martedì, Giugno 9, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

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Medio Oriente, Il casco blu ucciso in Libano era serbo.Hezbollah respinge l’accordo di cessate il fuoco – Liveblog – Notizie

11:08

IL PUNTO

Un casco blu della missione Unifil è stato ucciso nel sud del Libano dopo che un colpo di mortaio ha colpito una posizione vicino a Marjayoun. Altri due militari della missione Onu risultano feriti. La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell’attacco, avvenuto nel settore est, dove non ci sono connazionali. Il raid è avvenuto nonostante l’annuncio di una tregua condizionata tra Israele e Libano, raggiunto dopo colloqui internazionali a Washington, pubblicato i media libanesi. L’Idf ha diffuso un avviso ai civili: ‘Non dirigersi a sud del fiume Zahrani’, segnalando combattimenti ancora in corso. Secondo media locali, droni e attacchi hanno colpito diverse aree, con feriti e danni alle infrastrutture. Nel mirino restano le posizioni di Hezbollah, che Israele continua a dichiarare obiettivi militari. Il leader supremo iraniano Khamenei in un messaggio dichiara: ‘Usa e Israele hanno subito una bruciante sconfitta. Ora vogliono seminare dubbio, disperazione e divisione’.

12:45

Oms: ‘In Libano restano sfollate oltre 127.000 persone’

Dal 2 marzo 2026, giorno del coinvolgimento del Libano nel conflitto mediorientale, sono stati segnalati oltre 191 attacchi contro strutture sanitarie nel Paese che hanno causato la morte di 128 operatori sanitari e il trasferimento di 351. Lo si legge del Rapporto dell’Oms sulla situazione relativa al conflitto in Medio Oriente secondo cui oltre 127.700 persone rimangono sfollate in 631 rifugi collettivi in tutto il Paese, con i casi di diarrea acuta che continuano ad aumentare, passando da Da 504 casi nella settimana 17 a 803 casi nella settimana 20, per un totale cumulativo di 2.777 casi. Dal 2 marzo in Libano ci sono stati 3.468 morti e 10.577 feriti. Continuano intanto i movimenti di popolazione libanese, con oltre 448.000 persone che, secondo le segnalazioni, hanno attraversato il confine con la Siria dal 2 marzo.

12:31

Presidente Libano: ‘Il cessate il fuoco è l’ultima opportunità’

Il presidente libanese Joseph Aoun, in un incontro con la stampa, ha affermato che l’accordo di cessare il fuoco tra Israele e Libano rappresenta “l’ultima opportunità”. I negoziati tenutisi ieri a Washington, ha affermato, sono stati “molto difficili”, a un certo punto il capo della delegazione libanese, Simon Karam, aveva sospeso i colloqui che sono ripresi dopo l’intervento del segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha aggiunto Aoun. “Attendiamo le risposte di tutte le parti interessate e le garanzie di conformità, e l’attuazione potrebbe iniziare entro 24 ore dall’approvazione definitiva”, ha affermato Aoun.

“L’Italia sostiene il cessate il fuoco tra Libano ed Israele. Lo ho appena confermato a Yossef Raggi, ministro degli Esteri libanese, ribadendo la piena disponibilità italiana ad essere parte del rafforzamento delle istituzioni e delle forze armate regolari”: lo afferma su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Per difendere il cessate il fuoco, Hezbollah deve interrompere assolutamente qualsiasi azione militare contro Israele e accettare le decisioni del governo legittimo. Siamo convinti che anche Israele debba rinunciare ad una escalation militare. La via della diplomazia è l’unica per raggiungere la pace”, aggiunge il ministro nel suo post.

12:05

Palazzo Chigi: ‘Ferma condanna per l’uccisione del militare Unifil, cordoglio alla Serbia’

“Il Governo italiano esprime la più ferma condanna per l’uccisione di un peacekeeper serbo di UNIFIL nel sud del Libano e per il ferimento di altri militari impegnati nella missione. L’Italia esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, alle Autorità e al popolo serbo, augurando una pronta guarigione ai feriti. Si richiama la responsabilità di tutte le parti in causa nel garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite, il cui contingente non deve in alcun modo essere oggetto di attacchi o restrizioni della libertà di movimento”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

“L’Italia accoglie con favore l’annuncio del rinnovato cessate il fuoco tra Israele e Libano, auspicando una conclusione duratura delle ostilità attraverso il rigoroso rispetto degli impegni assunti, incluso il termine di ogni attività militare da parte di Hezbollah. Il Governo italiano conferma, infine, il proprio sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano, proseguendo nell’impegno per la pace e la stabilità della regione”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

11:27

Hezbollah respinge l’accordo di cessare il fuoco

Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. In una dichiarazione, ripresa da Sky News uk, il gruppo militante afferma di aver “informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell’accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile deve iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese”. Hezbollah aggiunge inoltre di considerare “il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi” come “condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo”.

11:08

Belgrado: ‘Il casco blu ucciso era serbo’

Il casco blu ucciso nel sud del Libano era serbo. Lo comunica il Ministero della Difesa di Belgrado.

Il soldato è deceduto a causa delle ferite riportate in seguito a un attacco missilistico contro la base Onu. “Il sergente maggiore Milovan Jovanovic ha ricevuto le prime cure mediche in un ospedale all’interno della base dopo essere stato ferito, per poi essere trasportato in elicottero al Centro medico universitario di Beirut, dove è deceduto”, si legge nella dichiarazione del ministero.

11:00

La Farnesina: “Attacco all’Unifil nel settore est, non coinvolti italiani”

La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell’attacco con colpi di mortaio contro una base Unifil nel sud del Libano, dove è morto un casco blu e altri due sono feriti rimasti. L’incidente è avvenuto nel settore est dove non ci sono connazionali.

10:54

Media libanesi, attacchi israeliani dopo l’annuncio della tregua condizionata

I media ufficiali libanesi hanno riportato alcuni attacchi israeliani nel sud del Paese in mattinata, poche ore dopo l’annuncio di un cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano, a seguito dei colloqui a Washington. L’agenzia di stampa statale Nna ha riferito di attacchi di droni israeliani lungo le strade in diverse località del Libano meridionale, affermando che almeno uno di questi ha causato feriti.

10:43

Khamenei: ‘Usa e Israele hanno subito una bruciante sconfitta’

Il leader supremo Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto ha dichiarato che “il nemico malvagio”, gli Stati Uniti e Israele hanno subito una “bruciante sconfitta” nella guerra scatenata contro l’Iran. Ora, aggiunge, “il loro strumento principale” per indebolire l’Iran “è seminare i semi del dubbio, della disperazione, della paura, della sfiducia e della divisione”, ha affermato.

10:11

Unifil conferma: ‘Un casco blu ucciso e due feriti nel sud del Libano’

L’Unifil conferma su X che un casco blu è morto “questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch’essi ferite, stanno ricevendo cura in un centro medico presso la base Unifil”.

04:22

Nove i morti nei raid Idf a Gaza City, 4 sono bambini

Secondo fonti dell’ospedale al-Shifa, riportate da Al-Jazeera, un raid aereo israeliano su un condominio residenziale a Gaza City ha causato la morte di almeno 9 persone. Quattro raid aerei israeliani simultanei hanno colpito la città, dove i vigili del fuoco stanno lottando per dominare gli incendi divampati. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui donne e bambini, alcune delle quali versano in condizioni critiche. Tra le vittime quattro bambini, secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic. Gli aerei da guerra israeliani, sottolinea la testata araba, hanno effettuato i raid senza alcun preavviso alla popolazione civile. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano nei luoghi degli attacchi.

01:18

Israele e Libano, accordo su tregua e zona di sicurezza che escludono Hezbollah

Israele e Libano hanno annunciato hanno di aver concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l’istituzione di zone di sicurezza libanesi che invece escluderanno Hezbollah. Lo si legge in una dichiarazione diffusa al termine del secondo giorno di colloqui tra gli ambasciatori dei due Paesi ospitati dal Dipartimento di Stato americano.

00:00

La Camera Usa ordina il ritiro dalla guerra in Iran, ma Trump può porre veto

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per il presidente Donald Trump, che ha dato inizio al conflitto a febbraio. La risoluzione, adottata con quattro membri del Partito Repubblicano di Trump che se sono uniti ai Democratici, è in gran parte simbolica, poiché il presidente degli Stati Uniti può porre il veto sul provvedimento se questo ottiene l’approvazione del Senato.

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