È scattato alle ore 10:30 il blocco totale del Brennero, per una manifestazione ambientalista sul versante austriaco. Molti turisti e trasportatori evidentemente hanno spostato i loro viaggi ed evitano questo giorno che comunque sarebbe stato da bollino nero per il rientro dei turisti tedeschi dopo le vacanze di Pentecoste e per il ponte del 2 giugno. In Italia, sull’autostrada A22 il traffico sarà interdetto ai mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate già dalle ore 07:00 fino alle 20:00 circa. Dalle ore 10:30, inoltre, il divieto di circolazione sarà esteso a tutti i veicoli a partire dal casello di Vipiteno in direzione nord. Per evitare intasamenti il traffico pesante viene limitato anche in val Pusteria e val Venosta, le vie alternative per evitare il Brennero. Resta invece percorribile la maxi-deviazione per Tarvisio e Salisburgo. Problemi anche sulla linea ferroviaria: all’alba è divampato un rogo con “danneggiamenti dolosi sull’infrastruttura”.
L’autostrada riapre alle 19
Alle ore 18.37, in leggero anticipo, l’autostrada del Brennero è stata riaperta alla viabilità dopo la manifestazione ambientalista a Matrei, in Tirolo. In contemporanea è stato riaperto anche il versante italiano, chiuso fino a quel momento a Vipiteno. Non si registrano comunque code di mezzi in attesa e per il momento sono pochissime le macchine che hanno ripreso il viaggio. “La popolazione si è comportata in modo responsabile e ha seguito i consigli da noi diffusi in precedenza, evitando così ingorghi di grandi proporzioni”, sottolinea il presidente della Provincia, Arno Kompatscher.
Borchia (Lega): “Attacco alle infrastrutture europee”
“La conferma che il danneggiamento della linea ferroviaria del Brennero sia stato un atto doloso rende quanto accaduto ancora più grave. Non si tratta di un semplice gesto vandalico, ma di un attacco a una delle principali infrastrutture strategiche europee, con conseguenze dirette per cittadini, lavoratori, imprese e per l’intero sistema della mobilità continentale”, afferma Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo. “È particolarmente inquietante – ha aggiunto – che questo episodio si sia verificato nella stessa giornata in cui il valico è interessato da iniziative di protesta che stanno già causando pesanti disagi. Ora è fondamentale che le autorità accertino rapidamente ogni responsabilità e chiariscano se vi siano collegamenti con quanto sta accadendo sul territorio. Non può esistere alcuna tolleranza verso chi pensa di imporre le proprie idee colpendo infrastrutture essenziali o mettendo a rischio la sicurezza dei trasporti”. Secondo l’europarlamentare, “chi ha compiuto questo gesto dovrà essere individuato e risponderne fino in fondo”.
Gelmini: “L’Italia non si fa intimidire da attacchi vili”
“Dietro l’incendio doloso che stanotte ha colpito due cabine elettriche sulla linea ferroviaria del Brennero, causando per ore il blocco della linea ferroviaria, ci sarebbero i soliti eco-terroristi anarchici. Le azioni di sabotaggio denunciate da FS sono gravi e inaccettabili. Grazie a chi sta lavorando, senza sosta, per ripristinare la viabilità e a chi, anche a fronte del blocco autostradale dell’A22, sta operando per gestire al meglio una situazione complessa e limitare i disagi. Nonostante tutto, l’Italia non si ferma e non si fa intimidire da questi vili attacchi”. Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati.
Verdi: “Sabotaggio gesto che sciupa la manifestazione”
“Un gesto da condannare, che sciupa e danneggia una manifestazione così pacifica, bella e partecipata”, così la consigliera provinciale dei Verdi altoatesini, Brigitte Foppa, presente a Matrei, ha definito il sabotaggio ferroviario avvenuto a poche ore dall’inizio della manifestazione.
Il disaccordo con la Commissione europea
Il traffico di veicoli pesanti sul Passo del Brennero è aumentato vertiginosamente, con oltre 2,4 milioni di camion registrati lo scorso anno, secondo l’organizzazione per la mobilità Vcoe. A titolo di confronto, 860.000 camion hanno attraversato il confine con la vicina Svizzera attraverso quattro vie di transito, ha osservato Vcoe. Nel 1991, secondo le statistiche sul traffico stradale, solo 900.000 camion avevano attraversato il Passo del Brennero. L’Austria è in disaccordo con la Commissione europea da anni, la quale ritiene che qualsiasi divieto di transito per i veicoli pesanti rischi di perturbare il traffico stradale all’interno dell’Ue. Nel 2023, la Corte di giustizia dell’Ue ha sospeso un provvedimento austriaco che vietava la circolazione di questi camion su un tratto di questa autostrada.
Sabotaggio alla linea ferroviaria, la Digos indaga la pista eco-anarchica
La Digos e la Polfer di Verona stanno indagando nell’ambiente degli eco-terroristi anarchici per l’incendio doloso che stanotte ha colpito due cabine elettriche sulla linea ferroviaria del Brennero, causando per circa due ore il blocco della linea ferroviaria. Il traffico dalle 12.30 è ripreso, seppur lentamente. Il sabotaggio della linea tra Peri e Dolcè, i due comuni veronesi al confine con il Trentino, per gli investigatori è da collegarsi alla concomitante manifestazione ambientalista che si sta svolgendo in Tirolo e che ha portato al blocco del traffico dell’autostrada A22 e della statale del passo del Brennero. Da stamane e fino alle 20 di stasera il casello di Vipiteno dell’A22 è uscita obbligatoria e la Polstrada vieta ogni accesso all’autostrada in direzione nord. Parallelamente si registra traffico intenso tra San Giorgio di Nogaro e Palmanova (Udine) all’altezza dello svincolo tra l’autostrada A4 Torino-Trieste e il ramo in direzione del valico di Tarvisio.
“Situazione sotto controllo”
La viabilità è sotto controllo in Trentino. Per seguire costantemente l’evoluzione della situazione e coordinare le eventuali misure di intervento, la Protezione civile del Trentino ha attivato la Sala operativa provinciale (Sop), che rimarrà operativa fino alle 21. La struttura garantisce il monitoraggio continuo della situazione lungo l’asse del Brennero in collegamento con le Protezioni civili dei territori attraversati dall’autostrada fino alla Toscana e con la Centrale unica di emergenza 1-1-2, che raccoglie eventuali segnalazioni e richieste di intervento provenienti dal territorio.
“Quella di oggi è una situazione del tutto straordinaria per il corridoio del Brennero. Le immagini di tratti autostradali quasi privi di traffico sono qualcosa che non si vedeva dai tempi del Covid” ha osservato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenuto in Sop. “I primi riscontri sono positivi: non registriamo particolari disagi e questo conferma che la campagna informativa e le misure preventive messe in campo hanno funzionato”, ha aggiunto. “Molti cittadini e operatori del trasporto hanno scelto di rinviare gli spostamenti o di utilizzare percorsi alternativi, contribuendo a ridurre l’impatto della chiusura sulla viabilità”. Sono disponibili circa 15mila bottigliette d’acqua da distribuire in caso di rallentamenti prolungati o situazioni di particolare disagio per i viaggiatori. Nel corso della riunione di aggiornamento è stato evidenziato come i primi dati registrati nella mattinata confermino una riduzione dei flussi di traffico diretti verso nord rispetto ai valori ordinari.
Il leader del Tirolo, anche a Roma le richieste degli ambientalisti
“Ho già inoltrato la cartella delle richieste degli organizzatori della manifestazione a Vienna, Berlino, Roma e Bruxelles”, lo dice il governatore del Tirolo, Anton Mattle (OeVP), parlando in conferenza stampa assieme alla polizia austriaca facendo un primo punto alla dimostrazione ambientalista a Matrei am Brenner che ha causato la chiusura dell’autostrada e strada tra Austria e Italia dalle ore 10.30 fino ad almeno alle 18-19, e comunque cessata esigenza. Mattle, presente alla manifestazione in forma ‘privata’, sostiene “assolutamente le richieste” e vede la manifestazione del Brennero come un’espressione del fatto che il peso “dovuto all’eccessivo transito” ha superato la soglia e che “sono necessarie misure”. Presente anche l’assessore ai trasporti del Tirolo, il socialdemocratico Renè Zumtobel che ha precisato: “Abbiamo troppo traffico, lotta contro il traffico di transito deve continuare e bisogna partire da una giustizia dei costi tra strada e ferrovia”. Impegnati nell’area della manifestazione ambientalista circa 220 poliziotti arrivati da tutto il Tirolo.
Manifestanti in autostrada, il blocco sorprende turisti
Ha sorpreso alcuni turisti tedeschi il blocco autostradale del Brennero, i quali sono dovuti tornare indietro, dato che nonostante la campagna informativa, non sapevano della chiusura. “Lo sciopero, di cosa si tratta?”, ha chiesto un automobilista ignaro del blocco che dopo aver parlato con l’agente di polizia. Atmosfera quasi surreale al passo del Brennero che non si respirava nemmeno ai tempi delle restrizioni attuate nel 2020 a seguito della pandemia di coronavirus. Alcuni tir parcheggiati sull’area di sosta nei pressi del Plessi Museum, il vicino outlet center aperto ma con pochissimi visitatori, i bar al passo che stanno pensando di chiudere prima causa la mancanza di clienti. È l’immagine di oggi al passo del Brennero, il valico più importante di tutto l’arco alpino per la sua valenza storica, flusso di merci, persone e anche traffico di treni, gli unici salvati dalla mega dimostrazione ambientalista di Matrei am Brenner, a pochi chilometri dal confine italo-austriaco, in Austria. La polizia austriaca “scorta” i manifestanti nell’ingresso, a piedi, sulle carreggiate dell’autostrada, chiuse già da diverse ore. L’autorizzazione era arrivata già diverse settimane fa dal Tribunale amministrativo regionale di Innsbruck che aveva concesso il diritto di manifestazione a favore della salvaguardia dell’ambiente e della salute delle persone che vivono nella Wipptal. “Troppo traffico su gomma attraverso il Brennero”, contestano i dimostranti. La zona della manifestazione è delimitata da blocchi di cemento e dai mezzi del servizio strade. L’autostrada A22 sul versante italiano, tra Vipiteno e Brennero, è chiusa dalle ore 10.30, la A13 Brennerautobahn austriaca dalle 11, dalle 9 per i mezzi pesanti.
Sollievo in Austria per il mancato caos
Il blocco del Brennero per la manifestazione ambientalista sul versante austriaco non ha comportato il temuto caos. Lo ha riferito la polizia austriaca all’agenzia Apa, definendo la situazione lungo l’autostrada del Brennero (A13) “molto rilassata” e parlando di un traffico nettamente inferiore rispetto ai normali sabati. Anche l’automobil club austriaco Oeamtc ha confermato una situazione sorprendentemente tranquilla nel resto dell’Austria. Almeno per il momento, sembra che i turisti e i viaggiatori abbiano accolto gli appelli delle autorità, rinunciando al viaggio o modificando gli orari di partenza, mentre non si sono registrate le ampie deviazioni di percorso inizialmente consigliate. In una conferenza stampa a Innsbruck, le forze dell’ordine e i vertici politici tirolesi hanno tracciato un primo bilancio positivo. Il direttore della polizia tirolese, Helmut Tomac, ha espresso grande soddisfazione per l’assenza di code prima della chiusura totale scattata alle ore 11, attribuendo il merito alla campagna informativa ben pianificata nei giorni precedenti. Per garantire l’ordine pubblico attorno alla manifestazione, sono stati dispiegati 220 agenti in tutto il Tirolo. Anche il capo della polizia stradale tirolese, Enrico Leitgeb, ha confermato che il rischio di caos è “completamente sventato” e che, dopo la chiusura del casello di Schönberg, solo un numero molto esiguo di auto è stato respinto. Il governatore del Tirolo Anton Mattle ha informato di aver “inoltrato il pacchetto di rivendicazioni degli organizzatori della protesta a Vienna, Berlino, Roma e Bruxelles”, ribadendo il suo pieno sostegno alle richieste dei manifestanti e definendo la protesta al Brennero l’espressione di un carico da transito che “ha superato i limiti”. “Abbiamo semplicemente troppo traffico”, ha incalzato l’assessore René Zumtobel, “e la lotta contro il transito transfrontaliero deve proseguire anche dopo la giornata di oggi. Dobbiamo puntare soprattutto sulla parità di costo tra strada e rotaia, che attualmente non esiste”.
Corteo di circa 500 persone sull’autostrada, traffico regolare sulle vie alternative
Alle ore 13 erano circa 500 i manifestanti hanno ‘occupato’ l’autostrada del Brennero a Matrei, in Tirolo. Sugli striscioni si leggono slogan come “L’Ue, il transito e il profitto distruggono la nostra salute”, “Via il traffico pesante dalle nostre strade”. I manifestanti inneggiano frasi alla tutela alla salute. Si vedono anche alcune bandiere tirolesi. Sul posto si trovano numerose forze dell’ordine austriache e ausiliari del traffico. La manifestazione si sta comunque svolgendo in modo molto pacato e non si registrano disagi. Nel frattempo resta assolutamente sotto controllo la situazione del traffico, anche sul versante Italiano, lungo gli itinerari alternativi tramite la val Pusteria e la val Venosta, dove un mezzo in panne ha causato qualche rallentamento.
Al via l’esodo per il ponte sulle autostrade dell’Alto Adriatico
È iniziato sulla rete di Autostrade Alto Adriatico il ponte del 2 giugno e la situazione, al momento, è sotto controllo con brevi rallentamenti sull’autostrada A4 (Venezia-Trieste) nel tratto a due corsie tra San Donà e Portogruaro (500 metri), all’altezza del nodo di Palmanova (poco meno di due chilometri) e alla barriera di Trieste Lisert (circa 2 chilometri). L’implementazione della comunicazione tramite pannelli a messaggi variabili, segnaletiche, avvisi su app infoviaggiando e canali whatsapp e telegram della Concessionaria, determinato dall’emergenza sul Brennero (per la manifestazione ambientalista) ha per ora funzionato, a tal punto che molti turisti si sono messi in viaggio già al mattino presto per evitare gli orari di punta. Infatti, i primi rallentamenti si sono registrati al casello di Latisana (direzioni litorali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto) già alle 7,00 del mattino per andare poi a calare e terminare alle 09,00.
Confermata la pista dolosa per l’incendio delle centraline ferroviario: trovato anche accelerante
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, non lontane dal luogo dove sono divampate le fiamme, sono state acquisite dagli investigatori e ora sono al vaglio della Digos, impegnata insieme alla Polizia ferroviaria nelle indagini sull’incendio doloso che nella notte ha mandato in tilt la linea ferroviaria tra Peri e Dolcè, nel Veronese. Chi indaga segue la pista dolosa. Secondo i primi accertamenti, ignoti avrebbero preso di mira alcune centraline elettriche collocate in un’area isolata lungo la tratta Verona-Brennero, incendiandole in più punti ravvicinati. Nelle prossime ora, gli investigatori invieranno una prima informativa in procura. L’episodio ha provocato pesanti conseguenze sulla circolazione ferroviaria e fatto scattare immediatamente l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme e consentito la messa in sicurezza dell’area interessata. I rilievi eseguiti dalla Scientifica avevano già confermato l’origine dolosa del rogo per la presenza dei punti d’innesco delle fiamme in più punti. Inoltre sul posto sono stati sequestrati un accendino e acceleranti di combustione. La linea ferroviaria è rimasta bloccata per circa due ore, con forti disagi lungo tutta la tratta: numerosi treni hanno subito cancellazioni, limitazioni di percorso e ritardi fino a cento minuti. I tecnici di Rfi hanno lavorato per ripristinare il servizio, mentre per i passeggeri è stato attivato un collegamento sostitutivo tramite autobus.
I manifestanti si avviano verso l’autostrada
I partecipanti alla manifestazione contro il traffico di auto e tir al Brennero in Austria, dopo una trattativa con le forze dell’ordine, sono stati autorizzati dalla polizia ad accedere a piedi all’autostrada per la protesta. Intanto gli organizzatori stanno allestendo l’area con transenne e servizi igienici mobili. Atteso anche il governatore del Tirolo Anton Mattle, che ha annunciato la sua partecipazione a titolo personale. Una scelta che ha suscitato polemiche in Alto Adige: il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, pur condividendo le ragioni della protesta, ha definito la manifestazione controproducente. Intanto, gli agenti hanno anche chiuso qualsiasi accesso all’arteria con dei blocchi di cemento. Allo stato attuale al valico del Brennero non si registrano code, come sottolineato dalla sala operativa della Protezione civile del Trentino allestita per fare fronte a eventuali emergenze.
Danni alla ferroviaria del Brennero, la pista dell’ambientalismo radicale: indaga la Digos
Le indagini sul rogo di origine dolosa che la notte scorsa ha causato l’interruzione della linea ferroviaria Brennero-Verona Porta Nuova tra Peri e Dolcé, al confine con la provincia di Trento, sono indirizzate a privilegiare l’ipotesi di un gesto legato ai settori dell’ambientalismo radicale o dell’orbita anarco-insurrezionalista. L’incendio alle due centraline elettriche, infatti, è stato innescato a poche ore dalla manifestazione ambientalista organizzata oggi, in Austria, che ha causato la chiusura dell’Autostrada del Brennero, prendendo così di mira l’unico servizio di collegamento nei trasporti rimasto attivo. Le indagini, dopo i rilievi della Polizia scientifica, sono affidate alla Digos della Questura di Verona.
Danneggiata la linea ferroviaria del Brennero, si indaga per atto doloso: sul posto trovato un accendino
È un atto doloso quello che questa notte ha causato l’interruzione della circolazione ferroviaria tra Peri e Dolcè (Verona) lungo la linea Verona Porta Nuova-Brennero. Stando a una prima ricostruzione degli investigatori, ignoti avrebbero appiccato il fuoco a delle centraline elettriche che si trovano a poca distanza una dall’altra in una zona isolata. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, intervenuti con la Polizia ferroviaria per la messa in sicurezza del tratto di linea. La Polizia scientifica, che sta eseguendo i rilievi, ha ritrovato un accendino e altri indizi che confermano l’origine dolosa del rogo. Gli accertamenti proseguiranno per cercare di individuare i responsabili del gesto, anche se nell’area interessata dall’incendio non ci sono telecamere, ma l’analisi di altri sistemi di sorveglianza nelle vicinanze potrebbe fornire elementi utili agli investigatori. Mentre è proseguito l’intervento dei tecnici di Rfi, la circolazione ferroviaria, rimasta sospesa per circa due ore, è poi ripresa con forti rallentamenti e ritardi fino a 100 minuti, con variazioni e cancellazioni. I ritardi poi sono progressivamente calati ed è stato attivato anche un servizio di corse bus.
Uniontrasporti, da limitazioni traffico Brennero danni fino a 540 milioni l’anno
Secondo Uniontrasporti, le limitazioni al traffico imposte dal Tirolo lungo l’asse del Brennero costano alle imprese italiane circa 370 milioni di euro l’anno. Con i disagi aggiuntivi legati ai lavori sul Ponte Lueg, il conto supera i 540 milioni annui. L’associazione sottolinea inoltre che divieti e chiusure provocano congestione, deviazioni del traffico, maggiori emissioni inquinanti e ricadute negative su turismo ed economia locale. Anche il blocco odierno dell’A22 rischia di aggravare traffico e inquinamento sulle strade alternative.
Il sindaco-promotore: “Traffico insostenibile, un milione e mezzo di passaggi all’anno sono troppi, a rischio la salute”
“I motivi della nostra protesta sono facilmente spiegabili: il traffico di transito in costante aumento ci causa problemi enormi, soprattutto di natura sanitaria per la popolazione. Il flusso deve essere ridotto, non si può più andare avanti così”. Lo ha dichiarato all’Ansa Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner e promotore della manifestazione sul versante austriaco del valico. Secondo i dati diffusi dal primo cittadino, il valico ha ormai raggiunto la quota record di 14,4 milioni di passaggi di veicoli all’anno. “È decisamente troppo ha sottolineato Mühlsteiger ormai registriamo ingorghi quasi ogni giorno in entrambe le direzioni di marcia e la popolazione locale non è più disposta a tollerare questa situazione a lungo termine”. In merito alla manifestazione odierna, il sindaco ha precisato che, secondo le informazioni fornite dalle autorità, “il grande caos è stato per il momento evitato”. Un risultato che Mühlsteiger attribuisce all’efficacia della campagna informativa: “Per oltre quattro settimane abbiamo avvisato quasi quotidianamente i viaggiatori, invitandoli a non scegliere la rotta del Brennero in questo specifico momento. Fortunatamente l’appello ha funzionato e questo ci permette di svolgere la nostra manifestazione serenamente, lanciando un segnale forte per chiamare l’alta politica alle proprie responsabilità affinché inizi finalmente a lavorare a una soluzione”. Il sindaco di Gries am Brenner si è infine detto pronto a replicare l’iniziativa: “Se l’azione porterà i suoi frutti, organizzeremo sicuramente nuove proteste in futuro. In presenza di una forte adesione da parte dei cittadini, lo faremo molto volentieri e in qualsiasi momento”, ha ribadito.
Le motivazioni dei manifestanti austriaci
Per la Cipra (Commissione internazionale per la protezione delle Alpi), il blocco del Brennero di sabato 30 maggio è il segnale di una crescente esasperazione delle comunità alpine per l’impatto del traffico di transito. La protesta, sostenuta anche dal Comune di Gries am Brenner, chiede nuove barriere antirumore e il mantenimento delle limitazioni ai camion nei periodi più critici. Secondo l’associazione, il traffico merci dovrebbe essere trasferito maggiormente su rotaia e servono misure coordinate tra i Paesi alpini per ridurre emissioni, rumore e pressione sulle popolazioni locali. Cipra teme inoltre che un eventuale successo del ricorso italiano contro le restrizioni austriache possa indebolire le tutele ambientali lungo le principali rotte alpine.
Fugatti: “Bloccare il passo significa creare disagi a imprese e turismo”
“ll Brennero non è solo un passo, ma il cuore del corridoio alpino europeo”, scrive su Instagram Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento. “Bloccarlo significa creare gravi disagi per imprese e automobilisti, sia in autostrada sia sulle strade provinciali. Pur garantendo il diritto a manifestare ed esprimere la propria opinione, le modalità di questa protesta sono inaccettabili. In questo momento è fondamentale che ognuno faccia la propria parte per contribuire ad attenuare i disagi e ridurre i rischi. La Protezione civile del Trentino ha attivato la Sala operativa provinciale, che monitorerà in tempo reale l’evolversi della situazione, in pieno raccordo con A22 e il commissariato del governo di Trento che coordinerà le forze dell’ordine nell’ambito di competenza. Di fronte a una situazione eccezionale è necessario fare leva sul senso di responsabilità e sulla collaborazione di tutti”.
Danneggiata la linea ferroviaria del Brennero, ritardi dei treni di oltre un’ora
La circolazione sulla linea ferroviaria del Brennero è attualmente “fortemente rallentata tra Peri e Dolcè per danneggiamenti dell’infrastruttura da parte di ignoti”, comunica Trentialia. All’alba è divampato un rogo, le cui esatte circostanze non sono per il momento chiare. I disagi sulla linea del Brennero cadono in concomitanza del blocco stradale del valico italo-austriaco per una manifestazione ambientalista. Le autorità avevano invitato ad evitare viaggi in macchina e di utilizzare i mezzi pubblici. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 100 minuti. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni. Attive corse con bus per i collegamenti Regionali. Le autorità avevano
invitato ad evitare viaggi in macchina e di utilizzare i mezzi pubblici.
Scattato il blocco totale per una manifestazione
È scattato proprio adesso, alle ore 10.30, il blocco totale del Brennero per una manifestazione ambientalista su territorio austriaco. Fino alle ore 20 non si transita per il valico, neanche sulle strade secondarie. In territorio austriaco la chiusura riguarda l’autostrada A13 e la strada statale B182 a partire dal confine di Stato. Sul versante italiano, l’autostrada A22 è specularmente chiusa in direzione nord a partire dal casello di Vipiteno dalle ore per tutti i veicoli.
“Situazione di estrema tranquillità. Hanno funzionato le informazioni preventive”
La situazione sul versante italiano dell’autostrada del Brennero, a un’ora dal blocco totale del valico per una manifestazione ambientalista in Austria “è di estrema tranquillità. Evidentemente hanno funzionato le informazioni preventive, automobilisti hanno deciso di anticipare o posticipare le partenze”, dice all’Ansa Katia Grenga, comandante della Sezione Polizia stradale di Bolzano. Alle 10.30 scatta la chiusura per tutti i mezzi da Vipiteno. Situazione identica, con solo qualche macchina in transito sull’autostrada e sulla parallela statale, anche a Matrei, in Tirolo, dove tra poco si svolgerà la protesta.
Pronto il piano di emergenza
Lo stop alla circolazione dei mezzi pesanti sull’Autostrada de Brennero è scattata stamattina alle 7 e dalle 10.30 il divieto interesserà tutti i mezzi da Trento Nord al confine di Stato. Blocco totale, insomma, per una manifestazione ambientalista in Tirolo che ha indotto le autorità austriache a interdire l’accesso oltre il passo del Brennero fino alle 19. Allo stato attuale, il servizio viabilità di A22 non segnala criticità. La polizia stradale ha mobilitato cento pattuglie mentre la Protezione civile del Trentino ha allestito la sala operativa per gestire eventuali emergenze. Autostrada del Brennero, come concordato con le prefetture di Verona, Trento e Bolzano, ha disposto la chiusura del tratto tra la barriera di Vipiteno e il confine in direzione nord e la chiusura delle stazioni di Bressanone val Pusteria, Bressanone zona industriale e Chiusa val Gardena in direzione nord fino a cessate esigenze. Considerata l’alta probabilità di formazione di code, Autobrennero valuterà di anticipare l’uscita obbligatoria alle stazioni autostradali precedenti in base alle condizioni di traffico che verranno a crearsi.


