I leader del centrosinistra, insieme a sindaci e artisti, per dire no al referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. L’appuntamento è in piazza del Popolo a Roma. L’evento è stato indetto dal comitato Società Civile per il no a cui hanno aderito anche gli altri comitati: Giusto dire no, Avvocati per il no e il Comitato dei 15.
Schlein: “No per difendere Costituzione, riforma sbagliata e dannosa”
“Mancano pochi giorni in a questo referendum, non c’è il quorum, quindi ogni voto può fare la differenza e noi chiediamo alle persone di partecipare, di informarsi, noi chiediamo di votare no ad una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini, ma indebolisce l’indipendenza dei giudici. Che non tutela i giudici, tutela tutti i cittadini, tutela soprattutto quei cittadini che da soli non hanno il potere oi soldi per cavarsela comunque. Quindi noi votiamo convintamente no per difendere la nostra Costituzione”. Così la segretaria Pd Elly Schlein a margine della chiusura della campagna per il no al referendum, a piazza del Popolo, a Roma. “Se vince il no ci evitiamo una riforma pericolosa e sbagliata per i cittadini”, aggiunge.
Boldrini: “A piazza del Popolo per votare no e difendere la Costituzione”
“A piazza del Popolo migliaia di persone, nonostante la giornata lavorativa, che vogliono difendere la Costituzione. Sindaci, associazioni, sindacati, parlamentari, semplici cittadine e cittadini sono qui per ribadire le ragioni del No al referendum del 22 e 23 marzo.
Questa riforma della magistratura non risolve i problemi che la giustizia ha. Servire solo a smembrare il Csm ea indebolire la magistratura rendendo i giudici assoggettabili al volere del governo. Lo hanno detto ministri, sottosegretari, capi di gabinetto in decine di interventi che non sono gaffe: sono momenti di sincerità. Questo governo vuole pieni poteri senza dover rispondere davanti alla legge, ma questo non è quello che accade in democrazia. Il 22 e il 23 marzo votiamo no”. Lo dichiara Laura Boldrini deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Giovanni Barbera: “Piazza del Popolo è un grido di resistenza”
“La marea umana che oggi ha riempito Piazza del Popolo a Roma è la risposta più forte, chiara e dignitosa a chi pensa di poter fare scempio della Costituzione nel chiuso delle stanze di governo. Migliaia di cittadini, lavoratori, studenti e militanti sono scesi in piazza per dire un NO netto e senza ambiguità a una riforma della giustizia che non serve al Paese, ma soltanto a chi vuole piegare la magistratura al potere politico”. Lo dichiara in una nota Giovanni Barberadella Direzione nazionale di Rifondazione Comunista, a margine della manifestazione nazionale contro la riforma della giustizia.
Pagliarulo (Anpi): “Sotto tiro i diritti conquistati sulle montagne”
“Vogliono impedire alla magistratura di fare il suo mestiere, ecco perché il no dell’Anpi”. Lo ha detto il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo alla chiusura della campagna elettorale per il no al referendum. Pagliarulo ha puntato il dito anche contro il “premierato che concentra tutto il potere ad una sola persona”, “vogliono manomettere l’equilibrio dei poteri”, “sono sotto tiro i diritti conquistati sulle montagne” dai “ragazzi che combattono il nazifascismo”, ha aggiunto.
Fratoianni: “Tutorial Meloni? Sono disperati”
“Il video tutorial di Meloni? Mi pare che sono un poco disperati, ormai non sanno più che pesci pigliare, passano dall’annuncio del pericolo stupratori in libertà e bambini strappati alle braccia della madre ai video tutorial. Mi pare che questo sia un po’ la fotografia dello stato della maggioranza del governo: fanno solo campagna per il referendum, ma c’è una guerra. Forse se si occupassero anche della guerra e di come evitare che gli effetti della guerra criminale scatenata dal suo amico Trump si ripercuotano in modo così pesante sulle spalle degli italiani sarebbe bene. La verità è che 24 ore al giorno” Meloni “si occupa del referendum perché sono terrorizzati”. Lo dice Nicola Fratoiannisegretario di Sinistra italiana e deputato di Avs, a margine del comizio finale del fronte del no a piazza del Popolo, a Roma.
Bachelet: “Da comitato del no sempre toni civili”
“Il Comitato “Società civile per il no al referendum”, che è quello che convoca la manifestazione di oggi, ha mantenuto sempre toni civili”. Lo afferma Giovanni Bacheletpresidente del Comitato, a margine della manifestazione di chiusura della campagna in piazza del Popolo. “Il Comitato non è mai stato coinvolto in toni accesi o in cose brutte. Abbiamo girato per tante città, piazze, strade, ma sono state tutte cose civili”, aggiunge, sottolineando come la campagna sia stata, a suo giudizio, “un riappropriarsi della Costituzione”, anche per chi ha avuto modo di riscoprirne storia e contenuti. “Io questa campagna brutta non l’ho vista, l’ho vista in televisione, ma non tra la gente”, osserva Bachelet.
Grosso: “Giudici meno liberi e più impauriti di difendere i deboli”
Con la vittoria del sì al referendum “temo giudici meno liberi e più impauriti, giudici che quando devono prendere le decisioni più difficili, come proteggere i diritti dei deboli contro le pressioni dei più forti, si facciano condizionare. Oggi sanno che quando qualcuno li minaccia c’è il Csm a difenderli, ma quando sarà fatto di sorteggiati potrebbe non farlo più efficace”. Lo ho detto Enrico Grossopresidente onorario del Comitato giusto dire no, arrivando a piazza del Popolo a Roma per la manifestazione di fine campagna per il referendum sulla giustizia organizzata dal comitato ‘Società civile per il no’.
Bonelli: “Avanza il no, difendiamo presidio democrazia”
“Assistiamo all’avanzata dei no di fronte alle menzogne della destra, in primis della presidente Meloni”. Lo dice Angelo Bonelli di Avs arrivando a piazza del Popolo. “Gli italiani non sono stupidi, difendiamo la magistratura che è un presidio di democrazia perchè sono coloro che hanno lottato contro la mafia e contro la corruzione”, aggiunge Bonelli.
Delegazione Pd in piazza Popolo
Folta delegazione Pd in piazza del Popolo, a Roma, per la manifestazione di chiusura della campagna per il No al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Deputati, senatori ed europarlamentari guidate dai capigruppo Chiara Braga, Francesco Boccia e Nicola Zingaretti sono arrivati nel gruppo. Raggiunta la piazza si sono anche concessi una foto di gruppo, tra le bandiere. Atteso più tardi l’intervento della segretaria dem Elly Schlein.
Manfredonia (Acli): “I giudici non si delegittimano”
“Indebolire l’indipendenza dei giudici” equivale a fare “un forellino in una diga, prima o poi tutto frana. Non si delegittima un’intera categoria come hanno fatto esponenti di governo”, “la Costituzione si cambia insieme”. Lo ha detto il presidente delle Acli Emiliano Manfredonia alla chiusura della campagna elettorale per il no al referendum che si tiene a Roma.
Gualtieri: “Per cambiare la Costituzione o consenso di tutti o pasticci”
“La Costituzione va cambiata con il consenso di tutti. Quando lo si fa a maggioranza di fanno sempre pasticci, come in questo caso”, in Parlamento sarebbe servito un approccio diverso. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri arrivato in piazza del Popolo per la chiusura della campagna elettorale per il no al referendum. “Noi – ha aggiunto – votiamo su un testo che cambierebbe la Costituzione scritta dai nostri padri costituenti”, ha aggiunto criticando nel merito la riforma della separazione delle carriere.
Con Piji che canta “C’è chi dice no” parte la manifestazione a piazza del Popolo
Prende il via con Piji che canta la sua versione di “C’è chi dice no” di Vasco Rossi il comizio finale del fronte del no al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere a piazza del Popolo.
Landini: “Dai che è la volta buona”
Maurizio Landini arriva in piazza, saluta i volontari, stringe mani e sorride: “Dai che è la volta buona”.
“Le persone hanno il potere”, musica e bandiere della pace in piazza per il no
‘Blowin’ in the Wind’ di Bob Dylan e ‘Buffalo Soldier’ di Bob Marley e ‘People have the power’ di Patti Smith: è sulle note di alcuni classici della colonna sonora della sinistra che va riempiendo Piazza del Popolo, a Roma, per la manifestazione di chiusura della campagna per il No al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. In piazza anche una ‘bandiera’ della pace lunga 25 metri, diversi cartelli con la scritta ‘Votiamo No, lasciateci in pace costituzionale’ e le bandiere di Pd Cgil, Avs, Rifondazione comunista, Anpi e anche della Palestina. Al fondo della piazza alcuni ragazzi stanno completando la scritta gigante ‘Vota No’. Già presenti in piazza già Rosi Bindi e Gianfranco Pagliarulo.
Bindi: “Riforma pericolosa, in gioco Costituzione”
Con questa riforma “separano le carriere dei magistrati in una maniera che ritengo pericolosa. Dietro la favoletta della terzietà del giudice si nasconde un pm poliziotto”. Lo dice Rosi Bindi a margine della manifestazione per il No a piazza del Popolo. “Quando ci accusano di vedere in questa riforma quello che non c è scritto rispondiamo che ci appelliamo alle loro dichiarazioni, ai loro disegni di legge”, aggiunge Bindi: “Con questo referendum è in gioco la nostra carta costituzionale che ogni dieci anni provano a cambiare. Le conseguenze politiche verranno valutate in un secondo momento, Ora è in gioco la costituzione. Teniamoci Calamandrei e lasciamo perdere Nordio”, concludono.
Dal campo largo alla Cgil, dai sindaci agli artisti. Oggi a Roma il popolo del no al referendum
Sarà un palco unitario, dal punto di vista politico, ma anche partecipazione da sindaci e artisti. L’appuntamento è per oggi alle 17 in piazza del Popolo per dire no al referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo.




