Derisi mentre erano inginocchiati, bendati e in stato di fermo. Le immagini postate dal ministro israeliano Ben Gvir, mentre rivolge un ironico ‘Benvenuti in Israele’ agli attivisti della Flotilla fermati dall’Idf, scatenano la reazioni del governo italiano. Stasera intanto rientrano i primi due italiani della Flotilla, il parlamentare Carotenuto e il giornalista Mantovani.
Gli attivisti della Flotilla saranno trasferiti questa sera alla prigione di Ktziot nel deserto del Negev. Lì domattina inizieranno le visite dei rappresentanti consolari dei vari Paesi di provenienza, che saranno consentite fino alle 15 per via della festività di Shavuot che cade domani sera. Lo apprende l’ANSA da fonti diplomatiche. Le autorità intendono espellere nell’immediato chiunque accetti l’espulsione volontaria, mentre per chi non firma verrà applicata la procedura di espulsione coatta nel giro di 24 ore. A marzo Israele ha fatto una legge per ridurre da 3 giorni a 24 ore il lasso di tempo necessario per la procedura.
LE PAROLE DI NETANYAHU
”Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza. Tuttavia, il modo in cui il Ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile”. Lo afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un comunicato.
LE PAROLE DI MELONI, TAJANI E CROSETTO
“Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”. Lo afferma in una dichiarazione la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Il Governo italiano – aggiungono – sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano”. “Per questi motivi – annunciano Meloni e Tajani -, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto“.
“Quanto emerge dal video del ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana. D’intesa con il presidente del consiglio ho fatto convocare immediatamente alla Farnesina l’ambasciatore d’Israele in Italia“. Lo afferma su X il ministro degli esteri Antonio Tajani in una nota. “Per quanto ci riguarda è stata superata la linea rossa” ha detto poi Tajani a margine del bilaterale con il vicepremier della Repubblica ceca.
Dopo aver ricordato che ha convocato l’ambasciatore israeliano oggi alle 18.30, Tajani ha aggiunto: “Adesso vedremo quale iniziative adottare per dare una risposta, facciamo concludere la vicenda e poi vedremo con il governo quali decisioni adottare. Quello che è accaduto è inaccettabile, ci sono diverse opzioni, studieremo quella più proporzionata ed efficace”.
“Noi ci vantiamo di altro, ministro. Ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali e non abbiamo l’abitudine di arrestare le persone in acque internazionali ma semmai di soccorrerle se ne hanno bisogno. Non penso che con atteggiamenti di questo tipo non si faccia il bene di Israele”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
IL VIDEO DI BEN-GVIR
Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della flottiglia fermati dalla marina militare israeliana e, come diffuso sui suoi canali social sotto il titolo ‘Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo’, deride gli attivisti mentre camminano tra centinaia di detenuti, ammanettati e bendati in ginocchio e esulta: ”Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa” e ”Il popolo d’Israele vive”. In un altro filmato, si vede un attivista che grida ‘Free Palestine’ mentre viene sbattuto a terra da un agente.
“Sono arrivati con grande orgoglio, grandi eroi, e guardate come sono ora: niente eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli a lungo, li mettiamo nelle carceri dei terroristi” ha detto Ben-Gvir in un altro video diffuso durante la visita al porto di Ashdod, in cui deride gli attivisti della Flotilla che compaiono nel filmato bendati e ammanettati in ginocchio con il volto a terra.
“Non lasciatevi turbare dalle loro urla”. “Ottimo lavoro. Ecco come si fa”. Così, verso la fine del video, Ben Gvir si rivolge agli agenti mentre si sente una donna implorare e urlare. Il ministro dell’ultra destra israeliana definisce anche “ottimo lavoro” quello della polizia mentre passa accanto ad agenti mascherati che stanno legando una donna.
Gli attivisti della Flottilla, come scrive Haaretz, vengono legati e trascinati nel porto israeliano di Ashdod e nel video, mentre viene trasmessa dagli altoparlanti ‘Hatikva’, l’inno israeliano, si vedono agenti di polizia mascherati che spingono a terra gli attivisti, costringendoli a mettersi a quattro zampe e trascinandoli sul pavimento. Gli attivisti sono allineati all’interno di un magazzino, costretti a inginocchiarsi con la faccia a terra e le mani legate dietro la schiena con delle fascette.
Video Attivisti Flotilla bendati e in ginocchio, Ben Gvir li deride
IL COMUNICATO DI GLOBAL SUMUD FLOTILLA
In un comunicato, la Global Sumud Flotilla scrive: “Quello riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali” è stato un “trattamento vergognoso e riprovevole”. Nel testo si parla di “uomini e donne costretti inginocchiati a terra, legati, umiliati ed esposti come trofei durante la visita del ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir al porto di Ashdod”.
“Chiediamo al governo italiano e alla Ue di intervenire immediatamente per chiedere nuovamente l’immediata liberazione e nel frattempo l’applicazione di condizioni umane. Chiediamo a tutti gli italiani di sostenerci in questo momento difficile. Chiediamo alla società civile israeliana di opporsi” si legge nel comunicato. “Che le istituzioni trovino almeno un po’ della dignità mostrata da un’attivista della Flottiglia, una giovane donna – dice Maria Elena Delia, portavoce italiana di Gsf – che nonostante la violenza della situazione ha avuto il coraggio di urlare in faccia al ricercato internazionale Ben-Gvir ‘Free Palestine’ prima di essere trascinata via dalle sue S “.
LA CONDANNA DELLA FRANCIA
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha condannato oggi come “inaccettabili” le immagini del video di Ben Gvir, e ha detto di aver chiesto la convocazione dell’ambasciatore di Israele in Francia. “Il comportamento di Ben Gvir nei confronti dei passeggeri della Flotilla Global Smud, denunciato dagli stessi suoi colleghi del governo israeliano, è inammissibile – ha scritto Barrot in un post su X – Ho chiesto che l’ambasciatore di Israele in Francia sia convocato per esprimere la nostra indignazione ed ottenere spiegazioni”. “La sicurezza dei nostri connazionali è una priorità costante – scrive ancora Barrot – qualunque cosa si pensi di questa flotilla, sulle cui iniziative noi abbiamo espresso a più riprese disapprovazione, i nostri connazionali che vi partecipano devono essere trattati con rispetto e liberati al più presto possibile”
Video Flotilla, il videomessaggio di un medico italiano trattenuto da Israele
“A Israele chiedo di liberare i nostri concittadini, non può compiere pirateria, rapire persone che sono in acque internazionali. L’unica loro colpa è che vogliono aiutare i più deboli. Spero che il nostro governo si impegni in maniera profonda a liberare i nostri concittadini”. Lo ha detto, a margine di una iniziativa a Firenze, l’imam del capoluogo toscano, Izzeddin Elzir a proposito dell’abbordaggio delle navi della Global Sumud Flotilla da parte dell’Idf, in acque internazionali, con gli attivisti portato in Israele. “Il nostro governo – ha poi continuato – purtroppo non vede la realtà. Anche se lo ringrazio perché ha ospitato più di 200 bambini per curarli”, ma “sono disposto a ringraziarlo mille volte di più se non manda le armi”.
Il presidente sucoreano Lee Jae Myung ha criticato il sequestro da parte di Israele delle navi di aiuti umanitari della Global Sumud Flotilla, dirette nella Striscia di Gaza con a bordo operatori umanitari, tra cui cittadini sudcoreani, accusando il Paese di violare le norme internazionali. Lo riporta Yonhap. Lee ha descritto l’ultimo sequestro come “disumano ed estremo”, sostenendo che il luogo in cui la nave è stata intercettata non faceva parte delle acque territoriali di Israele. “Siamo stati pazienti troppo a lungo” e loro “si sono spinti troppo oltre”, ha detto Lee, mettendo in discussione la legalità del sequestro e invitando il governo ad affrontare la questione “rigorosamente secondo le regole”. Lee ha poi chiesto se la Corte penale internazionale (Cpi) avesse emesso un mandato di arresto nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al che il consigliere per la sicurezza nazionale Wi Sung-lac ha risposto di sì. Lee ha quindi affermato che ciò rendeva Netanyahu “un criminale di guerra”.
Presidente Ucei: ‘Inaccettabile il trattamento agli attivisti della Flotilla’
Il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla da Itamar Ben Gvir è “inaccettabile e grave”. Così la presidente dell’Ucei Livia Ottolenghi commenta le immagini diffuse dal ministro della sicurezza di Israele. Anche l’unione delle Comunità ebraiche sottolinea che le azioni del ministro, “in questa circostanza, “danneggiano Israele e le sue legittime ragioni” e dunque vanno “respinte nettamente”. “Abbiamo più volte sottolineato – prosegue l’Ucei – ome la strumentalizzazione delle azioni della Flotilla ne abbia snaturato la missione umanitaria e tuttavia, quanto accaduto oggi, non giustifica in alcun modo le modalità con cui è stata contrastata la Flotilla”.
Ministro esteri Israele contro Ben Gvir: ‘Non sei il volto di Israele’. Ben Gvir: ‘Noi non porgiamo l’altra guancia’
”Tu non sei il volto di Israele”. Lo scrive il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar in un post su X, ritwittando il video diffuso dal suo collega di governo, il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, in cui umilia gli attivisti della flotilla detenuti al porto di Ashdod. ”Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e di successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati dell’Idf ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri ancora”, ha aggiunto Sa’ar.
Ben Gvir risponde su X al ministro: “Ci sono ancora persone nel governo che non hanno capito come comportarsi con i sostenitori del terrorismo. Ci si aspetta che il ministro degli Esteri israeliano comprenda che Israele ha smesso di essere un bambino che prende schiaffi. Chiunque venga sul nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non porgeremo l’altra guancia”.
M5s-Avs-Pd, ora sanzioni a Israele e stop accordi
“Noi vorremmo vedere un paese e un continente che alzano la testa, che sanzionano Israele e interrompono ogni accordo commerciale con il governo più criminale che oggi c’è al mondo”. Lo ha detto il capogruppo del M5s Riccardo Ricciardi nell’Aula della Camera chiedendo un informativa del governo sulla Flotilla. “Chiediamo a Meloni perché non vuole sanzionare il governo criminale di Netanyahu”, gli ha fatto eco Angelo Bonelli di Avs. Arturo Scotto del Pd dopo aver denunciato il video di Ashdod ha chiesto anche di “sospendere l’accordo Ue-Israele”. Sul video è intervenuto anche Riccardo Magi di +Europa chiedendo “risposte” al governo.
Tajani al ministro Saar: ‘Attivisti Flotilla siano liberati al più presto’
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto nella notte diversi contatti con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar e ha insistito perché i cittadini italiani, fra cui un parlamentare e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto, insistendo perché siano tutelati l’incolumità e i diritti di ogni singolo attivista. Lo comunica la Farnesina. I funzionari dell’Ambasciata d’Italia sono in contatto con le autorità del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la partenza per l’Italia. Gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire.
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