Quando si parla di Leone Gassmann la mente non corre solo al suo celebre nonno Vittorio, uno dei pilastri della storia del cinema italiano, oa suo padre Alessandro, attore di fama internazionale, ma anche alle sue canzoni e alle apparizioni sul palco di Sanremo
Figlio di una famiglia di artisti, Leo è cresciuto respirando il mondo dello spettacolo, dei set e dei palcoscenici, ma ha saputo costruirsi la propria identità senza farsi travolgere dall’eredità dei genitori.
La sua formazione musicale è iniziata molto presto: a sette anni ha preso in mano la chitarra, mentre a nove entrava al Conservatorio di Santa Cecilia. La passione per il canto lo ha spinto a lasciare la musica classica, per seguire un percorso più vicino alla sua personalità artistica. Ma la sua curiosità non si è fermata lì: Leo ha sempre coltivato l’interesse per la filosofia e le materie umanistiche, guidato da professori che hanno lasciato un segno indelebile nella sua vita.
L’amore per la filosofia e la ricerca della felicità
Non solo musica, ma inevitabilmente anche la settima arte. Leo Gassman ha voluto intraprendere anche la strada della recitazione: forse un destino già scritto per lui, ma che ha abbracciato con dedizione e serietà fin da subito, già nel 2024 con Una terapia di gruppo di Paolo Costella in cui interpreta Ottone. Il pubblico in questi giorni lo ha ritrovato in L’Invisibile – entrando in un progetto di grande spessore, confermando di avere le carte in regola per proseguire – e presto lo vedrà nel suo ruolo originario di cantautore sul palco dell’Ariston nella nuova edizione del Festival di Sanremo.

Ma che studi ha fatto Leo Gassmann? Nato a Roma nel 1998, come già accennato sopra, si appassiona giovanissimo alla musica e dopo il Liceo Classicoin perfetta sintonia con la sua indole creativa inizia un percorso che lo porterà tuttiuna laurea in Arte e Comunicazione all’Università John Cabot di Roma, dimostrando che la disciplina e la curiosità intellettuale possono convivere con il talento creativo.
In una recente intervista il cantautore romano ha raccontato la sua passione per i libri: “Mi piace Paulo Coelho e ho trovato interessante Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder, su una ragazza che scopre i filosofi del passato attraverso le lettere di un guru. Amo la filosofia e seguo molto i motivatori americani”. E ha fatto sapere anche di come si è avvicinato alla filosofia: “Me l’ha fatto conoscere il mio professore di filosofia: purtroppo oggi non c’è più, ma mi ha dato la chiave per inseguire la felicità.
La sua carriera musicale prende slancio nel 2018 con la partecipazione a Fattore Xdove arriva fino alla semifinale. Questo trampolino di lancio gli permette di firmare contratti con Sony Music e Universale di pubblicare singoli successi come Cosa sarà di noi? e Dimmi dove sei. L’apice arriva nel 2020, quando vince la sezione “Nuove proposte” di Sanremo con Vai bene così, accompagnato dal debutto discografico con l’album Strike.


