“I funzionari della sicurezza in Iran hanno annunciato di aver arrestato quasi 300 terroristi o rivoltosi nelle ultime 72 ore”. Lo riporta la televisione di Stato iraniana Irib, nel contesto delle proteste antigovernative iniziate il 28 dicembre. Secondo l’emittente, è stata arrestata anche “una squadra terroristica sostenuta dalla monarchia (ovvero dal figlio dell’ultimo sciĂ di Persia, Reza Pahlavi che ha appoggiato la protesta dagli Usa) che stava pianificando di sabotare la metropolitana di Mashhad”, la seconda cittĂ piĂą grande dell’Iran, dove sono state registrate dimostrazioni molto partecipate durante le scorse settimane.
Un dipendente della Mezzaluna Rossa è stato ucciso in Irane altri cinque sono rimasti feriti. Lo fa sapere la Federazione Internazionale delle SocietĂ di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. I sei erano in servizio nella provincia iraniana di Gilan il 10 gennaio. In una dichiarazione, la Ficr ha affermato di essere “profondamente addolorata per l’uccisione di Amir Ali Latifi” e per “le ferite inflitte” agli altri cinque dipendenti della Mezzaluna Rossa iraniana, senza fornire dettagli sulle circostanze.
Il Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirĂ nel pomeriggio di giovedì per “un briefing sulla situazione in Iran”. Lo ha annunciato un portavoce della presidenza somala. La riunione si terrĂ su richiesta degli Stati Uniti, ha aggiunto il portavoce.
Reza Pahlavi promette che “il programma militare nucleare iraniano cesserĂ ” dopo la caduta della Repubblica Islamica. In una dichiarazione su X il figlio in esilio dell’ultimo sciĂ iraniano ha delineato la sua visione per il futuro del Paese. L’Iran di oggi, identificato con “terrorismo, estremismo e povertĂ ”, scomparirĂ , scrive, e sarĂ sostituito da “un Iran meraviglioso, pacifico e fiorente”. Inoltre, “il sostegno ai gruppi terroristici cesserĂ immediatamente” e l’Iran “agirĂ come una forza amica e stabilizzatrice nella regione”. Pahlavi promette anche una normalizzazione nelle relazioni con i maggiori nemici del regime della Repubblica Islamica, gli Stati Uniti e Israele, e spiega che l’Iran “perseguirĂ l’espansione degli Accordi di Abramo negli Accordi di Ciro, riunendo un Iran libero, Israele e il mondo arabo”. Gli Accordi di Ciro sono l’accordo di pace proposto dal principe ereditario in esilio per Gerusalemme e Teheran in un mondo post-regime. Infine, promette che il Paese “adotterĂ e applicherĂ gli standard internazionali” e che “un Iran democratico aprirĂ la sua economia al commercio, agli investimenti e all’innovazione. E cercherĂ di investire nel mondo”.
“In questo momento ci sono ancora mezzi commerciali per poter uscire “dall’Iran” e noi ieri sera abbiamo raccomandato i connazionali che sono in viaggio e ai pochi spagnoli, circa 140 dei quali molti di doppia nazionalitĂ ” ispano-iraniana, “a lasciare il Paese anche se solo in maniera temporanea”. Lo ha detto oggi il ministro spagnolo degli Esteri, JosĂ© Manuel Albaresal suo arrivo al Congresso dei deputati, dove si riferisce in Aula sulla situazione in Venezuela e la posizione di Spagna. “Non abbiamo ancora previsto un’evacuazione del nostro personale diplomatico”, ha chiarito Albares.
Il capo della diplomazia spagnola ha riconosciuto che “la situazione è molto complicata” e ha assicurato che Madrid sta “monitorando la situazione al minuto”. Albares ha chiesto “ancora una volta” al regime di Teheran, come giĂ aveva fatto con l’ambasciatore iraniano convocato ieri a Madrid, che “sia rispettata la libertĂ di manifestazione pacifica e la libertĂ di espressione”.
Tajani, in ambasciata in Iran resta solo il personale indispensabile
“Abbiamo detto di far andare via” dall’Iran “tutti gli italiani non stanziali, li abbiamo invitati caldamente a lasciare il paese. Ridurremo il numero delle persone che lavorano in ambasciata, rimarrĂ solo un numero indispensabile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Come Fi parteciperete alle manifestazioni per l’Iran? “Ieri c’è giĂ stata una manifestazione a cui abbiamo partecipazione”, ha risposto.
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