L’America torna a dare prova della propria forza, questa volta contro il Venezuela. In un’operazione lampo sono stati catturati il presidente Nicola Maduro e la moglie Cilia Floresentrambi incriminati dal tribunale distrettuale meridionale di New York per narcoterrorismo, traffico di droga e uso di armi da guerra. Il Paese è rimasto senza leader: Maduro è stato ammanettato e portato sulla nave militare Uss Iwo Jima. Poi, in aereo, è arrivato a New York. Il presidente americano, Donald Trumpha annunciato che il Venezuela sarà governato temporaneamente da un gruppo di figure americane e venezuelane fino a una “transizione sicura”.
Media: “Almeno 40 le vittime dell’attacco Usa”
Almeno 40 persone, tra civili e soldati, sono state uccise nell’attacco statunitense di sabato in Venezuela. La stima proviene da un alto funzionario venezuelano che ha parlato sotto anonimo con il New York Times.
Le vittime includono una donna di nome Rosa Gonzàlez, uccisa nel suo appartamento colpita dall’attacco.
Un altro residente sarebbe rimasto gravemente ferito. Il presidente Usa, Donald Trump, parlando a Fox News, ha dichiarato che nessun soldato americano è stato ucciso. Ha tuttavia lasciato intendere che potrebbero esserci stati dei feriti. Il Generale Dan Caine, Capo di Stato Maggiore Congiunto, ha dichiarato in una conferenza stampa a Mar-a-Lago con Trump che un elicottero in servizio per prelevare il Presidente Nicolàs Maduro e sua moglie è stato colpito, ma “ha potuto continuare a volare” e che tutti gli aerei statunitensi “sono tornati a casa”, aggiunge il New York Times.
Maduro e la moglie verso il carcere di Brooklyn, lo stesso di El Chapo e Ghislaine Maxwell
Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores dovrebbero essere trasferiti nel Metropolitan detention center, prigione federale di Brooklyn, in attesa di comparire davanti a un giudice lunedì, per rispondere delle accuse, tra le altre, di “narcoterrorismo”. Lo scrivo Axiosricordando che nella struttura sono rinchiusi detenuti eccellenti, dal narcotrafficante casalinga Joaquin “El Chapo” Guzman, a Luigi Mangione, il giovane accusatore di aver ucciso il ceo di UnitedHealthcare, dal rapper P Diddy a Ghislaine Maxwell, la fidanzata del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
Il Brasile riconosce Delcy Rodríguez presidente ad interim del Venezuela
Il Brasile riconosce la vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez come presidente ad interim del Venezuela dopo la cattura di Nicolò Maduro da parte degli Stati Uniti. Lo ha confermato la segretaria generale dell’Itamaraty, il ministero degli Esteri brasiliano, Maria Laura da Rochadurante una conferenza stampa a Brasilia, secondo quanto riportano i principali media del Paese sudamericano. “In assenza del presidente Maduro, la guida del Paese spetta alla vicepresidente. Delcy Rodríguez assume dunque le funzioni di presidente ad interim”, ha dichiarato al termine di una riunione dedicata alla crisi venezuelana. L’annuncio è arrivato dopo un vertice dell’Itamaraty al quale ha preso parte anche il ministro della Difesa, José Múcio Monteiro, mentre il presidente Luiz Inßcio Lula da Silva ha seguito i lavori in collegamento virtuale.


