Secondo la BBC è questo il miglior film italiano del secolo, senza alcun dubbio.
La BBC ha recentemente confermato quale sia il miglior film italiano del XXI secolo, stilando una classifica che mette in luce un dato sorprendente: la presenza italiana rappresenta appena l’1% della selezione.
Tra i cento migliori film realizzati dal 2000 in poi, secondo la prestigiosa emittente britannica, solo un’opera italiana è riuscita a ritagliarsi uno spazio significativo.
La Grande Bellezza: il capolavoro italiano riconosciuto a livello mondiale
Il film italiano che domina la top 100 della BBC è La Grande Bellezzadiretto da Paolo Sorrentino e interpretato magistralmente da Toni Servillo nel ruolo di Jep Gambardella. Ambientato in una Roma sontuosa e decadente, il film ha ricevuto il riconoscimento più alto a livello internazionale vincendo l’Oscar per il Miglior Film Internazionale, categoria che all’epoca era ancora denominata Miglior Film Straniero. La pellicola si è posizionata al sessantaquattresimo posto nella classifica stilata da una giuria composta da 177 critici cinematografici provenienti da tutto il mondo.
Il metodo di selezione si basa sull’aggregazione delle top 10 personalità di ogni critico, un meccanismo che garantisce un ampio spettro di opinioni e una valutazione globale. A dominare la classifica assoluta, però, non è un film italiano, bensì Mulholland Drive (2001) del compianto David Lynch, riconosciuto universalmente come un capolavoro del cinema contemporaneo. Il film esplora temi complessi come il doppio e la dissociazione onirica, dialogando idealmente con altri grandi classici hollywoodiani come Viale del tramonto.
Sul podio, al secondo posto, si colloca In vena d’amore (2000) di Wong Kar-Wai, celebre per la sua intensa atmosfera romantica e l’estetica raffinata. Completa il podio Il petroliere (2007) di Paul Thomas Anderson, un film che ha segnato una pietra miliare nella narrazione epica americana contemporanea.
La metodologia utilizzata dalla BBC somiglia a quella adottata dal New York Times, che nell’estate del 2025 ha pubblicato una sua classifica dei migliori film del XXI secolo, basata però sui pareri di centinaia di personalità di Hollywood. In quel caso, la scelta del film italiano del secolo è stata diversa, dimostrando come la valutazione cinematografica possa variare in base agli approcci e alle prospettive.

Un limite comune a entrambi i bilanci è la mancanza di prospettiva dovuta alla brevità del periodo considerato. Ad esempio, mentre negli anni precedenti il cinema di supereroi dominava la scena, si sarebbe potuto definire Il cavaliere oscuro come il film del secolo per il suo modo innovativo di adattare i fumetti al grande schermo. Oggi, però, quel filone appare come una parentesi temporanea, e l’ascesa di opere come Parassita di Bong Joon-Ho ha spostato l’attenzione verso temi più profondi come le disuguaglianze sociali.
Il successo di Parassitavincitore di quattro Oscar nel 2020, inclusi quelli per il miglior film non in lingua inglese, ha rappresentato un punto di svolta nella diffusione globale del cinema sudcoreano e nell’affermazione di un filone critico verso le disparità economiche. Questo filone ha influenzato anche altre produzioni di rilievo come la serie TV Il Loto Bianco e il film Palma d’Oro Triangolo della tristezza di Ruben Östlund, sottolineando un cambiamento culturale significativo.
Nonostante siano passati solo sei anni da questi riconoscimenti, la rilevanza di questi film e serie testimonianze come la percezione e il valore delle opere cinematografiche si evolvano nel tempo, riflettendo i mutamenti sociali e culturali globali.


