Dopo una maratona investigativa che dura un’intera giornata, finiscono in carcere i presunti responsabili della scioccante sequenza criminale consumata lunedì pomeriggio a Montesantonel centro di Napoli: l’uomo che va in giro con il mitra e quello che spara in aria tra la folla. Scena immortalata nei video che hanno fatto il giro dei social.
Sulla base delle indagini condotte dalla squadra mobile diretta da Mario Grassia, il pool anticamorra guidato dal procuratore Sergio Amato ha disposto il fermo aggiunto di Emanuele Iaccarino, 39 anni: secondo gli investigatori sarebbe lui l’incappucciato, peraltro riconoscibile in alcuni filmati, che dopo una furibonda rissa con lanci di caschi e sedie si aggira kalashnikov in pugno mentre un paio di passanti, osservando i suoi conoscenti, provano a convincerlo ad evitare ulteriori follie.
Napoli, gira incappucciato con il kalashnikov tra la folla: raid a Montesanto, il giovane armato

Iaccarino è assistito dall’avvocato Ciro Arino. Sul litorale domizio è stato identificato il trentenne Giuseppe Truiolo, colui che, dopo la colluttazione, aveva estratto una pistola ed esploso un colpo verso l’alto. Tra i fermati anche una donna di 33 anni: è accusata di aver passato la pistola a Truiolo, difeso dall’avvocato Rocco Maria Spina. I provvedimenti del pm dovranno ora essere convalidati dal giudice
Sarà convalidato domani l’arresto di Giovanni Calvanese, assistito dall’avvocato Gaetano Inserra, arrestato in flagranza perché trovato in possesso di una pistola nella prima fase delle indagini, che avevano portato al sequestro di un fucile mitragliatore da guerra AK-47, con doppio caricatore rifornito, occultato sotto un’autovettura parcheggiata a poca distanza dal luogo degli eventi.
Ora si indaga per accertare la matrice dell’episodio.


