nicolas Maduro “NON eè il presidente del Venezuela e il suo regime NON è il governo legittimo”. “Maduro è il capo del cartello di Los Soles, un’organizzazione narcoterrorista che ha preso possesso di un Paese”, aveva scritto Rubio, “ed è incriminato per aver fatto arrivare droghe negli Stati Uniti”.

Mosca: “Estremamente allarmati per la cattura di Maduro”

La Russia è “estremamente allarmata” dalle notizie sulla “rimozione di Maduro dal Venezuela” e chiede chiarimenti sulla situazione. Lo afferma il ministero degli Esteri russo citato da Ria Novosti. “Siamo estremamente allarmati dalle notizie secondo cui il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie sarebbero stati espulsi con la forza dal Paese a seguito dell’aggressione odierna da parte degli Stati Uniti”, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo in una nota, chiedendo “chiarimenti immediati su questa situazione”. Mosca ha aggiunto che quanto accaduto al presidente venezuelano, “se fosse vero”, costituisce una “violazione inaccettabile” della sovranita’ di uno Stato indipendente. In precedenza, Mosca aveva criticato “l’aggressione militare” di Washington contro il Venezuela e aveva chiesto il dialogo per prevenire un’ulteriore escalation delle tensioni. La vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez ha detto che le autorità venezuelane non conoscono la sorte di Maduro e della moglie e ha chiesto agli Stati Uniti di fornire prove che siano vivi.

Hamas: “Gli interventi Usa minacciano la pace internazionale”

Hamas ha condannato ”con la massima fermezza l’aggressione americana contro la Repubblica del Venezuela e il rapimento del presidente Maduro e di sua moglie”. In una nota Hamas ha parlato di ”grave violazione del diritto internazionale, che mina la sovranità di uno Stato indipendente”. Come riporta la rete al-Quds, Hamas ha definito l’attacco americano come ”un’estensione delle ingiuste politiche e degli interventi statunitensi, guidati da ambizioni imperialistiche, che hanno gettato diversi paesi in conflitto, rappresentando una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza internazionali”. Hamas ha quindi rivolto un appello alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite e alle sue istituzioni, in particolare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affinché adottino ”misure decise contro le politiche aggressive di Washington e per porre immediatamente fine all’assalto militare sul territorio venezuelano”.

Media: i raid Usa non hanno colpito l’industria petrolifera venezuelana

Stando alle prime valutazioni, la produzione e la raffinazione del petrolio della compagnia energetica statale venezuelana Pdvsa stanno funzionando normalmente e le sue strutture più importanti non hanno subito danni dagli attacchi statunitensi per rimuovere il presidente Nicolás Maduro. Lo riporta il Guardian che cita la Reuters. Il porto di La Guaira, vicino alla capitale Caracas, uno dei più grandi del paese ma non utilizzato per le operazioni petrolifere, avrebbe invece subito gravi danni, ha affermato una delle due fonti sentite da Reuters.

Media: Maduro in auto prima di essere catturato

Poco prima di essere catturato Nicolas Maduro era a bordo di un’auto e rispondeva alle domande dei giornalisti. Lo afferma l’ex del pentagono Brent Sadler su Fox sottolineando che non ci sarebbe stata stata quasi nessuna resistenza da parte dei venezuelani.

La Colombia schiera le truppe al confine con il Venezuela

La Colombia ha schierato truppe al confine con il Venezuela dopo gli attacchi americani sul Paese e la cattura del presidente Nicolas Maduro annunciata dal presidente americano Donald Trump. Lo ha annunciato su ‘X’ il presidente colombiano Gustavo Petro.

Il presidente cileno condanna l’attacco Usa in Venezuela

l presidente cileno Gabriel Boric ha condannato l’attacco militare condotto dagli Stati Uniti in Venezuela, invitando la comunità internazionale a “ricercare una soluzione pacifica alla grave crisi” che attraversa il Paese. In un messaggio pubblicato sul suo account ufficiale di X, il capo dello Stato ha espresso “preoccupazione e condanna” per le operazioni militari statunitensi, condotte stamane in diversi punti del territorio venezuelano e che, secondo quanto annunciato dal presidente Usa Donald Trump, avrebbero portato alla cattura del presidente de facto Nicolás Maduro Moro. Boric ha quindi ribadito l’adesione del Cile ai principi fondamentali del diritto internazionale, richiamando in particolare il divieto dell’uso della forza, la non ingerenza negli affari interni degli Stati, la soluzione pacifica delle controversie e il rispetto dell’integrità territoriale. “La crisi venezuelana deve essere affrontata attraverso il dialogo e il sostegno del multilateralismo, non mediante la violenza né l’ingerenza straniera”, ha aggiunto.

In base alla costituzione venezuelana il governo passa nelle mani di Delcy Rodriguez

n Venezuela, in assenza del presidente, il potere passa al suo vice, secondo quanto stabilisce la Costituzione. “Se l’assenza del Presidente della Repubblica si verifica durante i primi quattro anni della legislatura costituzionale, nuove elezioni generali dovranno essere indette entro i trenta giorni successivi. Fino all’elezione e all’insediamento di un nuovo presidente, il vicepresidente esecutivo assumera’ la sua carica”, si legge nel documento citato da Ria Novosti. Il potere è quindi ora nelle mani del vicepresidente esecutivo del Venezuela è Delcy Rodriguez. Le ultime elezioni si sono tenute il 28 luglio 2024 e Maduro è entrato in carica il 10 gennaio.

Il ministro della DIfesa venezuelano: “Civili uccisi da raid su aree urbane”

Gli elicotteri statunitensi la notte scorsa hanno attaccato aree urbane di Caracas e ucciso o ferito un numero di civili che non e’ stato ancora stabilito. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez, apparso in video dopo il raid Usa che avrebbe portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro.Padrino Lopez ha accusato Washington di aver lanciato un’operazione “deplorevole” e “criminale” per ottenre un cambio di regime e ha condannato la “barbarica” invasione che ha dissacrato il nostro sacro suolo”. “L’invasione rappresenta il piu’ grande oltraggio che il Paese abbia mai sofferto”, ha aggiunto il ministro, “ci hanno attaccato ma non ci sconfiggeranno. Formeremo un indistruttibile muro di resistenza. La nostra vocazione e’ la pace ma la nostra eredita’ e la lotta per la liberta’”.

Media, i leader dell’opposizione venezuelana Machado e Urrutia non commentano

Secondo il loro portavoce ufficiale, i leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado ed Edmundo Gonzalez Urrutia hanno dichiarato che per ora non rilasceranno dichiarazioni. Lo scrive l’agenzia di stampa spagnola Efe.

La cattura di Maduro 35 anni dopo l’arresto di Noriega

La cattura di Nicolas Maduro cade esattamente 35 anni dopo l’arresto a Panama di Manuel Noriega. Noriega infatti si era consegnato alle autorità americane il 3 gennaio 1990 dopo che l’allora presidente americano George H. W. Bush aveva ordinato l’invasione del paese nel 1989, costringendo Noriega a cercare riparo nell’ambasciata del Vaticano.

Venezuela chiedono riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu

Il Venezuela ha richiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in risposta all’attacco degli Stati Uniti al Paese. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Gil Pinto, come riporta la Cnn. “Nessun attacco codardo prevarrà sulla forza di questo popolo, che ne uscirà vittorioso”, ha affermato su Telegram, condividendo la lettera inviata all’Onu.

Rubio: “Maduro non è presidente legittimo”

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha ripostato su ‘X’ un post di luglio in cui scriveva che Nicolas “Maduro non è il presidente del Venezuela e il suo regime non è il governo legittimo”. Dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato la cattura di Maduro, Rubio ha ribadito che il leader venezuelano è “a capo del Cartel de Los Soles, un’organizzazione di narcotraffico che ha preso il controllo del Paese”. Rubio ha ricordato che Maduro è “accusato di aver fatto entrare droga negli Stati Uniti”.

Kallas sente Rubio: “Chiediamo moderazione e rispetto del diritto internazionale”

L’Alta rappresentante per la Politica estera dell’Unione Europea, Kaja Kallas, ha avuto un colloquio con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a seguito delle operazioni militari statunitensi in Venezuela. “Ho parlato con il segretario di Stato Marco Rubio e con il nostro ambasciatore a Caracas: l’Ue sta monitorando da vicino la situazione in Venezuela”, ha scritto Kallas in un post su X. “L’Ue ha più volte affermato che Maduro non ha legittimità e ha sostenuto una transizione pacifica”, ha aggiunto l’Alta rappresentante, sottolineando che “in ogni circostanza devono essere rispettati i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”. Da qui l’appello alla calma: “Chiediamo moderazione”. “La sicurezza dei cittadini dell’Unione europea nel Paese è la nostra massima priorità”, ha concluso.

Cabello: “Usa hanno in parte raggiunto obiettivo”

Il ministro dell’Interno venezuelano, Diosdado Cabello, ha dichiarato che l’attacco statunitense che ha portato alla cattura del presidente, Nicolas Maduro, ha “in parte” raggiunto il suo obiettivo. Gli americani “hanno in parte ottenuto quello che volevano con le bombe e i missili”, ha dichiarato Cabello, braccio destro di Maduro, apparso in uniforme militare alla televisione nazionale dopo i bombardamenti.

Media, “poche ore prima dell’attacco Maduro ha incontrato una delegazione cinese”

Solo poche ore prima che le esplosioni scuotessero Caracas, il 2 gennaio il presidente Nicolas Maduro ha tenuto un incontro di tre ore con Qiu Xiaoqi, inviato speciale della Cina dal presidente Xi Jinping. Lo riporta Cnn in lingua spagnola. All’incontro al Palazzo Miraflores hanno partecipato anche l’ambasciatore cinese in Venezuela, Lan Hu, e Wang Hao, funzionario del Ministero degli Affari Esteri; per il Venezuela era presente anche la vicepresidente esecutiva del Paese, Delcy Rodríguez. Le discussioni si sono concentrate sul rafforzamento della cooperazione bilaterale, sulla revisione di oltre 600 accordi esistenti in materia di energia, commercio e infrastrutture e sulla riaffermazione di partenariati strategici nel contesto della pressione esercitata dagli Stati Uniti sul Venezuela. La presenza dell’inviato a Caracas durante gli eventi successivi non è stata confermata, sebbene la sua delegazione fosse ancora impegnata in colloqui ad alto livello.

Milei brinda alla cattura del presidente venezuelano Maduro

Il presidente argentino, Javier Milei, con un post su X ha celebrato la notizia della cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro e di sua moglie Celia. “Viva la Libertà”, ha scritto il capo di Stato.

Democratici Usa: “La guerra contro il Venezuela è illegale”

L’amministrazione Trump non ha notificato potenziali attacchi in Venezuela alla commissione dei servizi delle forze armate del Senato. Lo riporta Cnn citando alcune fonti. La polemica sull’operazione è già iniziata con i democratici che accusano Donald Trump di averli lasciati all’oscuro. “Non c’è motivo per noi di essere in guerra con il Venezuela”, ha detto il senatore democratico Ruben Gallego, sottolineando che questa “guerra è illegale. E’ imbarazzante passare dall’essere poliziotti del mondo a essere bulli del mondo”, ha aggiunto. “Avremmo dovuto imparare a non cacciarci in un’altra stupida avventura”, gli ha fatto eco il senatore democratico Brian Schatz.

Nyt, attacco Usa ha causato morti e feriti

L’attacco statunitense al Venezuela ha causato un numero non ancora specificato di morti e feriti e il bilancio delle vittime è ancora in corso di valutazione. Lo hanno riferito al New York Times fonti di Caracas. In precedenza il presidente colombiano, Gustavo Petro, aveva riferito di vittime tra i civili.

Madrid si offre come mediatrice e lancia appello alla descalation

Il governo della Spagna ha lanciato “un appello alla descalation e alla moderazione”, dopo gli attacchi militari degli Stati Uniti in Venezuela ed esorta “ad agire sempre nel rispetto del Diritto Internazionale e ai principi della Carta delle Nazioni Unite”. Lo segnala il ministero degli Esteri in un comunicato. Il governo di Pedro Sanchez informa che “la Spagna è disposta a prestare i suoi buoni uffici per ottenere una soluzione pacifica e negoziata all’attuale crisi”. Nella nota il ministero sottolinea che l’esecutivo spagnolo “è in permanente contatto” con il suo personale diplomatico in Venezuela e “in attesa di conoscere la situazione della colonia spagnola nel Paese”. “La Spagna ricorda di non aver riconosciuto i risultati delle elezioni del 28 luglio 2024 e di aver sempre sostenuto le iniziative per raggiungere una soluzione democratica per il Venezuela”, si evidenzia inoltre nel comunicato. Si sottolinea, infine, che Madrid “ha accolto e continuerà ad accogliere decine di migliaia di venezuelani che hanno dovuto abbandonare il paese per motivi politici e che che è disposta ad aiutare nella ricerca di una soluzione democratica, negoziata e pacifica per il Paese”.

Ambasciata Venezuela in Russia, Usa vogliono impossessarsi delle nostre risorse

L’Ambasciata venezuelana in Russia ha rilasciato una dichiarazione in merito all’aggressione statunitense contro il Paese in si cui afferma che lo scopo dell’attacco staunitense “è impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela”. “Lo scopo di questo attacco è impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del petrolio e dei minerali, con l’obiettivo di minare con la forza l’indipendenza politica del Paese”, si legge nella dichiarazione, pubblicata sul canale Telegram della missione diplomatica.

Meloni segue situazione in contatto con Tajani

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Reuters, “Rubio: Maduro processato in Usa, non ci saranno ulteriori azioni ora che è in custodia Usa”

Il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, avrebbe comunicato al presidente venezuelano, Nicola Maduro, che verrà processato negli Stati Uniti con accuse penali. Lo riferisce un senatore americano all’agenzia di stampa Reuters, sottolineando che secondo Rubio “non ci saranno ulteriori azioni” ora che Maduro è sotto la custodia degli Stati Uniti.

Vice segretario di stato Usa: per il Venezuela è una “nuova alba”

E’ una “nuova alba” per il Venezuela: “Il tiranno se n’è andato. Finalmente affronterà la giustizia per i suoi crimini”. Lo ha detto il vice segretario di stato americano Christopher Landau.

Nyt: “Nessun militare Usa caduto negli attacchi”

Nessun militare statunitense è morto nell’operazione che avrebbe portato alla cattura del presidente sudamericano, Nicolas Maduro. Lo hanno riferito al New York Times fonti ben informate, che non hanno però rilasciato commenti sul numero di vittime venezuelane.

Vicepresidente Rodríguez: “Vogliamo prove che Maduro e la moglie siano vivi”

La vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez, nella sua prima apparizione pubblica diverse ore dopo gli attacchi aerei degli Stati Uniti, ha chiesto a Washington una prova che Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores siano vivi. La richiesta viene interpretata dagli osservatori come un’ammissione indiretta che il leader sia stato catturato e non si trovi più a Caracas. Rodríguez, in una telefonata al canale televisivo ufficiale VTV, ha affermato che Maduro ha firmato il decreto di stato di emergenza e che lei lo farà rispettare. Il decreto prevede la sospensione delle garanzie costituzionali in Venezuela.

Media, esfiltrazione Maduro sembrerebbe negoziata

La cattura della presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte della Delta Force statunitense appare come una “esfiltrazione negoziata”. E’ la valutazione espressa a Sky News da fonti dell’opposizione venezuelana.

Ministro Difesa venezuelana: “Schierato esercito, non ci sottometteranno”

Il ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino López ha annunciato lo spiegamento di forze militari in tutto il Paese in un video pubblicato sui social media, dopo che l’esercito statunitense ha condotto attacchi nel Paese. Come riporta la Cbs, il ministro della Difesa ha chiesto un fronte unito di resistenza di fronte alla “peggiore aggressione” mai subita dal Venezuela. Ha affermato che tutte le forze armate saranno schierate seguendo “gli ordini di Maduro”, ma non ha fatto alcun riferimento alla presunta cattura di Maduro. “Ci hanno attaccato ma non ci sottometteranno”, ha detto. Il ministro ha rivolto un invito alla calma e all’unità e ha messo in guardia contro l’anarchia e il disordine, avvertendo: “Non soccombiamo al panico che il nemico cerca di instillare”.

Ministro della Difesa venezuelano: “Atto codardo per imporre cambio regime”

Il ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino ha definito gli attacchi degli Stati Uniti contro il Venezuela un atto codardo, ma ha affermato che il regime non avrebbe ceduto alle pressioni americane. “Questa invasione rappresenta il più grande insulto che il Paese abbia mai subito”, ha dichiarato Padrino riapparso in un video, dopo che erano circolate informazioni su un attacco alla sua abitazione e il ministro era apparso irraggiungibile. “Lungi dall’essere una presunta lotta al narcoterrorismo, questa azione deplorevole mira a imporre un cambio di regime”, ha aggiunto Padrino.

Attacco Usa nell’anniversario raid contro Soleimani

L’attacco al Venezuela ordinato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è arrivato nel giorno del sesto anniversario del raid Usa contro Qassem Soleimani, una delle figure più potenti dell’Iran. Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio del 2020, il comandante dell’unità d’élite dei Guardiani della Rivoluzione iraniana venne ucciso in Iraq con un’operazione che segnò una drammatica escalation delle tensioni in Medio Oriente. Soleimani era considerato l’architetto della politica di influenza di Teheran in Iraq, Siria, Libano e Yemen. Il raid è considerato ancora oggi uno dei successi militari più importanti raggiunti da Trump durante la sua presidenza. Nell’attacco, condotto vicino all’aeroporto di Baghdad, morì, tra gli altri, anche Abu Mahdi al-Mihandis, vicecomandante delle milizie sciite irachene filoiraniane. L’episodio alzò il rischio di uno scontro aperto Usa-Iran, e provocò la reazione indignata di Mosca, ma poi la situazione si raffreddò, lasciando negli anni uno stato di incertezza, fino all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che innescò la catena di reazioni che portò al fortissimo ridimensionamento dell’influenza dell’Iran nella regione.

Trump al Nyt: “Operazione brillante e ben pianificata”

“Una buona pianificazione e truppe eccellenti. E’ stata un’operazione brillante”. Lo ha detto Donald Trump in merito alla missione con cui è stato catturato Nicolas Maduro in un’intervista riportata dal New York Times. A chi gli chiedeva se avesse chiesto l’autorizzazione al Congresso per agire e quali fossero i prossimi passi per il Venezuela, Trump ha risposto che avrebbe affrontato questi temi durante la conferenza stampa. “C’è stata un’ottima pianificazione, hanno partecipato un gran numero di soldati eccellenti, davvero eccellenti, e persone di grande valore”, ha aggiunto Trump.

Ministro Difesa venezuelano: “Non negoziamo e non ci arrendiamo”

Il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez, che alcune indiscrezioni avevano dato per ferito o disperso negli attacchi Usa, è vivo ed è apparso in video per assicurare che Caracas non si arrenderà alle forze americane. “Non negozieremo, non ci arrenderemo e alla fine trionferemo”, ha detto Lopez in una diretta sulla televisione nazionale.

Wsj, vicepresidente Delcy Rodriguez al sicuro

La vicepresidente venezuelana, Delcy Rodriguez, è al sicuro, dopo gli attacchi statunitensi di questa notte. Lo riportano al Wall Street Journal fonti ben informate.

L’Iran condanna attacco Usa, violazione sovranità nazionale

Il ministero degli Esteri iraniano, in una dichiarazione, ha affermato di “condannare fermamente l’attacco militare americano al Venezuela e la flagrante violazione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale del Paese”.

Cbs News: “Maduro catturato da unità speciale d’élite Usa”

Secondo Cbs News, Maduro è stato catturato dalla Delta Force, l’unità speciale d’élite dell’esercito americano. La Delta Force, un’unità d’élite che fa capo all’esercito statunitense, è stata anche responsabile della missione del 2019 in cui è stato ucciso l’ex leader dello Stato Islamico (Isis) Abu Bakr al-Baghdadi.

(afp)

Vicepresidente senato russo: “Attacco Usa infondato, viola il diritto internazionale”

L’attacco statunitense al Venezuela “è infondato e viola il diritto internazionale”. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio della Federazione Russa, Konstantin Kosachyov, secondo il quale “la maggioranza mondiale condannerà l’attacco al Venezuela, poiché il Venezuela non rappresentava alcuna minaccia per gli Stati Uniti”.

Tajani: “A Caracas presi di mira porti e aeroporti”

“Stiamo seguendo con attenzione gli attacchi a Caracas, sappiamo che sono state prese di mira alcune infrastrutture portuali e aeroportuali, la nostra ambasciata a Caracas è operativa, ci sono tantissimi italiani in Venezuela, Temiamo manifestazioni di piazza, quindi abbiamo dato indicazione di essere prudenti, pare che ci siano anche nelle carceri momenti di tensione”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani al Tg2.

Trump: “Maduro preso con sua moglie e portato via dal Paese”

Il presidente del Venezuela Nicolas “Maduro e sua moglie sono stati catturati e sono stati portati fuori dal Paese”. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump sul suo Truth Social annunciando l’operazione condotta “con successo contro il Venezuela e contro il suo leader”. “Seguiranno dettagli” sull’attacco condotto dagli Stati Uniti contro il Venezuela nella notte. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump spiegando che alle 11 ora locale, le 17 in Italia, terrà una “conferenza stampa a Mar-a-Lago”.

L’ambasciata di Caracas agli italiani: “Non uscite di casa”

L’Ambasciata d’Italia a Caracas invita gli italiani in Venezuela “a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti”. Lo ha detto l’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito, intervenendo a Rai News24. “La situazione è incerta e invitiamo i connazionali a contattare l’ambasciata e i consolati”, ha aggiunto sottolineando che “la priorità in questo momento è l’incolumità” dei connazionali nel Paese. Si tratta – ha aggiunto – di circa 160 mila persone in tutto il Paese, alcuni con doppio passaporto, e alcuni “expat per ragioni di lavoro e turismo”.

Mosca: “L’attacco contro il Venezuela viola il diritto internazionale”

“Il Venezuela non ha rappresentato alcuna minaccia per gli Stati Uniti, né militare, né umanitaria, né criminale, né legata alla droga (quest’ultima è confermata da un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite). Pertanto, l’attuale operazione militare, così come le azioni contro il Venezuela degli ultimi giorni e settimane, non hanno alcuna base sostanziale”. Lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio federale russo (la Camera alta del Parlamento) Konstantin Kosachev sul suo canale Telegram, riportato da Tass. “Il diritto internazionale è stato chiaramente violato e l’ordine stabilito in questo modo non dovrebbe prevalere”, ha aggiunto Kosachev.

Maduro autorizza “la lotta armata contro l’aggressione imperialista”

“Nicolas Maduro ha disposto che tutti i piani di difesa nazionale siano attuati al momento e nelle circostanze appropriate, in stretta conformità con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legge organica sugli Stati di Eccezione e dalla legge sulla Sicurezza della nazione”, si legge in una nota ufficiale del governo di Caracas. In tal senso, il presidente ha firmato e ordinato l’attuazione del decreto che dichiara lo stato di ‘agitazione esterna’ in tutto il territorio nazionale, e passare immediatamente alla lotta armata. L’intero Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista”.

Bombardata casa del ministro della Difesa, potrebbe essere stato ucciso

La casa del ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, sarebbe stata colpita nei raid aerei. Lo riferiscono i media venezuelani affermando che il ministro sarebbe irraggiungibile.Alcuni media riferiscono che l’esponente del governo di Maduro si trovava nella base aerea di Tiuna al momento dell’attacco e, secondo alcuni post sui social media, sarebbe stato ucciso.

Cbs News: “Trump ha ordinato gli attacchi”

Il presidente Trump ha dato il via libera alle forze armate statunitensi per condurre attacchi terrestri in Venezuela giorni prima che l’operazione avesse effettivamente luogo. E0 quanto sostengono due funzionari statunitensi che hanno parlato con CBS News in forma anonima per discutere questioni di sicurezza nazionale. I funzionari militari hanno discusso la possibilità di condurre la missione il giorno di Natale, ma gli attacchi aerei statunitensi in Nigeria contro obiettivi dell’Is hanno avuto la precedenza, secondo le fonti. I giorni successivi al Natale hanno aperto ulteriori possibilità di attacco ai funzionari militari statunitensi, ma l’operazione è stata sospesa a causa delle condizioni meteorologiche. I funzionari hanno affermato che l’esercito statunitense voleva condizioni meteorologiche favorevoli al successo della missione.

Vietati i voli sullo spazio aereo venezuelano

La Faa, l’ente statunitense per l’aviazione civile, ha emesso un nuovo avviso ai piloti che proibisce agli aerei americani di operare a tutte le altitudini nello spazio aereo venezuelano a partire dalle 6 di oggi. Lo riporta FlightRadar24 che pubblica uno screenshot del tracciamento dei voli sulla parte settentrionale dell’America Latina in cui si vede con chiarezza il vuoto dei voli commerciali sul Venezuela.

Il presidente colombiano Petro: “Bombardano Caracas, l’Onu si attivi”

Il presidente colombiano Gustavo Petro in un post su X ha dichiarato: “Stanno bombardando Caracas. Allertate il mondo intero, hanno attaccato il Venezuela. Stanno bombardando con missili”. Petro
ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione degli Stati americani.

Tajani: “Farnesina operativa per seguire la comunità italiana”

“Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata. L’Unità di crisi della Farnesina operativa”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

No comment dal Pentagono dopo le esplosioni in Venezuela

Il Pentagono non ha voluto commentare la notizia di esplosioni a Caracas. Un portavoce contattato dal New York Times ha detto di essere a conoscenza di quanto sta accadendo nella capitale del Venezuela ma di non avere commenti da fare su un eventuale ruolo degli Stati Uniti.

Testimoni: colpite basi militari

Immagini di esplosioni e colonne di fumo che si levano da varie parti di Caracas circolano sui media internazionali e sui social, dopo le esplosioni che hanno svegliato poco dopo le due di notte locali la capitale del Venezuela. Secondo le testimonianze non verificate, i luoghi colpiti sono basi militari e in particolare la caserma più importante del paese, Fort Tiuna, a ovest della città, e la base aerea di La Carlota. Testimoni che vivono poco lontano da Fort Tiuna hanno riferito di violente esplosioni che hanno fatto tremare le finestre e del rumore del fuoco della contraerea. Alla stessa ora sono state segnalate esplosioni nella vicina città costiera di La Guaira, separata dalla capitale solo da una montagna che incornicia la valle di Caracas.

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