martedì, Aprile 14, 2026

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Il Papa: ‘Dio straziato dalle guerre, non sta con i prepotenti’ – Vaticano News

Ancora un attacco da parte di Papa Leone contro i prepotenti del mondo che decidono le guerre. Dopo la replica di ieri a Donald Trump, oggi Leone ribadisce che “il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne. Ma il cuore del nostro Padre non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi: il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno”, ha detto lodando quanto si fa invece nella Casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri ad Annaba, in Algeria.

Il Papà ah dunque espresso tutto il suo apprezzamento per il Centro di accoglienza per anziani retto dalle suore, che accoglie cristiani e musulmani. “Vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità” Diò può “pensare: allora c’è speranza”. Quindi porta questa opera ad esempio perché il “servizio quotidiano” si svolge “nell’amicizia, nel vivere insieme”.

Il secondo e ultimo evento pubblico della giornata di oggi è la messa alle 15.30 (ora locale, 16.30 in Italia) presso la Basilica di Sant’Agostino. Non si tratta solo di un edificio di culto, ma un vero e proprio luogo di incontro: ogni anno oltre 18.000 pellegrini la raggiungono, compresi musulmani ed ebrei. Al termine della liturgia il Papa tornerà all’aeroporto di Annaba da dove partirà alle 18 per Algeri; l’arrivo nella capitale è previsto per le 19.10.

Il maltempo sferza Annaba, visita ridotta per il Papa al sito archeologico

La visita del Papa ad Annaba, la città algerina di Sant’Agostino, ha leggermente cambiato l’agenda della visita del Pontefice. Pioggia e vento non consentono un giro completo al sito archeologico che Leone quindi sta visitando più brevemente. In questa prima tappa tra i resti dell’antica Ippona, ad oltre 400 chilometri dalla capitale Algeri, non sono previsti discorsi del Pontefice.

In questo sito si conservano i resti della città romana (foro pavimentato e circondato da portici colonnati; teatro; mercato; terme severiane; cisterne; mosaici figurati) e di quella cristiana, tra cui, la cosiddetta Basilica Pacis, nella quale Sant’Agostino svolse il suo ministero di vescovo dal 396 al 430. Il Pontefice nel sito ha piantato un ulivo, simbolo della pace.

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