Rutte difende Trump e glissa su Nuuk: non scordate Kiev
Durante una tavola rotonda dal titolo ‘Puo’ l’Europa difendere se stessa?’, il segretario generale della Nato, Marco Ruttecontinua a difendere il presidente degli Stati Uniti, Donald Trumpe promette di trovare una soluzione diplomatica al caso Groenlandiainterpellato sul quale risponde con un secco no comment. L’ex primo ministro olandese sembra quasi minimizzare quando ricorda che già in passato c’erano stati scontri tra Stati membri, come tra Grecia e Turchia. Ma i diverbi tra due medie potenze marittime legati a dissapori antichissimi sono diversi da una possibile crisi sistemica. “Vi assicuro che sto lavorando su questa questione dietro le quinte ma non posso farlo in pubblico”, ha affermato Rutte, “so che molti di voi critici Trump. Ma pensate davvero che senza Trump otto grandi economie europee – comprese Spagna, Italia e Belgio – e il Canada avrebbero raggiunto la soglia del 2% di spesa in difesa nel 2025? All’inizio dell’anno erano solo all’1,5%”. “Senza Trump tutto questo non sarebbe mai successo, ora sono tutti al 2%“, ha proseguito Rutte, spiegando che Trump “non era sicuro che gli europei sarebbero corsi in suo soccorso se necessario e io gli ho assicurato di sì”. “Trump ha ragione: bisogna proteggere l’Articolo dall’influenza russa e cinese”, ha detto ancora il segretario generale della Nato, che ha invitato a non dimenticare l’Ucraina, partecipante in questi giorni di gravi attacchi russi alle infrastrutture che hanno provocato estesi blackout in pieno inverno. “L’Ucraina dovrebbe essere la nostra priorità numero uno”, ha concluso Rutte, “poi possiamo di tutte le altre faccende, inclusa la Groenlandia. Ma dovrebbe venire prima l’Ucraina perché è cruciale per la nostra sicurezza”. Che Kiev sia passata fin troppo in secondo piano è una sensazione condivisa da molti. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che sperava di recarsi al forum per firmare l’accordo con gli Usa sulla ricostruzione, ha annullato la sua visita.


