Oggi l’informativa sull’azione del governo del presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’aula della Camera dove interverranno i ‘big’ della maggioranza ei leader delle forze di opposizione. Alle 13 si replica in Senato. La premier ha iniziato commentando l’esito del referendum sulla giustizia – “un’occasione persa” – per poi passare a parlare dell’azione di governo. “No a dimissioni oa rimpasto, governareremo 5 anni”, ha detto Meloni prima della lunga parte di discorso sulla crisi iraniana.
Meloni: “Se crisi in Iran peggiora sospendere il Patto di stabilità”
“Se ci sarà una nuova recrudescenza” del conflitto in Iran “dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia. In quel caso non dovrebbe e essere un tabù ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita: non una deroga per singolo Stato membro ma un provvedimento generalizzato”. Lo ha detto il presidente del Consiglio.
Libano: Meloni rinnova solidarietà a Unifil, applauso bipartisan
Applauso bipartisan, nell’aula della Camera, quando la premier Giorgia Meloni ha rinnovato “la solidarietà e la vicinanza dell’Italia” ai militari Unifil impegnati in Libano.
Banchi del governo al completo nell’Aula della Camera
Banchi del governo al completo nell’Aula della Camera per l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Accanto alla premier siedono i due vice, alla sua destra Antonio Tajani e alla sinistra Matteo Salvini. A loro la premier rivolge un ringraziamento, dicendosi “orgogliosa” di averli al suo fianco. Accanto al segretario della Lega siede Matteo Piantedosi. È la prima uscita pubblica del ministro dell’Interno dopo che Claudia Conte ha reso pubblica la loro relazione. Presenti tra gli altri i ministri della Cultura Alessandro Giuli, degli Affari europei Tommaso Foti, dell’Economia Giancarlo Giorgetti, della Difesa Guido Crosetto e della Giustizia Carlo Nordio. Nei banchi anche Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin, Anna Maria Bernini, Luca Ciriani, Alessandra Locatelli, Paolo Zangrillo, Andrea Abodi, Orazio Schillaci. (di Gabriella Cerami)
Meloni cita Schlein: “Testardamente unitari sui rapporti Usa-Europa”
Sul rapporto tra Stati Uniti ed Europa e l’unità dell’Occidente, “mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variepinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera. “Siamo ‘testardamente occidentali’ – ha aggiunto -, perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli”.
“Subalterna a Trump? Posizione italiana la stessa da 80 anni”
“La collocazione internazionale dell’Italia non l’ha inventata questo governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l’ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo ‘la Meloni scelga tra Trump e l’Europà”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
Meloni richiama le opposizioni, non potete cavarvela dicendo che è tutta colpa mia
“Lo scenario” internazionale “non consente più a nessuno di cavarsela dicendo è tutta colpa della Meloni, finanche l’aumento del corto mondiale del petrolio”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell’Aula della Camera, dopo aver parlato del ruolo delle opposizioni.
Meloni: “Con extradazi a Hormuz conseguenze economiche imponderabili”
Serve il “pieno ripristino della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz che non deve essere soggetto a nessuna forma di restrizione come invece sembra accaduto nelle ultime ore: rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione dell’accordo perché se l’Iran dovrebbe ottenere la facoltà di applicare extradazi ai transiti nello stretto questo potrebbe ancora portare a conseguenze economiche imponderabili”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
Meloni: “In Iran un passo da punto non ritorno”
“Nella notte tra martedì e mercoledì è stato concordato un temporaneo cessate il fuoco tra l’Iran, gli Stati Uniti ei rispettivi alleati nel conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere perseguita con determinazione. L’Italia esprime il proprio plauso al Presidente del Pakistan Sharif, che si è fatto carico di questo difficile negoziato, con il sostegno di attori altri regionali”. Lo ha detto in Aula alla Camera la premier Giorgia Meloni.
“Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti generali dell’accordo e in essi possano trovare spazio le priorità che l’Italia, insieme ai suoi partner europei, ha fin dal primo giorno. Allo stesso modo, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco”, ha aggiunto.
Meloni, il governo c’è fino alla fine, non scappiamo
“Sappiano che il governo c’è, nel pieno delle sue funzioni determinato a fare del suo meglio, ancora meglio, fino all’ultimo giorno del suo mandato, non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo: governareremo come fanno le persone serie in pace con la propria coscienza”. Così il presidente del Consiglio
Meloni: “Né dimissioni né rimpasto, governiamo per cinque anni”
“Niente dimissioni, né rimpasto”, “non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo” e “governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Meloni: nessun rimpasto o fase due, governo non si è mai fermato
“Si continua a parlare di rimpasti, fase due, alchimie di palazzo, un mondo distante anni luce da noi. Non c’è alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si è mai fermato”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera. “Non c’è alcuna intenzione di fare un rimpasto”, afferma la premier.
Referendum, rispettiamo giudizio degli italiani ma errore storico
“Non voglio esimermi da una breve riflessione sull’Italia consegnata dal voto del referendum sulla giustizia, un’Italia che ha visto una grande partecipazione popolare al voto e una altrettanto grande polarizzazione. Un confronto serrato, ahimè non sempre sul merito, ma con un esito comunque chiaro. Noi rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni e aspettative”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprendo la sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera.
Al via informativa Meloni su azione governo
E’ iniziata nell’Aula della Camera. l’informativa del presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera. Il tempo totale previsto è di circa due ore e mezza. Dopo l’intervento del premier, prenderanno la parola i rappresentanti di tutti i gruppi (10 minuti a intervento), in ordine decrescente rispetto alla consistenza numerica. Trattandosi di un’informativa non sono previste le repliche di Meloni né un voto sulle risoluzioni. Alle 13 la premier svolgerà l’informativa al Senato.
L’arrivo di Piantedosi. Il silenzio su Claudia Conte
Alle 8.45 il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è entrato alla Camera dall’ingresso secondario di via della Missione. Il titolare del Viminale non ha risposto alle domande di Repubblica su Claudia Conte, la giornalista che ha rivelato di aver avuto “una relazione” con lui. Il ministro è a Montecitorio per l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. (di Serena Riformato)
Ecco il programma. Dopo Meloni parlano grande maggioranza e leader opposizioni
Dopo l’informativa nell’Aula della Camera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che inizierà alle 9, interverranno i ‘big’ della maggioranza ei leader delle forze di opposizione. Risultano infatti iscritti a parlare per FdI il responsabile organizzazione Giovanni Donzelli, per Lega e FI i rispettivi capigruppo, Riccardo Molinari e Paolo Barelli, e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Per le opposizioni sono iscritti a parlare la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader di M5s Giuseppe Conte, Angelo Bonelli di Avs, il segretario di Più Europa Riccardo Magi ei capigruppo di Iv Maria Elena Boschi e di Azione Matteo Richetti.


