martedì, Giugno 30, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Terremoto in Venezuela, 164 morti, 1000 feriti e oltre 10mila dispersi – LA DIRETTA – Notizie

IL PUNTO

Due violente scosse di terremoto hanno sconvolto il Venezuela: 164 morti, 1000 feriti e oltre 10mila dispersi il bilancio provvisorio. Decine gli edifici crollati a La Guaira, la cittadina di circa 40.000 a una ventina di km dalla capitale Caracas. Si scava tra le macerie, tre fratellini sono stati estratti vivi. La presidente Delcy Rodriguez dichiara lo stato di emergenza e riceve la solidarietà da molti paesi, dagli Usa alla Cina, che si sono resi disponibili all’invio di aiuti. Anche l’Italia valuta “un sostegno immediato alla popolazione”. “C’è ancora panico e paura, molti hanno perso la casa. Sono crollati edifici densamente abitati”, dice l’avvocata italo venezuelana Antonella Pinto che vive a Valencia.

 

 

Anche l’Italia valuta “un sostegno immediato alla popolazione”. “C’è ancora panico e paura, molti hanno perso la casa. Sono crollati edifici densamente abitati”, dice l’avvocata italo venezuelana Antonella Pinto che vive a Valencia.

 

14:08

In Venezuela online un sito per localizzare gli scomparsi del terremoto

ìUn gruppo di cittadini venezuelani ha aperto un sito internet per aiutare le famiglie a rintracciare i propri cari dispersi dopo le forti scosse di terremoto, che hanno provocando anche gravi interruzioni delle comunicazioni. Il portale, denominato ww.desaparecidosterremotovenezuela.com, consente ai cittadini di segnalare parenti e amici con cui hanno perso i contatti e di comunicare quando una persona viene ritrovata sana e salva. Lo riferisce il quotidiano El Nacional “Molte famiglie non hanno ancora notizie dei propri cari. Se non riesci a contattare qualcuno, segnalalo qui. Se invece l’hai ritrovato, faccelo sapere, così il suo nome potrà portare sollievo e non angoscia”, si legge nel messaggio che accompagna l’iniziativa. Nelle prime ore di attività la piattaforma ha registrato 9.721 segnalazioni. Di queste, 9.166 riguardano persone ancora irreperibili, mentre 555 risultano già localizzate e al sicuro. La situazione più critica viene segnalata nello Stato costiero di La Guaira, dove i blackout delle comunicazioni rendono difficile ottenere informazioni sull’entità dei danni. Sui social network e nelle chat di messaggistica continuano intanto a circolare fotografie di persone scomparse e appelli di familiari alla ricerca di notizie.

13:46

Donna di origini basche tra le vittime

Tra le vittime del terremoto in Venezuela c’è anche Alazne Solabarrieta Lecea, una 65enne in possesso anche di cittadinanza spagnola. Lo riporta la tv pubblica spagnola, Rtve, spiegando che la donna era nipote di un uomo basco che fu sindaco di Ondarroa prima di rifugiarsi in Venezuela come esiliato. La notizia della sua morte è stata confermata dal governo basco, aggiunge Rtve.

13:31

Media: ‘Oltre 10.000 dispersi in Venezuela’

Oltre 10.000 persone risultano disperse in seguito ai devastanti terremoti di ieri sera. Lo riferisce Sky News, che riporta quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse condiviso online sui social dai leader dell’opposizione venezuelana. Molti dei leader dell’opposizione si trovano all’estero a causa del regime al potere, ma continuano a fornire aggiornamenti umanitari.

13:10

Stanziati 200 milioni di dollari dal Fondo Monetario Internazionale per la ricostruzione

Attraverso un collegamento telefonico con Venezolana de Televisión (Vtv, la tv pubblica del Venezuela), la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha precisato che il terremoto in Venezuela è stato “seguito da 30 scosse di assestamento”. Rodriguez ha inoltre annunciato che sono stati stanziati 200 milioni di dollari dal Fmi per “ricostruire infrastrutture, ospedali e le case di coloro che hanno perso la propria abitazione”, oltre a linee di credito per coloro che hanno perso la loro principale attività economica.

12:22

Salito ad almeno 164 morti e circa 1.000 feriti il bilancio del sisma in Venezuela

È salito ad almeno 164 morti e quasi 1.000 feriti il nuovo bilancio provvisorio del violento sisma che ha colpito nella notte scorsa il Venezuela.

10:52

Testimone: ‘In Venezuela scosse fortissime, ancora panico e paura’

“Le scosse sono state fortissime e ravvicinate, appena la terra ha iniziato a tremare molti palazzi sono crollati, palazzi di molti piani e densamente abitati. Molti erano in casa perchè era un giorno festivo. C’è ancora panico e paura. Gli edifici che non hanno ceduto hanno danni strutturali, moltissimi non hanno più una casa”. Così Antonella Pinto, avvocato italo venezuelano residente a Valencia, racconta all’ANSA i terribili attimi del sisma che ha sconvolto il paese.

10:38

Usgs: ‘Scossa più forte in Venezuela dovuta a scorrimento di una faglia tra due placche’

La più forte delle scosse registrata nella serata di ieri in Venezuela, di magnitudo 7.5, si è verificata in seguito ad uno “scorrimento trascorrente superficiale lungo una faglia” situata vicino al confine tra due placche tettoniche, quella caraibica e quella sudamericana: lo ha spiegato il servizio geologico statunitense (Usgs), citato dalla Bbc. “Sebbene i terremoti siano comunemente rappresentati sulle mappe come punti, eventi di questa entità sono più correttamente descritti come uno scorrimento lungo un’area di faglia più estesa”, precisa l’Usgs, che non esclude possibili ulteriori scosse di assestamento.

10:13

Sindaco di Chacao: ‘Continuiamo a sentire voci tra le macerie’

Il sindaco di Chacao, uno dei cinque comuni che compongono il Distretto metropolitano di Caracas, ha affermato che le squadre di ricerca e soccorso, impegnate per tutta la notte nella capitale venezuelana, continuano a sentire persone ancora intrappolate sotto le macerie. “Fortunatamente, sentiamo che ci sono persone vive e le salveremo”, ha dichiarato Gustavo Duque in un video su Instagram, aggiungendo che finora sono state tratte in salvo 23 persone. “Non ce ne andremo finché non avremo salvato l’ultima persona che possiamo ancora trarre in salvo, e so che con l’aiuto di Dio ci riusciremo”, ha affermato. Secondo Duque, le persone soccorse finora stanno ricevendo cure mediche presso le strutture sanitarie locali.

10:03

Tre fratellini estratti vivi dalle macerie a La Guaira

Tre fratellini, rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa, sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas: lo rendono noto i media locali. Un video, diffuso sui social, mostra Mario Ruiz, un vicino che ha partecipato ai soccorsi, mentre filma il momento in cui un bambino e le sue due sorelle emergono nel cuore della notte dai calcinacci del loro edificio crollato.

09:52

Croce Rossa: ‘Danni critici alla sede in Venezuela, ma siamo operativi’

La sede nazionale della Croce Rossa venezuelana ha subito “danni critici” a causa delle forti scosse di terremoto che hanno colpito il Paese, ma l’organizzazione umanitaria mantiene l’operatività sul terreno con team di soccorritori, ospedali e centri sanitari: lo riporta l’agenzia Efe, citando un comunicato. Le necessità più urgenti, secondo questa nota diramata dalla Federazione internazionale della Croce Rossa, sono “la ricerca e i salvataggi, l’accoglienza di emergenza per le famiglie che hanno le case danneggiate o distrutte e l’assistenza sanitaria d’emergenza”.

09:38

Delcy Rodríguez: ‘Grazie per il sostegno al governo italiano’, ‘telefonata con Rubio, gli Usa invieranno squadre di ricerca’

Ringrazio la disponibilità espressa dal governo italiano e dalla premier Giorgia Meloni di offrire sostegno in questo momento di difficoltà. Apprezziamo queste manifestazioni di vicinanza e solidarietà nei confronti del Venezuela”: lo ha affermato su X la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez, nel dar conto di una chiamata ricevuta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che le ha espresso “la solidarietà del governo italiano e la sua vicinanza al popolo venezuelano”.

Rodríguez, ha reso noto su X di aver parlato al telefono anche con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “Ha espresso solidarietà e sostegno al popolo venezuelano in questi momenti difficili per il nostro Paese”, ha spiegato la leader venezuelana, ringraziando Rubio per la solidarietà. “Gli Stati Uniti esprimono le più sentite condoglianze al popolo venezuelano a seguito dei devastanti terremoti”, ha affermato a sua volta il segretario di Stato americano in un post su X. “I nostri pensieri sono rivolti a tutte le persone che hanno perso i propri cari, a coloro che sono rimasti feriti e ai coraggiosi soccorritori che stanno lavorando instancabilmente nelle operazioni successive alla tragedia. L’America è al fianco del popolo venezuelano in questo momento difficile e, su disposizione del Presidente Trump, il Dipartimento di Stato sta immediatamente inviando in Venezuela squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria”, ha aggiunto.

08:22

Tajani: ‘Verifichiamo se ci sono italiani intrappolati’. L’ambasciatore De Vito: ‘Non risultano vittime italiane’

In Venezuela ci sono “decine e decine” di palazzi crollati per le due potenti scosse di terremoto avvenute nelle scorse ore, per cui “speriamo che non ci siano italiani” coinvolti, “ma con tanti nostri connazionali anche con doppio passaporto che vivono in Venezuela potrebbe esserci qualcuno che sia rimasto intrappolato”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con RaiNews24. “Dunque la nostra unità di crisi è operativa, da questa notte siamo operativi e cerchiamo di dare il massimo del sostegno possibile anche alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela”, ha aggiunto.

“Ho dato disponibilità al sostegno sia italiano sia europeo, toccherà poi al Venezuela chiedere di cosa ha bisogno. Sono ancora i primi momenti di reazione da parte loro, quindi con la loro protezione civile”, ha proseguito Tajani parlando a RaiNews24. “Noi siamo disposti a fare ciò che è necessario per aiutare la popolazione venezuelana, che raccoglie una grandissima comunità italiana, una delle più grandi del mondo. Ci sono tanti italo-venezuelani e noi siamo pronti ad aiutare anche i nostri connazionali”, ha aggiunto.

Tajani ha parlato con la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, esprimendole il cordoglio dell’Italia per le vittime già accertate del terremoto che ha colpito il Paese”: lo si apprende da una nota della Farnesina. “Siamo vicini al popolo del Venezuela. La presidente mi ha informato del fatto che La Guaira è lo stato più colpito del Paese, ma ci sarebbero morti in altre città e villaggi. L’Italia e l’Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il Governo italiano valuterà il tipo di sostegno immediato che si può offrire e che sosterrà con l’Unione Europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civile”, ha affermato il ministro.

“Al momento non risultano vittime italiane in Venezuela”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Venezuela Giovanni Umberto De Vito, in collegamento telefonico con RaiNews24, assicurando che l’unità di crisi è al lavoro.

“Insieme con il consolato generale a Caracas e il consolato a Maracaibo stiamo verificando le condizioni dei nostri connazionali” ha spiegato l’ambasciatore De Vito. “Sono in contatto con il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che ha subito proposto all’Unione europea di attivare il meccanismo della protezione civile”. “Al momento non ci risultano vittime tra i nostri connazionali, ma abbiamo notizia di diversi connazionali le cui abitazioni sono risultate danneggiate o addirittura distrutte”.

06:24

Quattro morti alla periferia di Caracas

Le autorità di Caracas hanno appena confermato quattro morti a causa del crollo di edifici provocato dal terremoto che ha sconvolto il Paese. E’ il primo dato di un bilancio che inevitabilmente è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore. Darwin González , sindaco di Baruta, un comune a 20 chilometri da Caracas, ha confermato tre morti a causa del crollo di due strutture a Las Minas. Allo stesso modo, il sindaco di Los Salias, poco lontano, Edgar Laya, ha segnalato un decesso nel suo comune.

03:51

Delcy Rodriguez: ‘Colpiti duramente, dichiaro lo stato di emergenza’

“Ci sono state due scosse, una di magnitudo 7,2 e un’altra di 7,5. Abbiamo avuto 20 repliche. La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente. Il primo messaggio ora è mantenere l’unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro”. Lo ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrigues tre ore dopo il terremoto che ha colpito il Paese. “Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: ringrazio i governi che si sono offerti per dare aiuto, Usa, Cuba, Gb, Brasile Messico, Onu”, ha aggiunto.

10:04

Due scosse di terremoto colpiscono il Venezuela, allerta tsunami poi rientrata

Un terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il Venezuela: lo riferisce l’Usgs, il Servizio geologico degli Stati Uniti. Allerta tsunami alle Isole Vergini e a Porto Rico.

Il terremoto  ha provocato danni anche all’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, principale scalo del Paese, situato a circa 20 chilometri da Caracas. Video diffusi sui social media mostrano danni strutturali in alcune aree dell’aeroporto, mentre le autorità stanno effettuando verifiche tecniche per accertare l’entità delle conseguenze provocate dalla scossa. Le immagini riprese all’interno dello scalo documentano momenti di forte tensione tra passeggeri e personale: persone in fuga dai terminal, viaggiatori che cercano riparo all’aperto e scene di confusione durante l’evacuazione delle aree interessate. In diversi filmati si vedono controsoffitti danneggiati, detriti a terra e passeggeri che abbandonano rapidamente gli edifici mentre il sisma è ancora in corso. Il terremoto è stato avvertito in gran parte del Venezuela. Le autorità non hanno ancora diffuso un bilancio ufficiale dei danni né eventuali informazioni su feriti nello scalo, mentre proseguono le ispezioni nel principale aeroporto del Paese.

Una seconda scossa, ancora più violenta, un’ora circa dopo la precedente, di magnitudo 7.5 ha colpito sempre il Venezuela: lo riferisce l’Usgs, il Servizio geologico degli Stati Uniti. L’epicentro di questa scossa è stato a 23 chilometri a sud est di Yumare, un centro di circa 20mila abitanti, vicino alla costa, a circa 300 km a ovest di Caracas. Questa seconda scossa è stata preceduta, 39 secondi prima, da un’altra di magnitudo 7,2.

I centri di allerta tsunami statunitensi hanno poi dichiarato che non sussiste più alcuna minaccia di tsunami, come riferisce la Cnn. Un precedente avviso, emesso dopo le forti scosse registrate nel Paese, aveva messo in guardia sulla possibilità di onde per le coste entro 300 chilometri (186 miglia) dall’epicentro, nonché per Porto Rico e le Isole Vergini. “La minaccia di tsunami derivante da questo terremoto è cessata e non sussiste alcun ulteriore pericolo”, ha dichiarato il centro in un aggiornamento.

 

 

ARTICOLI POPOLARI