giovedì, Aprile 9, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

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Medio Oriente: Hormuz è ancora chiuso, Israele chiede di evacuare Beirut Sud – LIVEBLOG – Notizie

IL PUNTO

Non si fermano i raid israeliani sul Libano e il premier Netanyahu promette che continuerà a colpire Hezbollah ‘ovunque sia necessario con forza, precisione e determinazione’. ‘Basta attacchi Libano o la risposta sarà forte’, dice il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf ribadendo che ‘Beirut fa parte integrante degli accordi sul cessate il fuoco’ La tregua dunque appare sempre più fragile alla vigilia degli incontri tra mediatori Usa e iraniani a Islamabad. Il responsabile del programma nucleare iraniano, Mohammad Eslami, ha precisato che ‘nessuno ci fermerà sull’arricchimento dell’uranio’.

Tutte le forze armate americane rimarranno “schierate” vicino all’Iran “fino al raggiungimento di un vero accordo”. Lo ha scritto Trump su Truth. “Se ciò non dovesse accadere, inizieranno gli scontri a fuoco, più grandi e più intensi di quanto si sia mai visto prima”, ha aggiunto seppur escludendo l’opzione nucleare. Chiuso lo Stretto di Hormuz, solo quattro navi adibite al trasporto di carichi secchi sono riuscite ad attraversarlo, dopo i raid israeliani sul Libano che per l’Onu sono un grave pericolo per la tenuta della tregua. Secondo Teheran il cessate il fuoco deve valere anche in Libano. Hezbollah ha lanciato razzi su un kibbutz dopo la violazione di Israele.

 

19:49

Trump: ‘Molto ottimista su un accordo con l’Iran a portata di mano’

Donald Trump è “molto ottimista” sulla possibilità che un accordo di pace con l’Iran sia a portata di mano. Lo ha detto il presidente in un’intervista a Nbc, sottolineando che i leader iraniani parlano diversamente quando sono nelle riunioni rispetto a quando parlano con la stampa. “Sono molto più ragionevoli. Si sono detti d’accordo su tutte le cose su cui dovevano essere d’accordo. Ricordatevi, sono stati conquistati”, ha messo in evidenza.

20:10

Prima petroliera non iraniana attraversa Hormuz dal cessate il fuoco

La prima petroliera non iraniana ha attraversato lo Stretto di Hormuz giovedì, dopo l’annuncio del fragile cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. E’ quanto emerge dai dati di MarineTraffic. La Msg, una petroliera battente bandiera gaboniana, ha attraversato lo stretto oggi con a bordo circa 7.000 tonnellate di olio combustibile emiratino ed è diretta ad Aegis Pipavav, in India, secondo il servizio di monitoraggio marittimo. Solo altre due petroliere, entrambe battenti bandiera iraniana, e sei navi portarinfuse hanno attraversato lo stretto da ieri, secondo Kpler, proprietaria di MarineTraffic.

18:33

‘Negoziati tra Israele e Libano iniziano la settimana prossima negli Usa’

I negoziati diretti fra Israele e il Libano inizieranno la prossima settimana e il primo incontro si terrà al Dipartimento di Stato a Washington. Lo riporta Axios citando una fonte israeliana, secondo la quale gli Stati Uniti saranno guidati dall’ambasciatore americano in Libano Michel Issa. Israele sarà invece rappresentata dal suo ambasciatore negli Stati Uniti Yechiel Leiter, mentre il Libano dal suo ambasciatore a Washington Nada Hamadeh-Moawad.

18:56

Tajani, nei prossimi giorni sarò a Beirut, sosteniamo la stabilità del Libano

“L’Italia è pronta a fare la sua parte per la stabilità del Libano. Nel Paese sono presenti soldati italiani non solo in missioni congiunte, ma anche in missioni bilaterali per aiutare le forze armate libanesi”. Stiamo lavorando per organizzare nei prossimi giorni il mio viaggio a Beirut per parlare con il presidente” Aoun “e inviare un messaggio chiaro dall’Italia per la stabilità di questo importante Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa dopo la riunione ministeriale informale del Med9 a Spalato.

17:52

Netanyahu: ‘Ho ordinato di aprire al più presto negoziati diretti con il Libano’

”Alla luce dei ripetuti appelli del Libano ad avviare negoziati diretti con Israele, ieri durante la riunione del Consiglio dei Ministri ho dato la direttiva di avviare al più presto negoziati diretti con il Libano. I negoziati si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull’instaurazione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano. Israele apprezza l’appello odierno del Primo Ministro libanese sul disarmo di Beirut”. Lo comunica il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.

17:52

Rutte: ‘Quasi tutti gli alleati stanno facendo ciò che gli Usa chiedono’

“Ciò che vedo oggi guardando all’Europa è che gli alleati stanno fornendo un sostegno massiccio, mettendo a disposizione risorse logistiche e altre misure per garantire che le potenti forze armate statunitensi riescano a impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari e a ridurne la capacità di seminare il caos. Quasi senza eccezioni, gli alleati stanno facendo tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al Ronald Reagan Presidential Foundation Institute citando gli sforzi di Londra per Hormuz. “Hanno ascoltato la richiesta del presidente Trump e stanno rispondendo”.

17:20

‘Trump ha chiesto a Netanyahu di ridurre gli attacchi in Libano’

Donald Trump ha chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di ridurre l’intensità degli attacchi israeliani in Libano al fine di contribuire a garantire il successo dei negoziati con l’Iran. Lo riferisce Nbc citando un funzionario dell’amministrazione Trump. Israele ha accettato di “essere un partner collaborativo”, ha messo in evidenza.

16:40

Mosca: ‘Il cessate il fuoco riguarda anche il Libano’

La Russia ritiene che gli accordi tra gli Usa e l’Iran per il cessate il fuoco abbiano una dimensione regionale, e quindi si estendano anche al Libano. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax, riferendo di un colloquio telefonico tenuto oggi dal ministro degli Esteri Serghei Lavrov con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. “Condanniamo fortemente l’attacco israeliano dell’8 aprile sul Libano, che ha portato a numerose vittime civili e alla estesa distruzione di infrastrutture civili”, ha detto da parte sua la portavoce del ministero, Maria Zakharova, citata dalla Tass.

16:31

Parigi: ‘L’accordo Ue-Israele potrebbe essere ridiscusso’

L’accordo di associazione fra l’Unione europea e Israele potrebbe essere “ridiscusso” alla luce della “gravità di quanto successo ieri (in Libano, ndr) e vista la situazione in Cisgiordania”: lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri francese, Pascal Confavreux, definendo “sproporzionati” i bombardamenti da parte di Israele contro il Libano.

16:14

Georgieva: ‘Dalla guerra in Iran shock dell’offerta di vasta portata’

La guerra in Iran è alla base di “uno shock dell’offerta di vasta portata, con il flusso giornaliero globale di petrolio ridotto di circa il 13% e quello di GNL di circa il 20%”. Si tratta di uno shock “globale, poiché tutti noi ci troviamo ora a pagare di più per l’energia”, mentre “le catene di approvvigionamento risultano interrotte in tutto il mondo; ed è asimmetrico, dato che il suo impatto dipende dalla prossimità al conflitto”. E’ quanto ha detto il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva.

15:55

Merz: ‘Non vogliamo la divisione della Nato, mantenere sangue freddo’

“Noi non vogliamo, io non voglio alcuna divisione della Nato. La Nato è garante della nostra sicurezza. Noi dobbiamo mantenere il sangue freddo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino, in uno statement fuori programma in cancelleria. Merz ha definito la crisi nel Golfo è “uno stress test per le relazioni transatlantiche.

15:22

Idf: ‘La popolazione evacui subito i quartieri sud di Beirut’

L’esercito israeliano ha avvertito i residenti dei sobborghi meridionali di Beirut, da tempo roccaforte del gruppo militante libanese Hezbollah, di imminenti attacchi e li ha invitati a evacuare. “Le Forze di Difesa Israeliane continuano a operare e a colpire le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah in diverse aree dei sobborghi meridionali. Le Idf non intendono farvi del male e agiscono solo contro i militanti di Hezbollah e obiettivi militari. Pertanto, per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente”, ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell’esercito, Avichay Adraee.

15:02

Al Jazeera, ‘il Libano chiede colloqui diretti con Israele’

Secondo i corrispondenti di Al Jazeera in Libano, il governo di Beirut avrebbe richiesto colloqui diretti con Israele all’indomani dei raid che hanno provocato almeno 200 morti e più di 1.000 feriti.

14:02

Ghalibaf: ‘Basta attacchi al Libano o la risposta sarà forte’

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, che sarà a Islamabad per i negoziati con gli Usa, avverte che “le violazioni del cessate il fuoco porteranno a costi e a forti risposte” e invita a “smettere immediatamente” con gli attacchi al Libano. “Il Libano e l’intero Asse della Resistenza, in quanto alleati dell’Iran, costituiscono parte integrante del cessate il fuoco”, afferma, citando il premier pakistano Sharif che ha chiarito che lo stop agli attacchi al Libano fa parte degli accordi.

Video Massiccio attacco israeliano nella notte a sud di Beirut

 

11:44

Capo nucleare iraniano, ‘nessuno ci fermerà sull’arricchimento dell’uranio’

Il responsabile nucleare iraniano ha affermato che le richieste degli avversari di limitare il programma di arricchimento dell’uranio del Paese non avranno successo. Il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran Mohammad Eslami ha affermato che tali appelli sono “illusioni” e non possono fermare le attività nucleari dell’Iran. “Nessuna legge o individuo può fermarci”, ha affermato Mohammad Eslami, aggiungendo che le azioni passate degli avversari, inclusa la guerra in corso, si sono rivelate un fallimento. Lo riporta Iran International.

Video Vance: ‘Sta all’Iran decidere se far saltare la tregua per il Libano’

 

11:35

Netanyahu, ‘continueremo a colpire Hezbollah ovunque serva’

Israele continuerà a colpire Hezbollah “ovunque sia necessario”. Lo afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu

11:03

Media Libano, almeno 17 persone uccise stamattina in raid israeliani

Almeno 17 persone sono state uccise e diverse altre ferite nei raid aerei israeliani sul Libano meridionale. Lo scrive l’agenzia di stampa libanese Nna. Un attacco israeliano sulla città di Zrariyeh, nel Libano meridionale, ha causato la morte di oltre 10 persone, tra cui donne e bambini, dopo aver colpito un edificio residenziale. Un altro raid aereo israeliano a Abbassiyeh ha causato la morte di almeno sette persone e il ferimento di altre, precisando che le cifre sono ancora preliminari. Il ministero della Salute ha dichiarato che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani sul Libano dal 2 marzo è salito a 1.739.

08:14

Amb. Iran, nostra delegazione raggiungerà stasera Islamabad per colloqui

L’ambasciatore di Teheran in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, ha dichiarato che una delegazione iraniana raggiungerà stasera la capitale pachistana Islamabad per i colloqui con gli Usa in programma nel fine settimana.

“Nonostante lo scetticismo dell’opinione pubblica iraniana dovuto alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del regime israeliano per sabotare l’iniziativa diplomatica, la delegazione iraniana, invitata dall’onorevole primo ministro Shehbaz Sharif, arriverà stasera a Islamabad per colloqui seri basati sui 10 punti proposti dall’Iran”, ha affermato in un post su X il diplomatico iraniano, facendo un chiaro riferimento agli attacchi delle forze israeliane in Libano. L’Onu ha dichiarato di condannare “fermamente gli attacchi di Israele in tutto il Libano, che hanno provocato numerose vittime civili”. Secondo il Pakistan l’accordo di tregua di due settimane comprende anche il Libano, il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu sostengono invece che non sia così.

01:38

Trump, Nato non c’era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo

“La Nato non c’era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo bisogno di nuovo. Ricordate la Groenlandia: quel grosso pezzo di ghiaccio, mal gestito”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth in un messaggio tutto a lettere maiuscole. Il presidente ha ricevuto alla Casa Bianca qualche ora fa il segretario generale della Nato Mark Rutte.

00:24

Media Iran, ‘Hormuz completamente chiuso, navi costrette a tornare indietro’

Lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a fare inversione. Lo riferisce l’emittente iraniana Press Tv, secondo cui i dati di tracciamento marittimo mostrano che la petroliera Auroura in rotta verso l’uscita dello Stretto, ha improvvisamente cambiato direzione vicino alla costa di Musandam (in Oman) ed eseguito una virata di 180 gradi tornando nel Golfo Persico.

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