Un allarme è scattato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Wahsington. Donald Trump, la first lady e il vice presidente Jd Vance sono stati portati fuori dalla sale, sono incolumi. Una persona ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel Hilton dove si stava svolgendo l’evento. Erano da poco passate le 2 e 30 ore italiane. L’uomo è stato arrestato dagli agenti dei servizi segreti: si tratterebbe di un uomo di 30 anni originario della California. Nella sparata, avvenuta sempre fuori dalla sala in cui era in corso la cena, un agente delle forze dell’ordine è stato colpito, indossava il giubbotto antiproiettile ma è stato portato in ospedale. Trump ha poi detto di avergli parlato: “Sta bene”
Spari alla cena di Trump con i giornalisti: il presidente portato via, perde l’equilibrio e cade

Le parole del presidente
“Non è la prima volta nell’ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti”, ha detto il presidente in un punto stampa allestito due ore dopo alla Casa Bianca. In contemporanea, sul suo social Truth, Donald Trump ha pubblicato la foto dell’aggressore al momento dell’arresta, con la faccia a terra circondata dagli agenti.
Il presidente ha commentato che si tratta di “una persona malata, molto malata” e che aveva “diverse armi con sé”.
La dinamica
Donald Trump è finito a terra, appena dopo essere stato affiancato dagli agenti del Secret Service per essere portato fuori dalla sala dove si stava tenendo la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Le immagini dei primi momenti concitati, a seguito degli spari, hanno mostrato il magnate alzarsi dal tavolo d’onore per poi finire a terra dopo due passi. Il presidente è stato aiutato a rialzarsi ed è stato poi scortato via in sicurezza.
Una volta ripristinato l’ordine, Weijia Jiang, giornalista della Cbs e presidente dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, ha annunciato che il programma della serata sarebbe ripreso e Trump ha dichiarato di voler tornare in sala una volta ripristinata la sicurezza, per tenere il suo discorso ai giornalisti. “È stata una serata piuttosto movimentata a DC Il Secret Service e le forze dell’ordine hanno svolto un lavoro fantastico. Hanno agitato con rapidità e coraggio”, ha scritto il presidente sul suo social Truth. Poi però è arrivato lo stop: l’evento è stato rinviato di trenta giorni.
Tutto è iniziato quando sono stati esplosi dei colpi di arma da fuoco nella lobby dell’hotel di Washington che ospitava la cena fra il presidente Usa ei media accreditati alla Casa Bianca. Si sono uditi forti boati e gli ospiti si sono precipitati a nascondersi sotto i tavoli, mentre le forze di sicurezza hanno circondato presidente, vicepresidente e first lady accompagnandoli fuori dalle sale. “Ho visto almeno una persona armata” e ha “sparato almeno sei colpi di arma da fuoco”, ha riferito un giornalista di Cnn presente alla cena.
La sala è stata chiusa e i giornalisti sono rimasti dentro. Squadre in tenuta tattica con le armi spianate hanno preso posizione sul palco dove Trump era seduto prima di essere evacuato. La polizia ha circondato l’Hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo l’evento, mentre gli elicotteri sorvolavano la zona.
L’uomo che ha sparato alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca ha superato di corsa un metal detector vicino all’ingresso principale con un’arma e ha sparato un colpo contro un agente dei Secret Service. Gli agenti sono però riusciti a fermarlo prima che entrasse nella sala della cena dove era presente Donald Trump.
L’hotel Washington Hilton dove si sta svolgendo al cena dei Corrispondenti della Casa Bianca è lo stesso fuori dal quale John Hinkley Jr cercò di assassinare l’ex presidente Ronald Reagan nel 1981.
(nell’aggiornamento)


