Djokovic per il 25° Slam della carriera, Alcaraz per il primo in Australia. A Melbourne si chiude il primo Slam dell’anno
L’Alcaraz insiste, è in vantaggio 1-0 nel quarto
Anche il quarto set si apre nel segno dello spagnolo, che vince il proprio turno di battuta. Djokovic deve rispondergli subito, altrimenti il match gli scappa via.
Novak guerriero, ma Carlitos è avanti 2 set a 1
Novak è un guerriero, salva 4 palle-break di cui 3 consecutive. Ma in questo momento Carlitos gioca a un livello che non riesce a sostenere. Dopo 2 ore, il murciano è avanti 2 set a 1.
Il murciano alza il ritmo, Djokovic sembra stanco
Ora Novak si piega in due, sembra accusare la fatica. Alcaraz ascolta la sua squadra (“Non fermarti al primo colpo, insisti!”, dicono gli), mette a sorpresa una palla corta su cui l’altro non potrà mai arrivare. Poi una volée che chissà come ha fatto, a prendere quella palla. Ancora un errore nella risposta del serbo. “Forza Carlos, devi rimanere nel match! Cambia i colpi, una alto e uno corto: dài, che sai come fare!”.
Il serbo non si arrende, ma gli serve un break
Djokovic fa i complimenti all’avversario che vince l’ennesimo scambio da applausi. Con un asso e un altro servizio vincente, Novak urla tutta la sua determinazione a restare nel terzo set. Riuscirà a strappare la battuta allo spagnolo?
Adesso comanda lo spagnolo
Doppio fallo del numero uno del mondo, che poi però usa il servizio come un apriscatole: Novak si arrende, Alcaraz aumenta il vantaggio.
Pausa pesantissimo di Alcaraz
Questo è un gioco che rischia di segnare il set, e forse l’incontro. Djokovic ha messo fuori di poco un rovescio, regalando all’altra due occasioni per prendergli il servizio. Ancora un errore di Novak, e adesso Carlos può scappare via.
Carlitos pareggia i conti nel terzo set
Nello scambio più spettacolare dell’incontro, almeno per ora, Novak è andato a prendersi una pallina praticamente fuori dallo stadio. L’ha rimessa dentro, ma l’altro si è preso lo stesso il punto. Rafa Nadal, in tribuna, cavalca e applaude. Ora Carlitos si lamenta col proprio box: “Col dritto non so cosa fare”. Però subito dopo ne mette uno incrociato che smentisce le leggi della dinamica. Pareggia i conti nel terzo set.
Il serbo chiudendo a zero il proprio turno
Djokovic si aggiudica a zero il proprio turno, chiudendo con un servizio vincente. L’impressione è questo set prenderà una direzione chiara al primo errore di uno dei due.
Fa freddo, Alcaraz si lamenta.
Al termine della seconda frazione, lo spagnolo s’era lamentato perché il tetto della Rod Laver Arena era aperto a metà. Nello stadio c’è quasi freddo, il terreno è meno veloce e le palle rimbalzano più in alto. Alcaraz vince comunque a zero il proprio turno di battuta.
Djokovic conquista il primo game del terzo set
Alcaraz subito avanti 0-30 sul servizio di Djokovic, che però recupera e si porta 40-30. Spettacolare il terzo scambio del game: tweener dello spagnolo, volée alta smorzata del serbo. Djokovic sbaglia di dritto e si va ai vantaggi. Djokovic approfitta degli errori dell’avversario e porta a casa il gioco
Alcaraz vince il secondo set, restituendo il 6-2
Carlitos non poteva lasciarsi scappare l’opportunità: chiudendo il secondo set lasciando l’avversario a 15. Dopo un’ora e 10 minuti di gioco, il punteggio è in parità.
Carlitos, secondo break. Ora servire per il set
Un rovescio buttato via, l’impressione che Djokovic accusa un po’ di momentanea stanchezza: dritto in rete, e lo spagnolo porta a casa il secondo break. Ora andrà a servire per il set.
Il serbo strappa applausi, lo spagnolo è solidissimo
Nel suo immenso, infinito talento, Djokovic s’era procurato una palla break: Alcaraz ne è venuto a capo con un paio di prodigiosi recuperi. Nel turno successivo di battuta, nonostante un altro nastro favorevole allo spagnolo, Novak si è imposto tra smorzate e stop volley da applausi. Carlitos però è ora efficace e solidissimo: vince il suo servizio, vendita 4 a 2.
Break di Carlitos, con l’aiuto del nastro
Lo spagnolo ha conservato a zero il suo turno di battuta, chiudendo con un ace. Il nastro lo aiuta di nuovo quando tocca battere a Djokovic, arrivano due delicatissime palle-break: il serbo scende coraggiosamente a rete, ma la volée esce di poco. Carlitos gli strappa il servizio.
Novak avanti anche nella seconda frazione
Per un momento il nastro dà una mano a Carlitos, che sale 30-0 sul servizio dell’avversario. Ma in questo momento Djokovic sta andando a mille: batte una seconda a uscire a 173 kmh, l’altro parla col suo box e sembra incredulo. Il serbo lo beffa tirando fuori dal cilindro una palla corta micidiale. Siamo 1-0 per lui nel secondo set.
Novak ‘ingocabile’ si prende il primo set: 6-2
Stringe il pugno, si volta verso il pubblico che gli dedica un applauso impressionante: Novak Djokovic strappa il servizio al numero uno del mondo, lasciando ad Alcaraz un solo 15, e si mette in tasca il primo set.
Djokovic consolida il vantaggio
Ora è uno spagnolo più reattivo alla risposta, però Novak negli scambi si impone grazie a una velocità impressionante nell’esecuzione. E consolidarsi in valtaggio.
Carlitos si appoggia al servizio, ma è ancora indietro
Sotto 0-30, Carlos Alcaraz si tira fuori dai guai appoggiandosi alla battuta. Ma è sempre indietro di un brek.
E’ un Novak perfetto: conserva la battuta
Preciso, puntuale, concentratissimo: Novak con un servizio vincente conserva il primo turno di battuta davanti a un Alcaraz che sta subendo la personalità del campione serbo.
Break del serbo, che sale 3 a 1
Doppio fallo e poi dritto il rete del murciano: è la prima occasione per Djokovic di strappare il servizio all’avversario. Carlitos rimedia con una palla corta da fuoriclasse, ma l’altro è aggressivo e lo costringe ancora all’errore. Alcaraz accelera lo scambio, di nuova parità. Gran risposta di Novak, l’altro viene graziato dal nastro ma lo scambio non è finito: il serbo ha la meglio e ora sale 3 a 1!
Djokovic vince a zero sul suo servizio
Il murciano è solidissimo al servizio, asso compreso, e lascia a 15 il suo avversario. Ma quando tocca a Novak, chiudendo a zero il proprio turno di battuta e torna in vantaggio.
Al serbo il primo gioco della partita
Doppio errore di dritto dello spagnolo, poi un bel rovescio in controtempo del serbo. Alcaraz martella l’avversario in uno scambio, ma manda fuori la risposta. Novak conserva il servizio.
Novak al servizio. Comincia la finale.
I finalisti entrano nella Rod Laver Arena: boati del pubblico all’annuncio dell’ingresso dei campioni, e forse quello per il vecchio Novak (39 anni a maggio) è leggermente più forte. Maglietta verde e pantaloncini neri per il serbo, la solita canottiera un po’ tamarra per lo spagnolo, con prevalenza di verde, poi bianco e nero. Una ventina di gradi di temperatura, fino a poco fa qualche goccia di pioggia. Ma adesso stanno aprendo parte del tetto dello stadio. Alcaraz ha vinto il sorteggio, e ha deciso di ricevere. Comincia la finale dell’Australian Open.
Da domani, Djokovic numero 3 del mondo
A prescindere dal risultato di questa finale, Novak Djokovic da domani risalirà al terzo posto del ranking Atp. La classifica continua a essere guidata da Carlos Alcaraz, davanti a Jannik Sinner.
Al vincitore 2 milioni e mezzo di euro
Al vincitore andranno 4 milioni e 150.000 dollari australiani, pari a 2 milioni 437.000 euro, mentre per lo sconfitto il premio è di 2 milioni e 150.000, circa 1 milione e 262.000 euro
L’arbitro e quella vecchia vittoria di Novak
L’arbitro della finale odierna è John Blom, australiano di Canberra: in passato ha già arbitrato per 3 volte l’ultimo atto degli Australian Open. Compreso nel 2013, quando Novak Djokovic sconfisse nel finale Andy Murray.
Carlitos e gli Slam, un altro disco?
Carlos Alcaraz, che vanta 2 successi al Roland Garros così come a Wimbledon e a Flushing Meadows, non era mai andato oltre i quarti di finale all’Australian Open: se oggi vincesse il titolo a Melbourne, a 22 anni e 272 giorni sarebbe il più giovane tennista della storia ad aver trionfato in ognuno dei Major.
Dove vedere la sfida Melbourne
Ecco dove vedere la finale degli Australian Open tra Djokovic e Alcaraz. LEGGI L’ARTICOLO
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