12:18
In lacrime dal pulpito due amiche ricordano Giorgia Sommacal
Due amiche di Giorgia Sommacal l’hanno voluta ricordare durante i funerali parlando alla chiesa gremita dall’altare. “Seduta su uno scoglio davanti al mare ti vengo a trovare tutti i giorni – ha detto commossa una delle ragazze -. Ho sempre amato il mare e ti somiglia tanto è bello e luminoso ma sa anche essere forte e testardo e tu sei proprio così. Il mare continuerà a ricordarmi per sempre di te. Grazie Giò, perché mi hai insegnato a fare sempre ciò che si ama e condividerlo con chi si vuole bene. Insieme alla tua mamma dai forza a tuo papà e guida Matteo e proteggi i tuoi amati nonni e sorreggi Federico Grazie per essere entrato nella mia vita”. “Te ne sei andata troppo presto con tante cose da realizzare – ha detto una seconda ragazza -. Tu eri speciale. Ci siamo conosciuti per caso sui campi di calcio. Non dimenticherò mai i momenti passati con te. Di calcio ne capivi. Ricordo l’entusiasmo ogni volta che stavi con Federico. Ricordo come fosse ieri la nostra ultima uscita: parlavi con orgoglio del lavoro di tua mamma. Ti guardavo con ammirazione. Proteggi tutti, il tuo ricordo rimarrà impressiono in chi ti ha conosciuto. Ti guarderò per sempre come un esempio”.
12:08
In chiesa anche il rettore di UniGe Delfino
“La morte non ha l’ultima parola. Pensate al sorriso di Monica e Giorgia la morte non toglie quel sorriso. Il signore è vicino a noi, aumenta la nostra fede e il nostro coraggio di credere che la morte non ha l’ultima parola”. Lo ha detto il vescovo di Genova mons. Tasca durante l’omelia al funerale di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal. In prima fila, il marito di Monica e padre di Giorgia Carlo Sommacal e il figlio Matteo, circondato dagli amici, con i professori del Distav-UniGe, il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino, il vicesindaco Terrile.
11:57
Don Piero al funerale, io inadeguato davanti al mistero della morte
“Confesso la mia inadeguatezza davanti al mistero della morte”. Così il parroco di San Francesco di Pegli don Pierino Cattaneo durante le esequie di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal in una chiesta gremita, alla presenza di Carlo Sommacal e del figlio Matteo, di autorità civili, studenti e colleghi della professoressa morta assieme a sua figlia in una grotta subacquea delle Maldive.
“Su questa triste tragedia si è subito accesa una grande commozione – ha detto il prete – e immediata è stata la mobilitazione di cuori stretti attorno al marito Carlo, al figlio Matteo, ai genitori di Monica Dino e Rita. E’ un dolore che non può essere detto perché le parole non sono in grado di contenerlo ed esprimerlo”.
“Sul braccio Monica – ha ricordato don Piero – aveva un tatuaggio dal salmo “se dovessi camminare in valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me”. non lo ha impedito? Anche io alla notizia ho chiesto al Signore, da uomo, ma perché? Non ho alcuna risposta se non la Parola: chi crede in me anche se muore non morirà in eterno. Ma quanta fede ci vuole… Oggi Monica e Giorgia appartengono all’amore di Dio perché – ha concluso – chi crede in me anche se muore vivrà”.
10:00
Chiesa gremita per i funerali di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia
Tantissimi fiori, lo stendardo dell’Università di Genova, gli studenti della professoressa Monica Montefalcone e gli amici di sua figlia Giorgia Sommacal, i professori, Giorgio Bavestrello e Stefano Vanin del Distav-UniGe. C’è Carlo Nike Bianchi, docente di Monica e punto di riferimento scientifico della professoressa morta assieme a sua figlia e ad altre tre persone durante una immersione nelle grotte subacquee delle Maldive.
La chiesa di San Francesco di Genova Pegli si sta preparando per i funerali di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal, che adesso riposano in due feretri di legno chiaro separate dalla fotografia di loro due insieme davanti a un mare di zaffiro.


