Il ritorno cinematografico della Terra di Mezzo potrebbe riportare sullo schermo anche un volto rimasto sorprendentemente escluso dalla trilogia originale. Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollumil nuovo film ambientato nell’universo creato da JRR Tolkien e diretto da Andy Serkis, rappresenta infatti un’occasione perfetta per recuperare alcuni personaggi e momenti dei romanzi che non erano mai stati adattati nei film di Peter Jackson. Tra questi c’è anche Fredegar “Fatty” Bolgeruno degli Hobbit più curiosamente assenti dalla saga cinematografica.
Il progetto, atteso nelle sale nel 2027sarà il primo film live-action ambientato nella Terra di Mezzo dopo oltre vent’anni. La storia dovrebbe svolgersi parallelamente agli eventi de La Compagnia dell’Anelloseguendo Aragorn e Gandalf nella loro caccia a Gollum, creatura fondamentale per comprendere il destino dell’Unico Anello.
Proprio questa collocazione temporale offre al film una libertà narrativa molto interessante: raccontare eventi che accadono nello stesso periodo della trilogia originale ma che non sono mai stati mostrati sul grande schermo.
Nei romanzi di Tolkien, Federico Bolgersoprannominato “Fatty” dagli amici per la sua corporatura robusta, è uno degli Hobbit più vicini a Frodo. Appartiene a una famiglia influente della Contea ed è legato ai protagonisti anche attraverso lontani rapporti di parentela con la famiglia Tu.
Nel libro La Compagnia dell’AnelloFatty è tra i pochi a conoscere il segreto di Frodo: l’esistenza dell’Unico Anello e il suo imminente viaggio fuori dalla Contea. Quando Frodo decide di lasciare Hobbiton con la scusa di trasferirsi a Crickhollowè proprio Bolger ad aiutarlo a organizzare il trasloco ea mantenere la copertura della sua partenza.
Inizialmente potrebbe unirsi alla spedizione, ma alla fine decidere di restare nella Contea. Il suo compito è quello di coprire l’assenza di Frodo e impedisce che gli altri Hobbit sospettino qualcosa.
La sua scelta però non lo tiene lontano dal pericolo. Quando io Nazgul arrivano a Hobbiton in cerca dell’Anello, raggiungono proprio la casa dei Bolger. Fatty riesce a fuggire e a dare l’allarme, contribuendo a mettere in fuga i Cavalieri Neri e a mettere in moto eventi che porteranno all’inseguimento dei protagonisti fino a Bree.
Anche nel finale della saga il personaggio torna in azione durante la Perlustrazione della Conteal’episodio in cui la Contea viene occupata dalle forze di Saruman. In quell’occasione Fatty guida una piccola ribellione, dimostrando un coraggio che sorprende persino i suoi amici.
Nonostante il ruolo piuttosto significativo nei libri, Fatty Bolger è stato quasi completamente tagliato dalla trilogia cinematografica. Nei film compare solo in modo fugace durante la festa per il compleanno di Bilbo, senza alcuna funzione narrativa reale.
La scelta di eliminarlo non è casuale. L’adattamento di Peter Jackson ha dovuto semplificare molti elementi della storia originale, riducendo il numero di personaggi secondari e tagliando intere sottotrame ambientate nella Contea.
Tra queste c’erano proprio il trasferimento a Crickhollow e la ribellione finale degli Hobbit contro Saruman, eventi che nei libri coinvolgono direttamente Fatty Bolger.
Il nuovo film potrebbe quindi rappresentare l’occasione perfetta per recuperare finalmente questo personaggio.
Poiché Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum dovrebbe svolgersi durante gli stessi eventi de La Compagnia dell’Anellola storia potrebbe tornare a mostrare la Contea e raccontare ciò che accade lontano dal viaggio principale di Frodo.
In questo contesto, viene una scena l’arrivo dei Nazgûl a Hobbiton – mai mostrata davvero nei film – potrebbe diventare un momento chiave della narrazione. E Fatty Bolger sarebbe il personaggio ideale per raccontarla dal punto di vista degli Hobbit rimasti nella Contea.
Se davvero il film riuscirà a esplorare queste storie parallele, il ritorno di personaggi dimenticati come Fredegar Bolger potrebbe diventare uno degli elementi più intriganti del progetto. Non solo un omaggio ai romanzi di Tolkien, ma anche un modo per espandere ulteriormente l’universo narrativo della saga più amata del fantasy.
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