Uno dei film di fantascienza più sottovalutati degli anni Duemila sta vivendo oggi una seconda vita grazie a Disney+. L’arrivo sulla piattaforma di Tron: Ares ha infatti riacceso l’interesse per Tron: ereditàcapitolo del 2010 che, a distanza di quindici anni, sembra finalmente trovare il pubblico che gli era mancato al momento dell’uscita.
Diretto da Giuseppe Kosinski al suo esordio dietro la macchina da presa, Tron: eredità arrivato nelle vendite come sequel di un cult assoluto degli anni ’80, con aspettative altissime e un’industria che in quel periodo misurava il successo dei blockbuster su parametri molto più rigidi rispetto a oggi. Nonostante un incasso globale superiore ai 400 milioni di dollari, il film venne etichettato come una delusione commerciale, contribuendo a congelare nuovamente il franchise per oltre un decennio.
Col passare del tempo, però, la percezione di Tron: eredità è cambiata radicalmente. Quello che inizialmente era stato accusato di essere più stile che sostanza è diventato un riferimento visivo per la fantascienza contemporaneagrazie a un’estetica digitale avveniristica ea un uso pionieristico della tecnologia. A giocare un ruolo fondamentale in questa rivalutazione è stata soprattutto la colonna sonora dei Daft Punkoggi considerata una delle più iconiche e influenti degli anni Duemila, capace di fondere elettronica e immaginario sci-fi in modo allora inedito per una grande produzione hollywoodiana.
Il ritorno del franchising con Tron: Ares ha però diviso pubblico e critica. Diretto da Joachim Rønningil nuovo film ha scelto di prendere le distanze quasi totali dal capitolo precedente, abbandonando molti dei personaggi a cui gli spettatori si erano affezionati. Se la colonna sonora firmata da Trento Reznor e Atticus Ross è stata accolta positivamente, il resto del film ha lasciato un’impressione più fredda, come dimostrare sia le reazioni del sia i risultati al botteghino, nettamente inferiori rispetto a quelli di pubblico Eredità.
È proprio questo contrasto ad aver spinto molti spettatori a riscoprire il film del 2010. Secondo i dati di FlixPatrol, Tron: eredità è tornato infatti a scalare le classifiche di Disney+, posizionandosi tra i titoli più visti sia negli Stati Uniti sia a livello globale. Un risultato che conferma come lo streaming sta cambiando profondamente il destino di molte opere, permettendo loro di essere rivalutate fuori dalla pressione del box office e delle aspettative immediate.
Oggi Tron: eredità appare come un film arrivato forse troppo presto, penalizzato da un’epoca che non era ancora pronta a riconoscerne fino in fondo l’ambizione visiva e sonora. La sua riscoperta su Disney+ dimostra che, a volte, il tempo è l’unico vero critico capace di rimettere le cose al loro posto. E che alcuni film, prima di essere compresi, hanno semplicemente bisogno di aspettare il pubblico giusto.
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