Oggigiorno, siamo inondati di contenuti televisivi e cinematografici a sfondo fantascientifico: molti di questi riescono a imporsi come fenomeni immediati, mentre altri restano più nascosti, pur avendo tutte le qualità per configurarsi come veri e propri cult.
In questa seconda categoria rientra Sviluppatori, miniserie creata da Alex Garland che, a distanza di anni, continua a essere uno dei recuperi più intelligenti e sottovalutati da consigliare a chi predilige il filone “celebrale” dello sci-fi. In particolare, potrebbe essere la scelta più indicata per chi sta aspettando la terza stagione di Scissionepluripremiato titolo Apple TV che ha diversi punti in comune con l’opera di Garland. Le due serie condividono infatti lo stesso interesse per i luoghi chiusi, i sistemi opachi, il controllo esercitato dalle grandi aziende e il modo in cui la tecnologia può diventare una prigione mentale prima ancora che fisica.
Al centro di Sviluppatori c’è Lily Chan (Sonoya Mizuno), una giovane ingegnera informatica che lavora per Amayauna potente società specializzata in informatica quantistica. Quando il suo fidanzato muore in circostanze misteriose poco dopo essere entrata nel team segreto degli sviluppatori, Lily decide di scoprire cosa sia accaduto davvero.
La sua indagine la porta sempre più vicina al cuore oscuro dell’azienda e al progetto guidato da Foresta (Nick Offerman). Così, dalle basi poste di un thriller tecnologico si dipana progressivamente una riflessione sul libero arbitrosul destinosul lutto e sulla possibilità che ogni scelta sia soltanto parte di un disegno già scritto.
Scritta e diretta da Alex Garland, regista di Ex Machina e Annientamento, Sviluppatori porta sul piccolo schermo molte delle ossessioni del suo cinema. La serie non usa la tecnologia come semplice elemento spettacolare, ma come strumento per interrogarsi su cosa significa essere umani davanti a sistemi capaci di prevedere, manipolare o persino riscrivere la realtà.
Sviluppatori riesce ad affrontare il tema del multiverso e delle realtà alternative senza trasformarlo in puro esercizio visivo, e questo è senza alcun dubbio uno dei suoi meriti principali. Nel corso dei suoi otto episodi, rimane sempre un racconto intimo e tragico, in cui ogni concetto scientifico ha un peso emotivo preciso e ogni rivelazione serve a rendere più inquietante il percorso dei personaggi.
Senza alcun dubbio, il cast contribuisce in modo decisivo alla forza della serie: Sonoya Mizuno Dà a Lily una fragilità trattenuta e ostinata, mentre Nick Offerman offre una delle sue interpretazioni più enigmatiche e disturbanti. Accanto a loro, anche Cailee Spaeny arricchisce un racconto che alterna paranoia, dolore e momenti di autentico stupore visivo.
In uscita nel 2020, Sviluppatori è arrivato sul piccolo schermo prima dell’esplosione definitiva della fantascienza prestigio in streaming e prima che Scissione diventasse uno dei titoli più discussi degli ultimi anni. Forse anche per questo non ha mai ottenuto la stessa attenzione, restando un piccolo cult per appassionati.
Tuttavia, proprio oggi la serie appare più attuale che mai. Il suo sguardo sul potere delle big tech, sulla perdita di controllo individuale e sull’illusione della libertà dialoga perfettamente con molte delle paure contemporanee. In poche parole, è una delle miniserie più riuscite degli ultimi anni: otto episodi, nessun passo falso e un finale che vi lascerà riflettere a lungo.
Leggi anche: Uno dei fumetti di fantascienza più amati di sempre sta finalmente ottenendo l’adattamento che merita
© RIPRODUZIONE RISERVATA


