ScottishPower si è assicurata un finanziamento di 600 milioni di sterline dal National Wealth Fund per sostenere lo sviluppo di un importante collegamento elettrico sottomarino progettato per rafforzare la sicurezza energetica del Regno Unito e accelerare la transizione verso l’energia pulita.
Il finanziamento andrà all’Eastern Green Link 4 (EGL4), un cavo in corrente continua ad alta tensione (HVDC) da 2 GW che collega Fife in Scozia e Norfolk in Inghilterra. Con una lunghezza di circa 530 chilometri, il progetto sarà in grado di trasmettere energia elettrica sufficiente ad alimentare circa 1,5 milioni di case.
EGL4 fa parte di una nuova generazione di infrastrutture sottomarine bidirezionali a lunga distanza volte a modernizzare la rete elettrica del Regno Unito. Consentendo all’energia rinnovabile generata in Scozia, in particolare all’energia eolica, di essere trasportata in modo efficiente verso i centri di domanda in Inghilterra, si prevede che il collegamento ridurrà la congestione della rete e taglierà i cosiddetti “costi di vincolo”, dove l’energia in eccesso viene sprecata o ridotta.
Il progetto mira inoltre a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, che rimangono vulnerabili agli shock dei prezzi globali e all’instabilità geopolitica.
Il ministro dell’Energia Michael Shanks ha affermato che tali aggiornamenti della rete sono essenziali per stabilizzare i costi energetici e massimizzare i benefici della produzione domestica di energia pulita.
“Gli investimenti nella rete sono fondamentali per far uscire la Gran Bretagna dalle montagne russe dei prezzi dei combustibili fossili”, ha affermato, aggiungendo che progetti come EGL4 sosterranno anche la creazione di posti di lavoro e la crescita economica regionale.
Il finanziamento si basa su un precedente prestito di 600 milioni di sterline fornito da Fondo patrimoniale nazionale nel 2025 per sostenere un portafoglio di progetti della rete ScottishPower, evidenziando una partnership in corso tra capitale sostenuto dal governo e investimenti del settore privato.
La cancelliera Rachel Reeves ha affermato che l’accordo dimostra il ruolo del fondo nel sostenere le infrastrutture nazionali strategiche.
“Questo è esattamente il motivo per cui abbiamo creato il National Wealth Fund, per mettere tutto il potere del governo a sostegno degli investimenti strategici che garantiscano il futuro della Gran Bretagna”, ha affermato.
Oliver Holbourn, amministratore delegato del fondo, ha aggiunto che il sostegno a progetti come EGL4 è fondamentale per garantire che il sistema energetico del Regno Unito sia “adatto per il futuro”.
Il progetto fa parte di una più ampia espansione delle reti elettriche necessarie per soddisfare le ambizioni del Regno Unito in materia di energia pulita. Secondo il National Energy System Operator, entro il 2035 saranno necessari circa 58 miliardi di sterline di investimenti in tutta la Gran Bretagna per realizzare un sistema energetico completamente decarbonizzato.
La società madre di ScottishPower, Iberdrola, si è impegnata a investire 12 miliardi di sterline nelle reti di trasmissione e distribuzione del Regno Unito entro il 2028 come parte della sua più ampia strategia di elettrificazione.
Keith Anderson, amministratore delegato di ScottishPower, ha affermato che il nuovo finanziamento contribuirebbe ad accelerare la realizzazione di infrastrutture critiche in linea con gli obiettivi Clean Power 2030 del governo.
Oltre alla sicurezza energetica, si prevede che il progetto porterà benefici economici più ampi. ScottishPower ha indicato che espanderà la propria forza lavoro, in particolare nella Scozia centrale e meridionale, per supportare gli aggiornamenti della rete e le attività di costruzione.
Douglas Alexander ha affermato che l’investimento riflette un impegno a “rilanciare la crescita economica” rafforzando al contempo le infrastrutture nazionali.
Il progetto EGL4 sottolinea un cambiamento più ampio nella politica energetica del Regno Unito verso l’elettrificazione su larga scala e la modernizzazione della rete, riconoscendo che la sola generazione rinnovabile è insufficiente senza l’infrastruttura per distribuirla in modo efficiente.
Con l’aumento della domanda di elettricità, spinto dall’elettrificazione dei trasporti, del riscaldamento e dell’industria, la capacità di spostare l’energia tra le regioni diventerà sempre più critica.
Combinando il finanziamento pubblico con l’erogazione del settore privato, il governo mira ad accelerare la realizzazione garantendo al contempo che i progetti di importanza nazionale possano procedere nonostante l’entità degli investimenti richiesti.
Per il Regno Unito, progetti come EGL4 rappresentano più che un semplice aggiornamento delle infrastrutture: sono fondamentali per costruire un sistema energetico più resiliente, autosufficiente e a basse emissioni di carbonio in grado di resistere ai futuri shock globali.

