mercoledì, Giugno 10, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

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Guerra in Iran, le news di oggi in diretta. Netanyahu ordina raid in Libano

Donald Trump annuncia la fine dei combattimenti in Libano. “Ho avuto una telefonata molto produttiva con Netanyahu: nessuna truppa sarà inviata a Beirut e le eventuali truppe che erano in viaggio sono già state fatte rientrare”, scrive il presidente Usa su Truth. “Allo stesso modo, tramite rappresentanti di alto livello, ho avuto un ottimo colloquio con Hezbollah, i quali hanno concordato che ogni sparatoria cesserà: Israele non attaccherà loro ed loro non attaccheranno Israele”, aggiunge per poi concludere che i coloqui con l’Iran “vanno avanti a ritmo serrato”

Trump: “I colloqui vanno avanti a ritmo serrato”

“Le trattative continuano, a un ritmo serrato, con la Repubblica Islamica dell’Iran. Grazie per l’attenzione a questa materia! Presidente Donald J. Trump”. Lo scrive su Truth, il presidente americano

Trump: “Ho parlato con Netanyahu e Hezbollah, i combattimenti cesseranno”

Donald Trump annuncia la fine dei combattimenti in Libano. “Ho avuto una telefonata molto produttiva con il Primo Ministro Bibi Netanyahu, d’Israele: nessuna truppa sarà inviata a Beirut e le eventuali truppe che erano in viaggio sono già state fatte rientrare”, scrive il presidente Usa su Truth. “Allo stesso modo, tramite rappresentanti di alto livello, ho avuto un ottimo colloquio con Hezbollah, i quali hanno concordato che ogni sparatoria cesserà: Israele non attaccherà loro ed essi non attaccheranno Israele”, aggiunge

Media: “L’attacco di Israele a Beirut è stato rimandato su pressione degli Usa”

L’annunciato attacco israeliano a Dahiya, sobborgo meridionale di Beirut ritenuto una roccaforte di Hezbollah, è stato rimandato all’ultimo momento su pressione degli Stati Uniti. E’ quanto riferisce l’emittente israeliana Kan News

Trump: “Chiederò a Netanyahu cosa sta succedendo in Libano”

Donald Trump ha detto di voler chiedere al premier israeliano Benjamin Netanyahu “cosa sta succedendo in Libano”. Lo ha detto lo stesso presidente in un’intervista a Cnbc

Trump: “Non sono preoccupato dal prezzo del petrolio, crollerà”

Il presidente americano, Donald Trump, parlando con la Cnbc ha affermato di “non essere preoccupato” dell’aumento del prezzo di petrolio a causa dell’annuncio della chiusura dello Stretto di Hormuz da parte degli iraniani. “Penso che il prezzo del petrolio crollerà a picco tra pochissimo tempo”, ha detto Trump

Trump: “Non mi interessa se i negoziati finiscono”

Il presidente americano, Donald Trump, ha minimizzato la possibilità di un fallimento dei negoziati di pace con l’Iran, dichiarando alla Cnbc: “Onestamente, non mi interessa se finiscono”.”Non me ne importa niente. Non me ne potrebbe importare di meno”, ha detto Trump a Eamon Javers della Cnbc in un’intervista telefonica, quando gli è stato chiesto un commento sulle notizie secondo cui i negoziatori iraniani interromperanno le comunicazioni con gli Stati Uniti a causa delle operazioni militari israeliane in Libano

Pakistan: “L’Iran ci chiede continuare a mediare per la de-escalation e per mantenere la tregua”

Nel corso di una conversazione telefonica, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto al suo omologo pachistano, Mohammad Ishaq Dar, di “continuare a utilizzare i suoi buoni uffici per contribuire a facilitare la de-escalation” tra Washington e Teheran e “sostenere gli sforzi per mantenere il cessate il fuoco”. Lo riferisce il ministero degli Affari esteri di Islamabad dando conto della telefonata. Dar ha inoltre espresso la “seria preoccupazione del Pakistan” e ha sottolineato “l’importanza di garantire il mantenimento della tregua al fine di evitare qualsiasi rottura degli accordi esistenti”

L’Onu chiede il rispetto del cessate il fuoco in Libano

Le Nazioni Unite hanno espresso allarme e hanno chiesto a tutte le parti di rispettare il cessate il fuoco, mentre Israele estende la sua offensiva in Libano e i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran sembrano in pericolo. “Siamo profondamente allarmati dall’escalation delle attività militari nel Libano meridionale e oltre”, ha dichiarato Stephane Dujarric, portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. “Esortiamo tutti gli attori a rispettare la cessazione delle ostilità e ad evitare un’ulteriore escalation”

Media Libano: “Sei persone uccise nei raid israeliani sull’ospedale a Tiro”

Sei persone sono state uccise e 23 ferite a seguito di raid aerei israeliani che hanno colpito l’area intorno all’ospedale Jabal Amel di Tiro. Lo riporta L’Orient Le Jour. I feriti sono stati trasferiti in ospedali vicini per ricevere cure. L’ospedale ha subito danni ingenti

Media: “In corso telefonata Trump-Netanyahu”

E’ in corso una telefonata tra il presidente americano, Donald Trump, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Lo riportano diversi media della regione

Pasdaran: “Israele oltre le linee rosse, è guerra. Ci difenderemo”

Le offensive israeliane in Libano e a Gaza rappresentano di fatto una guerra anche all’Iran. A sostenerlo sono i Pasdaran in un post sul loro account X. “Il superamento delle linee rosse in Libano e a Gaza equivale a una guerra diretta e all’imposizione di costi sulla sicurezza nazionale”, si legge. In risposta, “la resistenza islamica è determinata a condurre operazioni difensive, adottare misure significative e aprire nuovi fronti, e mantenere al contempo l’equilibrio nello Stretto di Hormuz”, hanno confermato i Guardiani della rivoluzione. “Chiunque semini vento, raccoglierà tempesta”, hanno avvertito

Trump: “Non siamo stati informati sullo stop ai negoziati ma il silenzio fa bene”

Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato a Nbc News di non essere stato informato della decisione iraniana di sospendere i negoziati. “E’ giusto dirlo, perché sono più abili negoziatori che combattenti”, ha affermato in una breve telefonata. “Ma non ci hanno informato di questa decisione”. “Questo non significa che inizieremo a bombardare la zona”, ha aggiunto Trump. “Manterremo il blocco”. “Penso che abbiamo parlato troppo se volete sapere la verità. Penso che stare in silenzio sarebbe molto buono”, ha aggiunto

L’Iran emette un avviso di evacuazione per il nord di Israele: “Colpiremo se Beirut viene attaccata”

L’Iran ha avvertito i residenti del nord di Israele di evacuare le proprie abitazioni nel caso in cui Israele dovesse portare a termine gli attacchi contro la periferia sud di Beirut annunciati dal premier Benjamin Netanyahu. Lo riporta l’agenzia governativa iraniana Irna, citando il comando centrale militare di Khatam al-Anbiya. “In considerazione delle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del regime, se questa minaccia verrà attuata, avvertiamo i residenti delle aree settentrionali e degli insediamenti militari nei territori occupati di lasciare la zona se non vogliono essere colpiti”, ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale

Msc: “Non è stato un proiettile ma un guasto meccanico”

La portacontainer che ha preso fuoco nel Golfo appartiene alla Mediterranean Shipping Company (MSC) e batte bandiera panamense. Secondo i media iracheni, la deflagrazione non è stata provocata da un proiettile ma da un guasto meccanico. Quando è avvenuto l’incidente, ha riferito il sito Shafaq News, la nave aveva lasciato da poco il porto di Umm Qasr a Bassora e si trovava nel canale Khor Abdullah, con a bordo 96 container. L’esplosione è stata dovuta a un “accumulo di pressione nei compartimenti del serbatoio di bilanciamento 9 e 10”, ha spiegato Shafaq, “non vi sono segni di sabotaggio o altri fattori esterni”

Gran Bretagna: “Colpito mercantile nel Golfo Persico, esplosione a bordo”

Una nave mercantile in transito nel Golfo Persico è stata colpita da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione. Lo afferma l’agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto) su X. L’esplosione è avvenuta a circa 40 miglia nautiche a sud-est di Umm Qasr, in Iraq, è stata colpita da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione. La Ukmto afferma di non essere a conoscenza di alcun impatto ambientale immediato

Idf esorta i civili a evacuare Dahyeh, quartiere sud di Beirut

“L’Idf esorta con forza tutti i residenti del quartiere di Dahyeh (nella zona meridionale di Beirut) a trasferirsi per la propria sicurezza. Se Hezbollah continuerà a lanciare attacchi contro le nostre città e comunità, l’esercito israeliano risponderà colpendo obiettivi terroristici a Dahyeh”. Lo scrive sui social il portavoce in lingua araba dell’Idf sottolineando che “Israele non è in guerra con il popolo libanese, ma con l’organizzazione terroristica Hezbollah”

Media: Teheran chiuderà Hormuz e punta a Bab el-Mandeb

L’Iran intende chiudere completamente lo stretto di Hormuz e punta a bloccare anche Bab el-Mandeb, sul Mar Rosso. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai pasdaran.
Dopo l’offensiva israeliana in Libano, Teheran “ha messo in agenda la determinazione a bloccare completamente lo stretto di Hormuz e ad attivare altri fronti, tra cui quello dello stretto di Bab el-Mandeb, al fine di punire i sionisti e i loro sostenitori”, ha assicurato Tasnim

Media: protesta per Libano, Iran sospende negoziati con Usa

L’Iran ha sospeso lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti in segno di protesta “contro i crimini sionisti” in Libano. Lo ha riferito l’agenzia iraniana Tasnim. “Le forze armate iraniane e tutti i rami del Fronte della Resistenza sono determinate a reagire ai crimini sionisti”, si legge

Settanta navi commerciali hanno attraversato Hormuz “a fari spenti” con coordinamento Usa

Le forze armate statunitensi hanno coordinato nelle ultime tre settimane il transito attraverso lo Stretto di Hormuz di circa 70 navi commerciali, nonostante lo stallo nei negoziati per porre fine al conflitto con l’Iran. Lo riferiscono al New York Times funzionari americani, secondo cui la maggior parte delle imbarcazioni ha attraversato il passaggio con i transponder disattivati per evitare di essere individuate. Le autorità Usa non hanno precisato la tipologia delle navi coinvolte né i percorsi esatti, ma analisti del settore hanno evidenziato come almeno una della navi si sia mantenuta più vicina alle coste dell’Oman e lontana da quelle iraniane. Nonostante l’assistenza americana, il traffico marittimo resta ben al di sotto dei livelli precedenti all’escalation militare. Prima degli attacchi congiunti israelo-americani contro Teheran, lo Stretto era attraversato ogni giorno da oltre 100 navi commerciali; oggi con i passaggi coordinati da Washington la media si attesta sui tre al giorno

Centcom: intercettati 2 missili Teheran contro forze Usa in Kuwait

Il Centcom ha affermato il giorno X che “due missili balistici iraniani diretti contro le forze statunitensi di stanza in Kuwait” sono stati intercettati “la scorsa notte”. “Nessun militare statunitense è rimasto ferito”, ha confermato

Media Israele: Idf lavora per individuare obiettivi da attaccare a Beirut

“Stiamo lavorando per individuare gli obiettivi da attaccare e non appena saranno approvati secondo le procedure dell’aeronautica e della direzione operazioni dell’esercito, agiremo”. Lo ha dichiarato una fonte militare riportata da Maariv, sottolineando che l’aviazione israeliana non ha ancora lanciato attacchi nei cieli di Beirut. Secondo quanto riportato dall’emittente saudita Al-Hadath, l’ampliamento delle operazioni militari su Beirut avviene in coordinamento con gli Stati Uniti, che hanno chiesto al governo libanese di procedere con azioni più incisive verso il disarmo di Hezbollah per evitare che l’escalation coinvolga la capitale libanese.

Axios: “Pasdaran hanno esortato Hezbollah a incrementare tensione in Libano”

I Guardiani della Rivoluzione iraniani avrebbero esortato Hezbollah ad incrementare la tensione in Libano, per conquistare un vantaggio negoziale nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Ad affermarlo è un funzionario libanese citato da Axios. Lo stesso funzionario ha sottolineato che né Hezbollah né Israele vogliono un cessate il fuoco ed ha accusato gli Stati Uniti di non avere intrapreso alcuna azione decisa per prevenire una escalation da parte di Netanyahu.

Teheran: “Neppure europei a riparo dal colonialismo di Israele”

Le ambizioni coloniali di Israele minacciano anche gli Europei. A sostenerlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. “Il regime sionista non ha scrupoli a esprimere apertamente le sue ambizioni coloniali e razziste, come il concetto di ‘Grande Israele'”, ha dichiarato a quanto riporta l’agenzia Tasnim, “nemmeno gli europei sono al sicuro dalle sue minacce”.

Iran: “Violare la tregua in Libano vuol dire violarla ovunque”

L’Iran è tornato a ribadire che considera il cessate il fuoco stabilito con gli Stati Uniti valido su tutti i fronti, compreso il Libano. E avvertito di possibili conseguenze. “Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti è inequivocabilmente un cessate il fuoco su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La sua violazione su un fronte è una violazione su tutti i fronti”, ha spiegato su X il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. “Gli Stati Uniti e Israele sono responsabili delle conseguenze di qualsiasi violazione”, ha ammonito.

Katz: “Se non c’è pace nel nord d’Israele, non ci sarà pace a Beirut”

“Il trattamento di Dahyie a Beirut (la roccaforte di Hezbollah a sud della capitale, ndr) sarà lo stesso delle comunità del nord di Israele: se non c’è pace al nord, non ci sarà pace a Beirut. Non acconsentiamo a una realtà in cui le nostre comunità e i nostri cittadini sono attaccati mentre viene preservato il silenzio a Beirut”. Lo ha detto il ministero della Difesa Israel Katz durante la cerimonia di avvicendamento del direttore del dipartimento sicurezza del ministero. “In parallelo, l’Idf continua a operare per smantellare le capacità dell’organizzazione terroristica sul campo, per eliminare le minacce contro i nostri soldati e cittadini e trasformare la regione del Litani in un’area sotto il controllo di sicurezza dell’Idf, libera da armi e terroristi”, ha aggiunto Katz.

Ue: “Chiediamo a Israele fine escalation in Libano”

“Chiediamo a Israele di porre fine all’escalation militare in Libano e di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Libano”. Lo ha detto il portavoce della Commissione per la Politica estera Anouar El Anouni rispondendo alle domande dei giornalisti durante il briefing quotidiano con la stampa. “Incoraggiamo inoltre il proseguimento degli sforzi diplomatici in corso, compresi quelli guidati dagli Stati Uniti e dai partner internazionali, volti a garantire un percorso negoziato verso la stabilità e la sicurezza a lungo termine sia per il Libano che per Israele” ha concluso.

Teheran, 15 navi passate per Hormuz in ultime 24 ore

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato che nelle ultime 24 ore 15 navi, tra cui quattro petroliere, sono transitate per Hormuz con la loro autorizzazione. I Pasdaran hanno avvertito che avrebbero considerato qualsiasi forma di cooperazione da parte di navi con “forze ostili” come una “minaccia imminente alla sicurezza” da “affrontare di conseguenza”.

Media Israele: “Via libera Usa per operazione Idf più incisiva a Beirut”. La Casa Bianca smentisce

“L’amministrazione statunitense ha dato il via libera a un’operazione israeliana più incisiva a Beirut dopo che Israele ha chiarito agli Stati Uniti che non tollererà più gli attacchi di Hezbollah”. Lo riferiscono i media israeliani, mentre la Tv saudita Al Hadath, citando una fonte Usa, ha affermato che “Washington ha informato il Libano che l’escalation israeliana è la conseguenza del rifiuto del governo libanese di disarmare Hezbollah”. “Il Libano è in grado di difendere Beirut se arresta figure di spicco di Hezbollah. Ciò darebbe l’impressione che il governo sia intenzionato ad affrontare Hezbollah”, ha detto la fonte Usa. Ma arriva la smentita: l’amministrazione Trump “almeno per il momento” non ha dato il suo via libera a Israele per estendere le operazioni militari in Libano. Lo riferisce una fonte israeliana informata all’emittente Channel 12. La decisione sulla natura dell’operazione a Beirut viene presa in coordinamento con Washington, riferisce la fonte, “gli americani si stanno dimostrando più aperti”, “ma non c’è ancora un’approvazione definitiva, almeno per ora”

L’Iran: non esiteremo ad agire per aiutare il Libano contro aggressione Israele

“Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare il Libano e la resistenza libanese contro l’aggressione illegale e l’ingerenza del regime sionista”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall’Irna

Ghalibaf: blocco Usa e raid Israele in Libano dimostrano violazioni della tregua

Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf ha affermato che il blocco navale statunitense e quella che ha definito un’escalation dei “crimini di guerra” israeliani in Libano sono una chiara prova del mancato rispetto del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti. In un post su X, Ghalibaf ha affermato che le azioni di Washington minano gli sforzi per mantenere la tregua e ha accusato gli Stati Uniti di non aver rispettato gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo

Teheran: al momento non sono in corso colloqui con gli Usa sul nucleare

Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che al momento non sono in corso colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. “Sappiamo quando è necessario agire in materia nucleare. Non si sono svolte trattative sui dettagli del dossier nucleare. In questa fase, la nostra priorità è porre fine alla guerra”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei durante una conferenza stampa

Kisch: “Siamo ancora in guerra con Hamas, Hezbollah e Iran”

Il ministro dell’Istruzione Yoav Kisch ha affermato che Israele non ha ancora ottenuto la vittoria su Hamas, Hezbollah o Iran e che i combattimenti su più fronti rimangono irrisolti. “Non c’è cessate il fuoco nel nord, c’è la guerra”, ha dichiarato Kisch durante una conferenza organizzata da Yedioth Ahronoth e dal Sapir College. Riguardo al programma nucleare iraniano, Kisch ha detto che Israele rimane impegnato a impedire a Teheran di dotarsi di un’arma nucleare, indipendentemente dalla politica statunitense. “Anche senza il presidente Trump, lo Stato di Israele si impegna a garantire che l’Iran non possieda armi nucleari. Se gli americani non intervengono per impedirlo, noi abbiamo l’obbligo di farlo”, ha sottolineato il ministro israeliano.

Iran: “In questa fase non stiamo negoziando sul nucleare con gli Usa”

“Al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall’agenzia Irna. “Fondamentalmente, uno dei problemi dei negoziati con l’attuale governo statunitense è rappresentato dai frequenti cambiamenti di posizione e dalle contraddizioni che ne derivano. Di norma, se una posizione cambia, da un lato anche l’altra parte deve applicare le proprie opinioni e considerazioni”, ha aggiunto.

Baghaei: “Cessate il fuoco Libano condizione chiave accordo”

L’Iran ha ribadito che il cessate il fuoco in Libano rimane una condizione chiave per un accordo con gli Stati Uniti. “Insistiamo sul fatto che il cessate il fuoco in Libano sia una condizione essenziale per qualsiasi accordo volto a porre fine alla guerra”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Bghaei durante una conferenza stampa settimanale, mentre Israele sta intensificando la sua offensiva in Libano.

Baghaei: “Atacchi a basi regione è legittima autodifesa”

L’Iran afferma che gli attacchi contro le basi regionali utilizzate per gli attacchi contro di esso costituiscono “legittima autodifesa”. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che Teheran ha il diritto di effettuare attacchi di rappresaglia contro “basi e infrastrutture” regionali utilizzate per condurre attacchi contro di esso, dopo che il Kuwait ha segnalato una serie di attacchi missilistici e con droni. “Gli Stati hanno l’obbligo legale di non permettere che il loro territorio o le loro infrastrutture vengano utilizzate per invadere altri Paesi”, ha affermato Baghaei in un post su X. Ha inoltre accusato l’Unione europea di aver mostrato “indignazione morale selettiva” nella sua risposta, definendo “ipocrita e sconsiderata” la dichiarazione del blocco che condannava l’Iran per “aver esercitato il suo diritto all’autodifesa contro l’aggressione statunitense lanciata da basi in Paesi vicini”. Baghaei non ha specificato a quale dichiarazione dell’UE si riferisse. Il servizio diplomatico dell’UE ha criticato in precedenza, in una dichiarazione di alcuni giorni fa, i presunti attacchi iraniani contro il Kuwait, affermando che violano la sovranità del Paese e “rappresentano una seria minaccia alla sicurezza e alla stabilità regionale”.

Tajani: “Questione Hormuz preoccupa l’economia, serve intesa il prima possibile”

“L’accordo è vicino però non è stato ancora raggiunto. Ci sono ancora delle operazioni militari da parte iraniana, quindi bisogna continuare a lavorare, a sostenere” il percorso negoziale. “Noi siamo grandi fan del dell’accordo diplomatico, i problemi si risolvono con la diplomazia, anche perché la questione di Hormuz preoccupa tutti, preoccupa la nostra economia, la nostra agricoltura e aumentano i prezzi del petrolio, c’è anche il tema dei fertilizzanti che non va sottovalutato. Per questo è importante che si raggiunga l’accordo il prima possibile al fine di scongiurare qualsiasi nuovo aumento dei prezzi e problemi per le agricolture del nostro Paese, dell’Europa, ma anche dei paesi africani, cosa che provocherebbe flussi migratori”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a Morning News su Canale 5.

Tajani: “Disarmare Hezbollah. Israele si fidi di Unifil”

“Hezbollah, che continua a lanciare droni su Israele è responsabile e va disarmato. Bisogna dare un sostegno forte all’esercito libanese e stabilizzare il Libano. D’altra parte Israele dovrebbe fidarsi di più di Unifil, lavorare con l’Onu e contribuire al rafforzamento dell’esercito libanese”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al programma MorningNews su Canale 5. “Si sta lavorando sul versante diplomatico per impedire una ulteriore escalation e siamo fiduciosi che la missione americana in corso guidata da Rubio possa impedirla”, ha affermato il vicepremier. “Quando la pace sarà raggiunta, l’Italia è pronta a giocare un ruolo importante per stabilizzare il Paese e l’area. Lo stiamo facendo già da tempo con l’esercito italiano che addestra i soldati libanesi, in una missione bilaterale che è diversa da quella dell’Unifil”, ha sottolineato Tajani.

Netanyahu: “Ho ordinato all’Idf di attaccare la periferia sud di Beirut”

“A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare obiettivi terroristici nel quartiere di Dahiya a Beirut”. Lo ha comunicato il premier Benjamin Netanyahu in una nota congiunta insieme al ministro della Difesa Israel Katz.

Trump: “Dem e alcuni rep non capiscono che per me è difficile svolgere mio lavoro quando continuano a cinguettare negativamente”

“L’Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un accordo vantaggioso per gli Stati Uniti e per chi è dalla nostra parte. Ma i democratici, e vari repubblicani apparentemente poco patriottici, non capiscono che è molto più difficile per me svolgere adeguatamente il mio lavoro e negoziare, quando i politici continuano a ‘cinguettare’ negativamente, a livelli mai visti prima, più e più volte, che dovrei muovermi più velocemente, o più lentamente, o andare in guerra, o non andare in guerra, o qualsiasi altra cosa. Rilassatevi e state tranquilli, alla fine andrà tutto bene – va sempre così!. Lo ha scritto su Truth Donald Trump.

Media, Teheran apporterà modifiche a bozza accordo con gli Usa

Teheran apporterà modifiche alla bozza di Memorandum d’intesa per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, che cita una fonte anonima. Indiscrezioni che fanno seguito alle notizie secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe inviato all’Iran una proposta di intesa inasprita rispetto alle concessioni iraniane. Pur riconoscendo la nuova proposta più rigida ricevuta dall’Iran, l’agenzia Tasnim afferma che gli scambi sul testo “sono in corso, con entrambe le parti che propongono regolarmente emendamenti”.

Idf ordina evacuazione di 9 villaggi in Libano

L’Idf ha emesso nuovi avvisi di evacuazione per nove villaggi in Libano. Il portavoce Avichai Adraee ha dichiarato su X che “alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco e del suo attacco a Israele, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza”. Il primo avviso riguarda i villaggi di Al-Aqabiya, Al-Zrariya, Al-Marwaniya, Sunayber, Al-Najjariya, Al-Adawiya (Sidone) e Khirbet Basil per cui l’Idf chiede di “evacuate immediatamente trasferirsi a nord del fiume Zahrani”. Il secondo avviso riguarda Melikh e Kafr Huna per cui l’esercito ordina di “allontanarsi per una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti”.

Aoun: “Aggressione di Israele al Libano feroce e da condannare”

Il Libano sta affrontando “una feroce e condannabile aggressione da parte di Israele”, che sta intensificando la sua offensiva contro Hezbollah, gruppo filo-iraniano, con la conquista, ieri, dell’emblematica fortezza di Beaufort. Lo ha scritto su X il presidente libanese Joseph Aoun, promettendo di “impegnarsi per porre fine alle sofferenze del popolo libanese in generale e della popolazione del Sud in particolare”, in vista della riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, prevista per lunedì su richiesta della Francia, in merito alla situazione in Libano. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha descritto la conquista di Beaufort, avvenuta ieri, come una “svolta fondamentale” e ha espresso il desiderio di “rafforzare ed estendere” il controllo di Israele “sulle aree che erano sotto il controllo di Hezbollah”.

Soldato israeliano ucciso da un drone di Hezbollah

Un soldato dell’Idf è rimasto ucciso e altri tre feriti in un attacco di droni di Hezbollah avvenuto nella notte nel sud del Libano. Lo ha annunciato lo stesso esercito israeliano. Il soldato ucciso è stato identificato come il sergente maggiore Adam Tzarfati, 20 anni. Intorno all’una di notte un drone carico di esplosivo, lanciato da Hezbollah, ha colpito un sito nella città di Yohmor, nel sud del Libano, vicino al Castello di Beaufort, dove erano presenti truppe israeliane.

L’Idf ordina l’evacuazione di alcuni villaggi del Libano

Il portavoce arabo delle Idf Avichay Adraee ha emesso un avviso di evacuazione per diversi villaggi nel sud del Libano vicino a Sidone. I villaggi sono Al-Aqabiyah, Al-Zrarieh, Al-Marwaniyah, Sanibir, Al-Najariyah, Al-Adousiyah e Khirbet Bassel, riporta Ynet News.

Israele intercetta un missile di Hezbollah

Un razzo lanciato da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele è stato intercettato. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane. Un missile intercettore è stato lanciato anche contro un presunto drone di Hezbollah sopra l’area di Kiryat Shmona. L’Idf ha spiegato che i risultati dell’intercettazione sono in fase di valutazione.

Pasdaran: “Colpita e distrutta base aerea Usa”

“Le forze aerospaziali del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane hanno colpito e distrutto la base aerea da cui le forze statunitensi avevano lanciato un attacco contro una torre di telecomunicazioni sull’isola di Sirik, nella provincia di Hormozgan”. Lo scrive su X l’agenzia Mehr.

Usa, condotti attacchi di autodifesa contro siti droni

Nel fine settimana, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha condotto attacchi di autodifesa contro radar e siti di comando e controllo di droni iraniani a Goruk, in Iran, e sull’isola di Qeshm. Lo scrive il Central Command su X. Gli attacchi, mirati e controllati, si sono svolti sabato e domenica in risposta alle aggressive azioni iraniane, tra cui l’abbattimento di un drone statunitense MQ-1 che operava su acque internazionali. I caccia statunitensi hanno risposto prontamente eliminando le difese aeree iraniane, una stazione di controllo a terra e due droni d’attacco che rappresentavano una chiara minaccia per le navi in transito nelle acque regionali. Nessun militare americano è rimasto ferito.

Rubio sente Aoun e Netanyahu, Hezbollah fermi raid

Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha parlato sia con il presidente libanese Joseph Aoun che con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in merito ai negoziati diplomatici tra Israele e Libano, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Lo riporta The Times of Israel. Gli Stati Uniti hanno proposto che, come primo passo, Hezbollah cessi tutti gli attacchi contro Israele e, in cambio, Israele si astenga dall’intensificare le ostilità a Beirut, ha affermato il funzionario. La stessa fonte statunitense aggiunge che Aoun ha cercato di portare avanti questa proposta, ma il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri ha posto l’onere su Israele di smettere di “sparare per primo”.

Kuwait, intercettato attacco con missili e droni

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Kuna, le difese aeree del Kuwait stanno intercettando attacchi missilistici e di droni, mentre le sirene d’allarme risuonano in tutto il Paese.
“Lo Stato Maggiore dell’Esercito desidera informare che qualsiasi rumore di esplosione udito è dovuto all’intercettazione di questi attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea”, ha affermato l’Esercito del Kuwait in un post sul suo account ufficiale X.

Teheran: “Accordi? Non credere ai media, aspettare esiti ufficiali”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia dal dare credito alle notizie dei media sui negoziati con gli Stati Uniti fino all’annuncio di risultati ufficiali. Lo scrive l’agenzia russa Tass. “I negoziati e gli scambi di messaggi continuano e, finché non si raggiungerà un risultato tangibile, è prematuro trarre conclusioni. Tutto ciò che viene detto in questo momento è puramente speculativo e non bisogna attribuirgli troppo peso finché le informazioni non saranno confermate ufficialmente e definitivamente”, ha dichiarato alla televisione di stato iraniana.

Trump: “Accordo dice Iran non avrà armi nucleari, fake da Cnn”

“La Cnn, con le sue solite affermazioni, ha dichiarato che il mio accordo sul nucleare iraniano non parla di nucleare, quando in realtà afferma, molto chiaramente, che l’Iran non avrà armi nucleari. Prosegue poi, con dovizia di particolari e in modo dettagliato, discutendo vari altri aspetti del nucleare. In effetti, la maggior parte dell’accordo riguarda proprio questo”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “La Cnn, e molti altri media che diffondono notizie false – prosegue – sono un disastro in termini di ascolti. Anche con una nuova proprietà, è improbabile che la situazione migliori mai”.

Media, Teheran lavora a modifiche su bozza intesa con Usa

Teheran sta apportando delle modifiche a una bozza di memorandum d’intesa per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti. Lo riporta The Times of Israel, citando l’agenzia di stampa iraniana Tasnim. L’indiscrezione fa seguito alle notizie secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe inviato all’Iran una proposta d’intesa più dura, sottolineando la profonda spaccatura che le parti devono ancora ricucire. Pur riconoscendo la nuova proposta più rigida ricevuta dall’Iran, l’agenzia Tasnim afferma che gli scambi sul testo “sono in corso, con entrambe le parti che propongono regolarmente emendamenti”. Allo stesso tempo, il capo negoziatore iraniano avverte che Teheran non accetterà alcun accordo con Washington a meno che non vengano pienamente garantiti i diritti dell’Iran.

Media, Israele ha chiesto a Usa di poter intensificare attacchi a Beirut

Alte cariche israeliane hanno chiesto alle autorità statunitensi di consentire all’Idf di intensificare gli attacchi a Beirut, secondo quanto riferito ieri al Jerusalem Post da due fonti. Secondo le fonti, i funzionari israeliani nutrono la speranza che, vista la mancanza di progressi sia nei negoziati tra Washington e Teheran sia nei colloqui tra Israele e Libano, la risposta degli Stati Uniti sia favorevole.

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