Un’assunzione di responsabilità sia in relazione a quanto accaduto nel corso della telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, sia riguardo ai rapporti con la redazione. È la richiesta avanzata – si apprende – dall’Ad Rai Giampaolo Rossi che nel pomeriggio ha incontrato il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca. L’azienda richiama anche redazione e rappresentanza sindacale ad evitare strumentalizzazioni o personalismi in una fase in cui la Rai è sotto gli occhi del mondo, dicendosi aperta al confronto per la soluzione di problemi reali. In tale ottica è stata decisa la convocazione dei rappresentanti sindacali.
In una nota il Cdr e il fiduciario di Rai Sport hanno annunciato un pacchetto di sciopero a fine Olimpiadi. “Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda ea tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento”.
“Care colleghe, cari colleghi, da tre giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce – si legge nel comunicato dei Cdr di RaiSport, firmato anche dal fiduciario di Milano – perché siamo di fronte alla peggiore figura di sempre di Raisport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina. Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda ea tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento trasmissioni Mattina Olimpica e Notti Olimpiche Al termine dei Giochi attueremo il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”.
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