sabato, Aprile 4, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Trump: “Rob Reiner è morto perché ossessionato da me e paranoico. Era uno squilibrato”

Fervente democratico e duro critico di Trumpin diverse occasioni Rob Reinerregista noto per film come “Harry, ti presento Sally” e “Stand by Me”, aveva messo in guardia dagli effetti della nuova amministrazione statunitense. E così, a poche ore dalla sua morte – avvenuta nella villa di Hollywood in cui è stato ucciso insieme alla moglie Michele – il presidente Usa non ha esitato a screditarlo: “È morto perché ossessionato da me”, ha scritto in un lungo e critico post su Truth.

Sostenitore delle campagne di Obama e BidenReiner è stato trovato senza vita accanto alla moglie con ferite da taglio lungo tutto il corpo, un duplice delitto per cui la polizia ha ucciso il figlio Nick, accusato di aver ucciso la coppia dopo una lite. Agli annunci sgomenti ei messaggi di cordoglio dal mondo del cinema si sono presto aggiunte anche le parole di Trump, che ha definito il noto sceneggiatore “tormentato e in preda a gravi difficoltà”. La causa della morte del “regista e attore comico un tempo di grande talento”, scrive il magnate, sarebbe da rintracciare “nella rabbia che aveva suscitato negli altri a causa della sua grave, irremovibile e incurabile afflizione, nota come Sindrome da Delirio di Trump (Sindrome da disturbo di Trump, Tds)”.

Detestato dal presidente Usa per il suo attivismo, Reiner viene descritto come “noto per aver fatto impazzire le persone con la sua ossessione sfrenata per il Presidente Donald J. Trump. La sua evidente paranoia aveva raggiunto livelli inauditi, mentre l’amministrazione Trump superava ogni obiettivo e aspettativa di grandezza, inaugurando un’Età dell’Oro per l’America, forse senza precedenti”. Il delirante post social si chiude con un messaggio di cordoglio: “Che Rob e Michele riposino in pace!”.

La retromarcia non arriva neanche in serata, anzi. Parlando dal suo Studio Ovale, Trump accusa il regista di essere una delle persone “dietro” la “bufala” dei suoi presunti legami con la Russia. I toni non si placano: “Non ero un suo fan, era uno squilibrato”.

In un’intervista del 2017, Reiner aveva affermato che Trump fosse “mentalmente inadatto” a diventare presidente, mentre al Guardian aveva detto che gli Stati Uniti avrebbero potuto scivolare nell’autocrazia se si fosse riconfermato alla seconda presidenza nel 2024. “Vediamo l’autocrazia muoversi in tutto il mondo – aveva dichiarato – Se noi crolliamo, c’è il pericolo che la democrazia crolli in tutto il mondo”.

ARTICOLI POPOLARI