mercoledì, Giugno 10, 2026

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la leggenda del cinema è pronta a dire addio a Hollywood

Dopo 70 anni di carriera, Clint Eastwood potrebbe essere definitivamente pronto per un terribile addio a Hollywood.

La notizia arriva dal figlio, il musicista e compositore Kyle Eastwoodche nel corso di un’intervista con l’outlet francese France 3 avrebbe confermato la decisione del padre, maturata interamente nel silenzio, di lasciare andare la macchina da presa e godersi gli ultimi anni di pensione. La leggenda della storia del cinema ha compiuto 96 anni appena due giorni fa, il 31 maggio.

«Ho dei bellissimi ricordi dei lavori che abbiamo fatto insieme – ha raccontato il figlio. – Ora è in pensioneha 95 anni (l’intervista era stata condotta prima del compleanno di Eastwood, ndr)ma sono stato davvero fortunato a poter collaborare con lui in molti film. Sono state esperienze fantastiche». C’è da dire che non è la prima volta che una notizia del genere si sta diffondendo online: un suo possibile ritiro, poi puntualmente smentito, era stato ipotizzato già ai tempi di Gran Torinoe successivamente dopo Il corriere – Il Mulo e Cry Macho – Ritorno a casa. Tuttavia, l’età avanzata del regista e il fatto che la dichiarazione venga direttamente dal figlio fanno pensare che, questa volta, ci sia decisamente del vero.

L’eredità che Clint Eastwood lascia alla storia del cinema è inestimabile: con oltre 70 apparizioni sul grande schermo e 40 film diretti, la sua è stata una carriera estremamente prolifica che gli ha fruttato, tra gli altri, cinque premi Oscar (due per la miglior regia, due per il miglior film e uno alla memoria Irving G. Thalberg), quattro Golden Globe, una Palma d’oro onoraria, un Orso d’oro onorario e innumerevoli altri riconoscimenti.

Ha esordito sul grande schermo come attore a metà degli anni Cinquanta, ma la sua fama è esplosa negli anni Sessanta con Sergio Leone e il western all’italiana, e in particolare con il ruolo di protagonista della Trilogia del dollaro (Per un pugno di dollari, per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo). Come attore, si è distinto soprattutto per il ruolo dell’antieroe duro e burbero. A partire dagli anni Novanta e Duemila si è concentrato principalmente sulla carriera da regista, con capolavori come Gli spietati (1992), I ponti di Madison County (1995), Fiume mistico (2003), Un bambino da un milione di dollari (2004), Cambiamento (2008) e Gran Torino (2008). Più recentemente, ha diretto soprattutto film di genere biografico, tra cui J. Edgar (2011), Cecchino americano (2014), Sully (2016) e Richard Jewell (2019).

Se la notizia dovesse essere confermata, il suo ultimo film da regista sarebbe Giurato numero 2con Nicholas Hoult, uscito nel 2024.

Foto di Michael Kovac/Getty Images per AFI

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