sabato, Aprile 4, 2026

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Il sindaco di Cervia Mattia Missiroli, indagato per maltrattamenti, si dimette

Il sindaco di Cervia (Ravenna), Mattia Missiroli, indagato per maltrattamenti nei confronti della mogliesi dimette. “In questo momento non sarebbe possibile affrontare una situazione così complessa con la necessaria lucidità, né garantire la serenità che l’istituzione comunale merita. Ritengo quindi responsabile destinare ogni energia alla tutela della mia onorabilità e, soprattutto, ai miei figli, che hanno bisogno di un padre pienamente presente in una fase così delicata della loro vita”. Per questo “con profondo dolore e ribadendo ancora una volta la mia totale estraneità a qualsiasi episodio di maltrattamenti o violenza, rassegnerò le mie dimissioni”.

“Condanno ogni forma di violenza”

“In questa vicenda – scrive in una lunga nota, che viene letta nell’aula del Consiglio comunale dal Capo di Gabinetto Bianca Maria Manzi – non ci sono soltanto ruoli istituzionali: ci sono persone, relazioni e bambini che stanno pagando un prezzo altissimo. Colpisce, in particolare, la rapidità con cui si è arrivati ​​a giudizi pubblici e definitivi, in tempi che non coincidono con quelli della giustizia e dell’accertamento dei fatti”. “Desidero ribadirlo con assoluta chiarezza: condanno ogni forma di violenza, in particolare quella contro le donne, così come condanno ogni forma di violenza in generale. È giusto e doveroso che su ogni situazione si faccia piena luce, senza ambiguità. Questo principio rappresenta una cifra costante dei miei valori personali e del mio impegno pubblico: fa parte della mia storia, non di una dichiarazione di circostanza”.

“Non ho avuto alcuna comunicazione formale”

Dopo la notizia che il sindaco (in carica dal giugno 2024) era indagato per maltrattamenti alla moglie da diverse parti sono arrivate pressioni perché facesse un passo indietro, mentre il Pd di Cervia fin dalle prime ore della bufera ha chiesto “di fare chiarezza nel minor tempo possibile, in modo inequivocabile”. Questa la risposta di Missiroli letta in aula: “Ho confidato di poter chiarire immediatamente ogni dubbio non appena avevo avuto accesso agli atti, cosa che in questa fase delle indagini non mi è ancora tecnicamente possibile. Ad oggi non ho ricevuto comunicazioni formali, non sono stato convocato e non ho potuto visionare alcun atto. Nonostante ciò, ho letto sui mezzi di informazione ricostruzioni, accuse e giudizi già formulati. Ho acquisito dalla stampa contenuti che mi vengono attribuiti, ho visto soffrire le persone a me più care e ho letto valutazioni sommarie sulla mia persona, sulla mia vita e sul mio ruolo. Valutazioni probabilmente figlie della frenesia dei tempi mediatici, ma lontane da una visione garantista e, per questo, profondamente ingiuste”.

“Sento il dovere di compiere un passo indietro”

E torna al suo ruolo istituzionale, che con questa comunicazione pubblica decide di lasciare. “Essere stato eletto Sindaco di Cervia dai miei concittadini è stato l’onore più grande della mia vita pubblica. Ho dato tutto per questa città, spesso mettendo il resto in secondo piano, nella convinzione che l’interesse generale dovesse venire prima di tutto”. E “proprio per questo, oggi sento il dovere di compiere un passo indietro. In questo momento non sarebbe possibile affrontare una situazione così complessa con la necessaria lucidità”.

“Spero di poter tornare a dare un contributo alla mia città”

Ringrazio chi lo ha affiancato nella macchina comunale in questi mesi da sindaco e “anche tutti coloro che hanno creduto in me e che, in questi giorni, mi hanno manifestato vicinanza e fiducia. È un sostegno che porterò sempre con me. Auguro alla comunità di Cervia di poter affrontare il futuro con serenità e responsabilità. Resto convinto che il progetto che stavamo portando avanti per la città fosse il migliore possibile e spero, un giorno, di poter essere così sereno da poter tornare a dare un contributo alla mia comunità. Oggi, però, più di ogni altra cosa, spero di ritrovare, insieme ai miei figli, un po’ di pace”.

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