La società di intelligenza artificiale xAI di Elon Musk si è assicurata 20 miliardi di dollari (15,7 miliardi di sterline) di nuovi finanziamenti, portando avanti i suoi piani di espansione anche mentre il suo chatbot di punta, Grok, si trova ad affrontare un crescente controllo globale sulla creazione di immagini sessualizzate e non consensuali di donne e bambini.
Il round di finanziamento di serie E, annunciato martedì, ha superato l’obiettivo iniziale di 15 miliardi di dollari di xAI e ha attirato grandi sostenitori tra cui Nvidia, Fidelity, il fondo sovrano del Qatar e Valor Equity Partners, la società di investimento privata gestita da Antonio Gracias, alleato di lunga data di Musk.
Nel suo annuncio, xAI ha evidenziato le capacità di generazione di immagini di Grok come parte fondamentale della sua proposta tecnologica, una mossa che ha sollevato perplessità data la controversia che ora travolge la piattaforma.
Mentre xAI non ha il riconoscimento del marchio di rivali come OpenAI, il creatore di ChatGPTha comunque continuato ad attrarre importanti capitali e contratti governativi nel contesto del boom globale degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Questo slancio è continuato nonostante le ripetute critiche sulla produzione di Grok, comprese le accuse di disinformazione, contenuti antisemiti e immagini sessuali ora potenzialmente illegali.
Negli ultimi giorni, Grok ha risposto a decine di migliaia di richieste sulla piattaforma di proprietà di Musk X che richiede la rimozione digitale dell’abbigliamento femminile o la creazione di immagini sessualizzate senza consenso. Tra le persone prese di mira c’era Ashley St Clair, la madre separata di uno dei figli di Musk, che ha affermato che le denunce presentate alla piattaforma sono rimaste senza risposta.
“Mi sono sentita inorridita e violata”, ha detto, aggiungendo che le immagini includevano dettagli personali visibili sullo sfondo. Secondo quanto riferito, le richieste di commento inviate a xAI hanno attivato una risposta automatica con la scritta: “Legacy Media Lies”.
Più seriamente, alcune immagini generate da Grok avrebbero coinvolto minorenni. In un caso, la foto di una ragazzina di 12 anni è stata manipolata per raffigurarla in costume da bagno, mentre altri suggerimenti avrebbero prodotto immagini sessualizzate che coinvolgevano bambini di appena dieci anni. Anche se la settimana scorsa Grok si è scusato pubblicamente citando i fallimenti nelle sue misure di salvaguardia, in seguito hanno continuato ad emergere ulteriori esempi.
La controversia ha suscitato una rapida reazione internazionale. I ministri francesi hanno deferito il risultato di Grok ai pubblici ministeri e ai regolatori dei media dell’UE per valutare se viola la legge sui servizi digitali del blocco. Nel Regno Unito, il ministro della tecnologia Liz Kendall ha descritto le immagini come “spaventose e inaccettabili” e ha invitato Ofcom a indagare. Ofcom ha confermato di aver contattato xAI per determinare se è necessaria un’azione formale.
Al contrario, i legislatori statunitensi – dove ha sede xAI – sono stati finora relativamente silenziosi, nonostante le crescenti richieste per una supervisione più rigorosa degli strumenti di intelligenza artificiale generativa.
Il round di finanziamento sosterrà l’espansione aggressiva di xAI, compresa la costruzione di data center su larga scala a Memphis, nel Tennessee, e l’ulteriore sviluppo dei suoi modelli di intelligenza artificiale. La società afferma che il capitale contribuirà a portare avanti la sua missione dichiarata di “comprendere l’universo”.
Questa non è la prima volta che xAI annuncia importanti finanziamenti durante le controversie. L’estate scorsa, poco dopo che Grok aveva pubblicato contenuti antisemiti e filo-nazisti – incluso il riferirsi a se stesso come “MechaHitler” – la società ha rivelato di essersi assicurata un contratto di quasi 200 milioni di dollari con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
Per gli investitori, l’episodio sottolinea una crescente tensione nel settore dell’intelligenza artificiale: ingenti somme di capitale continuano a confluire nelle tecnologie di frontiera, anche se i regolatori, i governi e il pubblico lottano per tenere il passo con le loro conseguenze sociali ed etiche.


