IL PUNTO
Un attacco con un drone iraniano all’alba di lunedì ha ferito 32 civili a Sintra, in Bahrein. Quattro di loro sono in gravi condizioni, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, dalla Bahrain News Agency e Afp. “L’attacco condotto da un drone iraniano contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico”, ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini, di 7 e 8 anni, hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti aveva due mesi. L’Iran ha lanciato i suoi primi missili verso Israele, dopo la nomina della nuova guida suprema della Repubblica islamica, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei. Trump: ‘La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà presa insieme a Netanyahu’. Nella notte udite forti esplosioni a Doha. Pesanti scontri nel Libano orientale tra le forze militari israeliane e Hezbollah. I militari dell’Idf sono entrati nel Paese con gli elicotteri. Due funzionari di Hezbollah hanno riferito che un elicottero è stato abbattuto. Gli Stati Uniti hanno ordinato al personale dell’ambasciata di lasciare l’Arabia Saudita. Secondo l’ong Human Rights Watch, Isralele avrebbe usato munizioni al fosforo in Libano.
10:13
Von der Leyen, ‘non dovrebbero esserci lacrime per la morte di Khamenei’
“Sentirete opinioni diverse sul fatto che il conflitto in Iran sia una guerra di scelta o una guerra di necessità. Ma io credo che questo dibattito manchi in parte il punto. Perché l’Europa deve concentrarsi sulla realtà della situazione, per vedere il mondo com’è realmente oggi. Voglio essere chiara: non dovrebbero essere versate lacrime per il regime iraniano che ha inflitto morte e imposto repressione al proprio popolo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen alla conferenza degli ambasciatori dell’Ue. “Al di là di questo, ora stiamo assistendo a un conflitto regionale con conseguenze non intenzionali. E il loro manifestarsi è già una realtà oggi, sia sull’energia e la finanza, sul commercio e sui trasporti, sia nello spostamento delle persone. Basi militari britanniche sono state prese di mira a Cipro – con le quali voglio riaffermare la nostra piena solidarietà. Alla Nato è stato chiesto di abbattere un drone. I nostri cittadini sono intrappolati nel fuoco incrociato. I nostri partner sono sotto attacco. E l’impatto a lungo termine sta già sollevando domande esistenziali. Sul futuro del nostro sistema internazionale basato sulle regole, o su come l’Europa trovi unità in queste situazioni”, ha spiegato von der Leyen. “L’idea che possiamo semplicemente ridurre la nostra presenza e ritirarci da questo mondo caotico è semplicemente fallace. Credo sia fondamentale che comprendiamo questo mentre definiamo la nostra politica estera per l’anno a venire”, ha rimarcato.
10:13
Allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall’Iran
Gli allarmi sono scattati a Tel Aviv e nel centro di Israele, l’Idf comunica che dall’Iran sta arrivando una nuova ondata di missili.
10:09
Media, atterrati a Tel Aviv 603 israeliani rimasti bloccati a Dubai
Sono atterrati a Tel Aviv con 603 passeggeri i primi due voli diretti da Dubai per rimpatriare gli israeliani che erano rimasti bloccati negli Emirati a causa della guerra. I voli sono stati operati dalla compagnia emiratina Flydubai. Lo riferiscono i media israeliani. Ieri gli Emirati avevano protestato ritenendo che il piano per riportare in patria gli israeliani, organizzato con il ministero dei Trasporti di Gerusalemme, avrebbe dovuto restare segreto mentre invece da giorni ne parlano i media israeliani.
10:06
Zelensky, abbiamo inviato droni ed esperti per proteggere le basi Usa in Giordania
L’Ucraina ha inviato droni intercettori e una squadra di esperti di droni per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista al New York Times. Secondo quanto riferito dal leader ucraino, gli Stati Uniti hanno richiesto aiuto giovedì e la squadra ucraina è partita il giorno successivo. “Abbiamo reagito immediatamente”, ha detto Zelensky venerdì sera durante un viaggio in treno che ho fatto con lui dall’Ucraina orientale alla capitale, Kiev. “Ho detto di sì, certo, manderemo i nostri esperti”. La Casa Bianca non ha risposto alla domanda se gli Stati Uniti avessero chiesto aiuto all’Ucraina. Nei giorni successivi all’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran, ha affermato Zelensky, lui e il suo team hanno ricevuto chiamate da leader di Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita in cerca di aiuto. Durante l’intervista rilasciata al Times venerdì, Zelensky ha affermato che un altro team di esperti ucraini si sarebbe recato in Medio Oriente per aiutare le nazioni a valutare come proteggersi dai droni iraniani, oltre all’utilizzo dei costosi intercettori Patriot.
09:54
Nuovi attacchi da Usa e Israele su Teheran
Gli Stati Uniti e Israele hanno ripreso i loro attacchi sulla capitale Teheran. Si sentono rumori di esplosioni, rileva l’ANSA sul posto.
09:41
Media, il drone che ha attaccato la base Raf a Cipro aveva hardware russo
Il drone kamikaze che ha colpito la base aerea britannica a Cipro l’1 marzo scorso era equipaggiato con hardware militare russo. Lo scrive il Times. Il drone conteneva un sistema di navigazione Kometa-B di fabbricazione russa, un componente hardware visto per la prima volta nei droni intercettati dalle difese aeree ucraine a dicembre. L’intelligence militare britannica ha ora inviato i componenti recuperati a un laboratorio nel Regno Unito per ulteriori indagini. Si ritiene che l’attacco sia stato lanciato da militanti di Hezbollah in Libano. Si tratterebbe delle prime prove del sostegno del Cremlino all’Iran nell’attuale conflitto.
09:33
Teheran, ‘offensiva Usa contro l’Iran è tutta questione di petrolio’
“E’ tutta una questione di petrolio”. Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei in merito a quella che sarebbe la vera motivazione dietro la posizione di Washington e la sua guerra in corso contro l’Iran. Nello specifico, le parole di Baghaei fanno riferimento ad alcune dichiarazioni del senatore statunitense Lindsey Graham, che parlando a Fox News ha detto che dopo le azioni militari statunitensi contro Venezuela e Iran, gli Stati Uniti avranno “partnership con il 31% delle riserve petrolifere mondiali”, definendo Donald Trump “un uomo di pace e di affari”.
09:19
Media, nuovo raid dell’Idf alla periferia sud di Beirut
L’esercito israeliano ha effettuato un altro attacco aereo nella periferia sud di Beirut circa un’ora dopo l’ultimo avviso di attacchi pianificati contro gli uffici di al-Qard al-Hasan, il braccio finanziario di Hezbollah. Lo riferisce L’Orient Le Jour. I giornalisti hanno osservato una colonna di fumo levarsi dall’area presa di mira.
09:17
Due feriti per i detriti ad Abu Dhabi dopo l’intercettazione di attacchi iraniani
Le autorità di Abu Dhabi hanno riferito che una persona ha riportato ferite lievi e un’altra ferite moderate, dopo la caduta di detriti a seguito dell’intercettazione di attacchi iraniani in arrivo sul Paese, secondo l’ufficio stampa dell’emirato. Lo riporta la Bbc. In precedenza, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva dichiarato di aver risposto a minacce missilistiche e di droni provenienti dall’Iran.
08:53
Pechino, ci opponiamo a qualsiasi azione mirata contro nuova Guida suprema Iran
La decisione dell’Iran di nominare Mojtaba Khamenei come nuovo leader supremo, succedendo al padre Ali ucciso durante i bombardamenti israelo-statunitensi, è una questione interna. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in conferenza stampa. “Si tratta di una decisione presa dalla parte iraniana in base alla propria costituzione”, ha detto Guo. Il portavoce del ministero degli esteri ha aggiunto che la Cina si oppone a qualsiasi azione mirata contro il nuovo leader iraniano, dopo le minacce dell’esercito israeliano. “La Cina si oppone all’ingerenza negli affari interni di altri Paesi con qualsiasi pretesto, e la sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran devono essere rispettate”, ha dichiarato Guo.
08:52
Pezeshkian, capo magistratura e Larijani esprimono fedeltà a Mojtaba Khamenei
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un messaggio sull’elezione di Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema, ha affermato che “tale scelta contribuirà a rafforzare la solidarietà nazionale contro i complotti del nemico e contribuirà a risolvere i problemi attuali”. Con la nuova leadership, “si aprirà un orizzonte per l’indipendenza, lo sviluppo e la dignità internazionale del Paese”, ha affermato citato dall’Irna. In un messaggio separato, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei ha definito la scelta “fonte di gioia e speranza”, esortando le élite, i funzionari e il popolo a giurare fedeltà al nuovo leader e a rafforzare l’unità. Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, in un altro messaggio ha sostenuto il nuovo leader, affermando che la sua scelta è avvenuta in “un processo trasparente e legale”.
08:41
Nyt, ‘video mostra un missile Tomahawk Usa colpire base vicino a scuola Iran’
Un video diffuso dall’agenzia di stampa semiufficiale iraniana Mehr si aggiunge alle prove che probabilmente sia stato un missile americano a colpire la scuola elementare iraniana dove sarebbero morte 175 persone, molte delle quali bambine. Il video, caricato domenica e verificato dal New York Times, mostra un missile da crociera Tomahawk colpire una base navale accanto alla scuola nella città di Minab il 28 febbraio. L’esercito statunitense è l’unica forza coinvolta nel conflitto a utilizzare missili Tomahawk, sottolinea il quotidiano americano. Una serie di prove raccolte dal Times – tra cui immagini satellitari, post sui social media e altri video verificati – indica che l’edificio della scuola elementare Shajarah Tayyebeh è stato gravemente danneggiato da un attacco di precisione avvenuto contemporaneamente agli attacchi alla base navale gestita dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Alla domanda di un giornalista del Times di sabato se gli Stati Uniti avessero bombardato la scuola, il presidente Trump ha risposto: “No. A mio parere e in base a ciò che ho visto, è stato l’Iran”, mentre il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato che il Pentagono sta indagando, “ma l’unica parte che prende di mira i civili è l’Iran”.
08:32
Nella notte slogan anti-Khamenei a Teheran dopo l’elezione a Guida suprema
Slogan ostili a Mojtaba Khamenei sono stati scanditi nella notte a Teheran dopo la sua elezione a guida suprema dell’Iran, secondo un video pubblicato sui social media. Nel filmato di 17 secondi, girato di notte dalla finestra di un edificio, si possono udire voci femminili gridare “Morte a Mojtaba” (“Marg bar Mojtaba” in persiano), mentre in lontananza si sentono canti religiosi. L’Afp non è stata in grado di determinare esattamente dove sia stato girato il filmato o se cori simili siano stati uditi altrove in città.
L’annuncio della nomina Mojtaba Khamenei, esponente della linea più dura dell’establishment iraniano, è avvenuta ieri sera dall’Assemblea degli Esperti, tra la forte opposizione di numerosi attivisti politici, riformisti e un gruppo di personalità religiose, nonché di alcuni membri della stessa Assemblea degli Esperti, che avrebbero protestato contro le pressioni esercitate dalle Guardie Rivoluzionarie e la mancanza di un processo legale per la sua elezione. Khamenei non è apparso molto in pubblico ed è considerato da anni un politico dietro le quinte, con un’influenza politica, finanziaria e di sicurezza sugli affari del Paese, con il sostegno delle Guardie Rivoluzionarie. Diversi leader religiosi si sono lamentati del fatto che non goda di un livello accettabile di giurisprudenza islamica, necessaria per essere un leader, soprattutto dopo essere stato definito “ayatollah” dai suoi sostenitori. È stato anche sanzionato dagli Stati Uniti nel 2019 per “aver agito al posto di suo padre, il defunto leader Ali Khamenei, e per il suo ruolo nelle attività regionali dell’Iran e nella repressione del popolo iraniano”. La sua nomina susciterà probabilmente l’ira del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha affermato che Washington dovrebbe avere voce in capitolo nella selezione della Guida suprema iraniana.
08:31
La Turchia schiera sei caccia F-16 e difesa aerea a Cipro Nord
La Turchia ha annunciato lo schieramento di sei caccia F-16 a Cipro Nord per rafforzare le difese della comunità turca. “Nell’ambito dell’approccio graduale volto a rafforzare la sicurezza della Repubblica Turca di Cipro del Nord alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sei aerei da caccia F-16 e sistemi di difesa aerea sono stati schierati oggi nella Repubblica Turca di Cipro del Nord. Ulteriori misure continueranno ad essere adottate in base a ulteriori sviluppi, se ritenute necessarie”, si legge in una nota del ministero della Difesa.
08:31
Ft, il G7 discute oggi il rilascio delle riserve strategiche di petrolio
Il G7 sarebbe pronto a discutere oggi il rilascio comune e coordinato delle riserve strategiche di petrolio per frenare la corsa del petrolio a seguito della guerra in Iran. Lo scrive il Financial Times secondo cui una riunione online è prevista oggi alle 8.30 di New York (le 14.30 italiane ndr). La decisione, già presa in passato dopo l’invasione dell’Ucraina, coinvolgerebbe anche l’agenzia internazionale per l’energia.
08:31
Idf, colpiti i centri di comando pasdaran e forze Basij a Isfahan
L’Idf ha dichiarato di aver colpito obiettivi nella città iraniana di Isfahan, prendendo di mira le forze di sicurezza locali. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui l’esercito israeliano ha affermato che l’aeronautica, guidata dall’intelligence militare, ha colpito i centri di comando delle Guardie della Rivoluzione iraniane e delle loro forze Basij, oltre a un impianto di produzione di motori a razzo e siti di lancio di missili. Nella notte, l’esercito aveva riferito del lancio di una nuova ondata di attacchi contro “infrastrutture del regime” nell’Iran centrale, nel primo annuncio del genere dalla nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell’Iran. Poco prima, l’Idf aveva dichiarato di aver colpito l’area di Beirut, prendendo di mira il gruppo militante libanese Hezbollah.
08:30
Bahrein, incendio e danni dopo raid iraniano su impianto petrolifero
Un attacco contro l’esteso impianto petrolifero di Al Ma’ameer in Bahrein ha causato un incendio nel complesso, oltre a danni materiali, secondo quanto riportato dai media statali. “E’ scoppiato un incendio a causa dell’aggressione iraniana contro un impianto di Al Ma’ameer, con danni materiali segnalati ma nessuna vittima, e le autorità competenti hanno avviato le procedure antincendio”, ha dichiarato la Bahrain News Agency in un post su X. Poco dopo, la società energetica statale del Bahrein, Bapco, ha dichiarato “lo stato di forza maggiore sulle attività del suo gruppo, che sono state colpite dal conflitto regionale in corso in Medio Oriente e dal recente attacco al suo complesso di raffineria”.
07:21
Emirati, nella notte difesa aerea attivata contro attacco missilistico
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno riferito nella notte di essere state oggetto di un attacco missilistico, mentre l’Iran continua i suoi attacchi nel Golfo. “I sistemi di difesa aerea” hanno risposto “a un attacco missilistico”, ha scritto il Centro Nazionale per la Gestione delle Emergenze e dei Disastri del Paese su X.
07:15
L’Arabia Saudita condanna i ‘riprovevoli’ attacchi iraniani contro il Golfo
L’Arabia Saudita ha attaccato duramente l’Iran, definendo “riprovevoli” i raid di Teheran contro il regno e i suoi vicini del Golfo. Riad “rinnova la condanna categorica del Regno dell’Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, diversi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza”, si legge in una dichiarazione pubblicata sull’account ufficiale X del ministero degli Esteri saudita. Nella notte, il ministero della Difesa del regno ha dichiarato di aver sventato un attacco con droni contro un giacimento petrolifero nell’est, vicino al confine con gli Emirati Arabi Uniti. “Quattro droni diretti verso il giacimento petrolifero di Shaybah sono stati intercettati e distrutti”, si legge in una dichiarazione del ministero.
03:45
In Bahrein 32 feriti per un drone iraniano, 4 sono gravi, tra loro anche bambini
Un attacco con un drone iraniano all’alba di lunedì ha ferito 32 civili a Sintra, in Bahrein. Quattro di loro sono in gravi condizioni, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, dalla Bahrain News Agency e Afp. “L’attacco condotto da un drone iraniano contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico”, ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini, di 7 e 8 anni, hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti aveva due mesi.
03:01
Trump, ‘la decisione sulle fine della guerra sarà condivisa con Netanyahu’
La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà “condivisa”, sarà presa insieme al premier Benjamin Netanyahu. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Time of Israel, sottolineando che l’Iran avrebbe distrutto Israele se non ci fossero stati lui e Israele. “L’Iran avrebbe distrutto Israele e tutto quello che c’era intorno. Noi abbiamo lavorato insieme e abbiamo distrutto un paese che voleva distruggere Israele”, ha messo in evidenza.
Steve Witkoff e Jared Kushner saranno in Israele martedì e incontreranno il premier Benjamin Netanyahu. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
01:56
Primo Lancio missili dall’Iran verso Israele dopo la nomina della Guida suprema
L’Iran ha lanciato i suoi primi missili verso Israele, dopo la nomina della nuova guida suprema della Repubblica islamica, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, secondo quanto riportato dall’emittente statale Irib. “L’Iran lancia la prima ondata di missili sotto la guida dell’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei verso i territori occupati”, ha dichiarato l’Irib sul suo canale Telegram pubblicando la foto di un proiettile con lo slogan “Al tuo comando, Sayyid Mojtaba”, un riferimento religioso sciita.
01:39
Hegseth, in Iran solo l’Inizio, Trump deciderà i termini della loro resa
“E’ solo l’inizio”. Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha definito così l’operazione contro l’Iran. In un’intervista a Cbs, il segretario alla Difesa ha spiegato che sarà Donald Trump a dettare i termini della resa di Teheran e ha assicurato che ci sono altre navi iraniane da abbattere.
01:34
Forti esplosioni udite a Doha
Forti esplosioni sono state udite a Doha, secondo quanto riportato da un giornalista dell’Afp. La capitale del Qatar già sabato è stata oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera, lanciati dall’Iran.
01:09
Nuovo attacco missilistico e con droni contro il Kuwait
Il Ministero della Difesa del Kuwait ha segnalato un nuovo attacco missilistico e con droni contro l’emirato nella notte, nel decimo giorno di guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti, secondo quanto riporta l’Afp. “Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni nemici”, ha annunciato il Ministero della Difesa, come riportato dall’agenzia di stampa kuwaitiana Kuna. Domenica, il Kuwait era già stato preso di mira da sette missili e cinque droni, secondo i dati diffusi dalle autorità.
00:59
Usa ordinano al personale dell’ambasciata di lasciare l’Arabia Saudita
Gli Stati Uniti ordinano al personale dell’ambasciata di lasciare l’Arabia Saudita mentre l’Iran attacca. Lo riporta l’agenzia Afp. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato in un avviso di aver “ordinato ai dipendenti del governo statunitense non addetti alle emergenze e ai familiari di dipendenti del governo statunitense di lasciare l’Arabia Saudita a causa di rischi per la sicurezza”.
00:42
Houthi, ‘la nuova Guida suprema è un duro colpo ai nemici dell’Iran’
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti da Teheran, hanno accolto con favore la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell’Iran nella tarda serata di domenica, definendola “un duro colpo per i nemici della Repubblica Islamica”. “La scelta di Mojtaba Khamenei in questo momento critico e delicato della storia della nazione rappresenta un’altra vittoria per la Rivoluzione Islamica e un duro colpo per i nemici della Repubblica Islamica e per i nemici della nazione”, hanno scritto gli Houthi sul loro canale Telegram.
00:30
Media Libano, ‘truppe israeliane atterrano nell’est, pesanti scontri’
Pesanti combattimenti sono scoppiati nella notte tra domenica e lunedì nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. Lo scrive l’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), precisando che i combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito all’Afp che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.
Due funzionari di Hezbollah nella regione della Bekaa, dove si trova Nabi Sheet, hanno riferito che un elicottero israeliano è stato abbattuto durante i pesanti combattimenti scoppiati nella notte tra domenica e lunedì nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri, secondo quanto riporta Afp. L’esercito israeliano non ha commentato immediatamente l’incidente. Si tratta del secondo attacco di questo tipo dopo che un’operazione di commando israeliano a Nabi Sheet e nelle aree circostanti, nella notte di venerdì, non è riuscita a trovare i resti di Ron Arad, un aviere disperso dal 1986, uccidendo 41 persone. Nel sud, Hezbollah ha dichiarato lunedì di aver preso di mira i soldati israeliani che entravano nelle città di confine libanesi di Odaisseh e Aitaroun con proiettili di artiglieria. Ha anche affermato di essersi scontrato con i soldati israeliani a Odaisseh. Il ministro della Salute libanese Rakan Nassereddine ha dichiarato che gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso 394 persone la scorsa settimana, tra cui 83 bambini e 42 donne.


