Alla fine il Milan prende tre punti. Ma con il Pisa è costretto a sudare sette camicie per provare restare sulla scia dell’Inter e continuare a credere nella corsa scudetto. I rossoneri si aggrappano a una soluzione personale di Modric nel finale per piegare la resistenza del Pisa fanalino di coda, stasera in campo con una divisa total black in edizione limitata (quarta divisa stagionale) che con questa sconfitta vede ridursi ulteriormente le speranze di salvezza, pur non demeritando.
Allegri sceglie le rotazioni, in vista delle tre gare in una settimana (mercoledì il recupero con il Como e domenica con il Parma), mentre per il debutto casalingo il nuovo tecnico del PIsa, Oscar Hiljemark, deve rinunciare ai portieri per infortunio e schierare il terzo Nicolas (zero minuti fino a stasera) portandosi in panchina il giovanissimo Guizzo non ancora diciassettenne.
Il Milan invece rinuncia a Leao, Pulisic e Fulkrug puntando su Loftus-Cheek e Nkunku. Per mezz’ora non succede nulla: anzi è il Pisa a spaventare i rossoneri al 29′ con un passaggio filtrante in area che smarca Stojlkovic: salva Maignan in uscita. Dieci minuti dopo però è il MIlan a passare con la prima azione davvero pericolosa: Athekame da destra mette un cross al centro che sorprende la difesa del Pisa e Loftus-Cheek schiaccia comodamente a rete di testa. Il primo tempo non regala altre emozioni. Nella ripresa parte forte il Milan che trova subito il raddoppio con Rabiot, ma Fabbri annulla giustamente per un precedente fallo di mano di Fulkrug, appena subentrato dalla panchina al posto di un evanescente Nkunku.
E’ però l’antipasto di una serata da dimenticare per l’attaccante tedesco, che nove minuti dopo si presenta sul dischetto per calciare il rigore guadagnato da Pavlovic, ma il suo tiro scheggia la base del palo alla destra di Nicolas ed esce. Da quel momento nel Milan si spegne la luce e il centravanti non si vede più fino alla fine quando Allegri lo toglie, con la squadra rimasta in 10 al 90′ per l’espulsione di Rabiot ammonito poco prima per un fallo e poi cacciato per le proteste: dentro De Winter a fare muro in difesa.Al 62′ ci prova Athekame dal limite ma il suo destro al volo è deviato dal portiere pisano.
Poi solo Pisa poco pungente, ma volenteroso in attacco tanto che al 70′ agguanta il meritato pareggio con Loyola. Allegri aveva già percepito il pericolo e stava per rivoluzionare la squadra. Incassato il pari toglie Fofana e Loftus-Cheek rispettivamente per Ricci e Leao. Poi dentro anche Pulisic per Athekame. All’80’ Fulkrug spreca sotto porta un assist di Ricci e alla fine serve una giocata da pallone d’oro di Modric per risolvere un match che rischiava di annullare ogni velleità da primato: il centrocampista si incunea palla al piede in area pisana “bucando” la difesa e con un bel distrutto all’angolo del secondo palo firma il match point.
Il Pisa prova a reagire, riversandosi in avanti ma senza creare particolari apprensioni alla retroguardia milanista. Le preoccupazioni finali per Allegri sono il doppio giallo in pochi secondi per Rabiot che prima si fa ammonire perché stende un attaccante avversario e poi si fa espellere per proteste.
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