sabato, Aprile 4, 2026

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Strage di Crans-Montana, Federgolf: morto il campione genovese Emanuele Galleppini. Farnesina: ‘Ricoverati 13 italiani, 6 dispersi’ – Notizie

La Federazione italiana Golf ha annunciato sui social la morte di Emanuele Galleppini, il ragazzo di 17 anni che si trovava nel locale di Crans Montana. La Federazione Italiana Golf – si legge sui social – piange la scomparsa di Emanuele Galleppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia ea tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”. Determinante per il riconoscimento il ritrovamento nel locale di Crans Montana del telefono cellulare.

GLI AGGIORNAMENTI
Secondo l’ultimo aggiornamento della Farnesina, il quadro degli italiani coinvolti nella sciagura conferma in totale 19 segnalazioni così suddivise: 3 pazienti sono stati trasferiti in Italia al Niguarda; 10 ospedalizzati (di due non c’è certezza sulle condizioni e l’ospedale, che dovrà venire da parte svizzera); 6 dispersi su cui tuttora non sono disponibili informazioni di nessun tipo
.
A ieri risultavano ancora 5 vittime da identificare (di nazionalità non nota) e 47 vittime totali. IOil ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà oggi a Crans-Montana per visitare le famiglie dei connazionali rimaste coinvolte nel tragico incendio avvenuto la notte di Capodanno nel bar Constellation, che ha provocato decine di morti e feriti, e per portare la solidarietà del governo italiano.

L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Cornado ha anticipato che all’arrivo della delegazione del ministro Tajani a Crans le autorità svizzere (Polizia di Sion) dovrebbero condividere la situazione completa degli italiani.

Tra i 115 feriti nell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera, “80-100 persone sono in condizioni critiche” Lo ha detto il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl, lasciando intendere che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi.
“Delle centinaia di persone ricoverate negli ospedali – ha aggiunto – molte non sono state ancora identificate”.

La testimonianza: ‘Mio figlio ferito ma vivo, non si trovano tre dei suoi amici’

“Mio figlio sta male, però sta bene perché è vivo e questa è la cosa più importante per noi”.
Lo ha spiegato Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei due sedicenni ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano dopo la strage di Crans-Montana, parlando con la stampa fuori dal blocco ospedaliero dove è ricoverato il figlio. “Ha ustioni sul 30, 40% del corpo. Ringraziando il cielo ha ustioni sulle braccia e sulla schiena e sui capelli – ha aggiunto -. È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale. Ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale”. Il padre del giovane infatti era anche lui a Crans quella notte e dopo lo scoppio dell’incendio si è precipitato a cercare il figlio e lo ha portato in ospedale a Sion.
“Mi ha detto che a un certo punto qualcuno ha urlato fuoco nella zona del bar, come avete visto in tutti quanti i video – ha spiegato -. Da lì il fuoco si è diramato in una maniera impressionante e velocissima”. I famigliari di Riccardo Minghettigiovane romano coinvolto nella strage di Crans-Montana di cui non si avrebbero ancora notizie, sono nella località sciistica svizzera “e stanno aspettando, sperano ancora che Riccardo sia tra i feriti non riconoscibili e vi assicuro che c’erano tanti feriti che non erano riconoscibili”. Lo ha spiegato Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei due sedicenni ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano dopo la strage di Crans-Montana, parlando con la stampa fuori dal blocco ospedaliero dove è ricoverato il figlio. Al momento, come ha riferito, ci sono tre amici di suo figlio che non si trovano, “che erano con lui quella sera”.
“Io quella notte ho visto tantissime persone per terra, dai bar hanno portato cuscini, coperte, lenzuola, cercavano di proteggere le persone come potevano perché chiaramente faceva molto freddo – ha spiegato -, e c’erano circa meno 10 gradi, c’erano una cinquantina di persone per terra con le ambulanze che cercavano di raccogliere più persone possibili. Dentro al bar ce n’erano altrettante, faceva più caldo e anche lì era la stessa situazione, con i paramedici che cercavano di tamponare le situazioni più gravi”.
“Quando sono andato a prendere mio figlio, dopo lo scoppio dell’incendio, mi ha detto, ‘papà sto male, non so come fare, sto malissimo, mi fanno male le mani’ – ha raccontato ancora -, aveva le mani come le foto della bambina del Vietnam, per intenderci. E tutti quanti avevano le mani così, le ragazze stavano purtroppo peggio perché la andavano con le calze mentre i ragazzi avevano i jeans e quindi proteggevano le gambe”. Manfredi Marcucci adesso si trova “in coma farmacologico – ha concluso -, lo stanno già operando”.

Un 19enne di Milano tra i feriti ‘in condizioni stabili a Berna’

Gregory Esposito, 19 anni, è uno degli italiani rimasti feriti nell’incendio di Crans Montana. Il ragazzo vive a Milano ma la sua famiglia è originaria di Baveno, comune del Verbano-Cusio-Ossola sul lago Maggiore. Il sindaco di Baveno, Alessandro Monti, in una nota spiega di essere in stretto contatto da questa mattina con i parenti e che “Gregory si trova in ospedale a Berna in terapia intensiva ed in condizioni stabili”.
“Le notizie della tragedia di Crans Montana – il commento di Monti – ci lasciano senza parole. Siamo vicini a tutte le persone colpite da questa immane tragedia”.

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